Ivan Di Mario vince il Vivicittà di Pescara



   Al secondo posto il frentano Francesco Marchetti, terzo Tommaso Giovannangelo. Tra le donne, vittoria di Simona Di Donato


 

Si è svolta domenica 7 aprile la 30^ edizione del Vivicittà. Pescara era una delle 36 città italiane ad ospitare la tradizionale manifestazione podistica organizzata dalla UISP, in collaborazione con il CONI e la FIDAL. La distanza della gara era di 12 Km, che si sviluppavano in gran parte lungo la riviera su di un circuito di 6 Km da ripetere due volte.    

Al significato sportivo dell’evento si affiancava anche quello simbiotico della sensibilizzazione ambientale. Il motto coniato in questa occasione era mutuato dallo slogan europeo delle 3 R: “Riduco, Riciclo, Riuso”. 

La partenza, data come di consueto in contemporanea nelle 36 città italiane partecipanti, dai microfoni di Radio 1, è stato il momento più emozionante della manifestazione. Un fiume di podisti, oltre mille (1.061 per l’esattezza) dietro ai nastri di partenza, si è disteso lungo via Nicola Fabrizi. Gli agonisti di vertice subito concentrati nel prendere la testa della corsa, gli altri più distratti, a salutare famigliari e spettatori o a scambiare quattro chiacchiere con il compagno di fatica nell’ordinaria domenica di salutare sgambata.   

Se l’anno scorso la gara di Pescara è stata la  più veloce in Italia, in base alla classifica compensata  nella graduatoria dei tempi dei vincitori delle altre sedi del Vivicittà., quest’anno non lo è stata.

Il forte vento contrario, che spirava soprattutto lungo la riviera, ha disturbato l’andatura dei primi, condizionando alla fine il tempo del vincitore, il 36enne Ivan Di Mario (Polisportiva Molise), che ha chiuso la prova in 38’11”. 

Al via, scattano in testa Di Mario, Fabiano Carozza (Aeronautica Militare) e il giovanissimo Daniele D’Onofrio, quest’ultimo secondo assoluto in Italia nella scorsa edizione del Vivicittà, ma reduce da un lungo periodo di fermo per infortunio. I tratti in salita, dislocati nell’attraversamento della bretella dell’Asse Attrezzato e del Ponte del Mare, rendono la fatica dei podisti ancora maggiore. Il gesto di corsa di D’Onofrio e Carozza, due ottimi interpreti della pista, è elegante ed efficace, ma non basta a tenere a freno la forza di Di Mario che, al quinto chilometro, piazza l’allungo decisivo al quale i suoi due quotati avversari non riescono a reagire. Carozza si ritirerà dopo metà gara, per un fastidio a un piede, mentre D’Onofrio, a corto di preparazione, viene ripreso e superato dal sorprendente frentano Francesco Marchetti e, successivamente, anche dal farese Tommaso Giovannangelo. Intanto, Di Mario guadagna sempre più terreno sui più diretti inseguitori senza apparente fatica, mentre alle sue spalle le posizioni del podio si congelano. Il secondo arrivato, Marchetti, arriva a oltre un minuto dal vincitore, Giovannangelo a un minuto e quaranta, D’Onofrio arriva quarto, impiegando oltre i 40 minuti.

A caldo, il campobassano Ivan Di Mario, secondo nella maratona di Pescara dello scorso ottobre, commenta la sua gara: << Il vento contrario faceva perdere a mio avviso otto - nove secondi a chilometro. Ho deciso di prendere subito l’iniziativa, perché l’andatura dei miei compagni di fuga era piuttosto lenta. Anche se, questa scelta tattica, mi è costata, per il forte vento contrario alla direzione di corsa. Ora, mi preparo per i 10 mila su pista, fra due settimane, dove cercherò il minimo di partecipazione ai Campionati Italiani Assoluti >>.

L’ordine d’arrivo femminile è stato vinto dalla teatina Simona Di Donato (Runners Chieti), 80^ in classifica generale con il tempo di 48’02”, che ha disputato una gara in rimonta su Elisa Gabrielli (Atletica Colosseo 2000 Roma), seconda in 49’15”, 113^ in classifica generale. Terza è arrivata Francesca De Santis (Farnese Pescara), 149^ in 50’42”.          

 



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