L'Italia sorride, Di Martino è d'argento




 
Antonietta Di Martino ha conquistato la medaglia d'argento nell'alto ai Campionati Europei indoor di Birmigham, con la misura di 1,96. La saltatrice di Cava de' Tirreni ha comandato a lungo la gara, superando al primo tentativo tutte le altezze fino a 1,96. Poi, a quota 1,99, la campionessa d'Europa all'aperto, la belga Tia Hellebaut ha scavato il solco che sarebbe diventato decisivo, prendendo il volo fino a 2,01, 2,03, e infine 2,05, miglior misura al mondo nel 2007. Terzo posto per la bulgara Velina Veneva con la stessa quota della Di Martino, un 1,96 realizzato però al secondo tentativo. Questa la progressione dell'azzurra: 1,82/1; 1,87/1; 1,92/1; 1,96/1; 1,99/XXX. Dato a metà tra lo statistico e il sentimentale: erano 23 anni, dall'argento olimpico di Sara Simeoni a Los Angeles 1984, che un'azzurra del salto in alto non saliva sul podio. "Avevo capito che saltando 1,96 alla prima prova - le parole della Di Martino nel dopo gara - avrei preso una medaglia, perché questa pedana era davvero impossibile, solo la Hellebaut è riuscita ad adattarsi, semrbava fatta per lei. A 1,99 ho sbagliato per la foga, ma dobbiamo anche dire che eravamo ad un passo dal mio personale, 2 metri". La presenza di quasi tutte le migliori al mondo rende ancora più alto il valore dell'impresa dell'italiana: "Praticamente è un mondiale, manca solo la Bergqvist che ha rinunciato perché non in condizione. Questo mi da morale per il futuro. Nella stagione all'aperto punto decisamente ai Mondiali di Osaka (fine agosto, ndr), ma tenterò di fare anche le tappe della Golden Legaue. I due metri? Sto prendendo confidenza, non sono così difficili da fare sempre". Guardando al passato, all'infinita catena di infortuni subiti nell'arco di almeno quattro anni, la Di Martino dice: "La fortuna non è stata dalla mia parte, in questi anni. La medaglia di oggi mi restituisce solo qualcosa di quello che ho perso". m.s.


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