Internazionale, primato europeo per Sanchez




 

La rubrica internazionale è occupata quasi interamente dall'attività indoor, che ha regalato il primo record vero della stagione, autore lo spagnolo Sanchez a Valencia sui tremila metri. Nel panorama anche il formidabile esito delle gare di peso ai campionati bielorussi, il meglio dall'attività in Europa e negli Stati Uniti, le gare all'aperto e le anticipazioni sulle competizioni più importanti dei prossimi giorni.

Ostapchuk, una misura d'altri tempi

Nel corso dei campionati della Bielorussia, nel recente e moderno impianto di Mogilyov, Nadzeya Ostapchuk ha realizzato una misura assolutamente inattesa: il clamoroso 21.70 dell'atleta, già campionessa del mondo di getto del peso (a Helsinki) e cinque volte argento mondiale tra indoor e outdoor, è il miglior risultato da oltre venti anni a questa parte, considerando anche le gare all'aperto.

La Ostapchuk, primato di 21.09 prima della gara, ha lanciato a 21.23 in avvio, e nell'unico altro lancio valido della serie ha ottenuto la misura-monstre. Seconda, con un 20.28 che rischia di passare per poca cosa e invece è misura degna di un  podio mondiale, Natallia Khoreneko, sposata Mikhnevich, che ha festeggiato col marito Andrei Mikhnevich, ex-campione del mondo anche lui, che nella gara maschile ha migliorato il record nazionale indoor con 21.81.

Valencia, Sanchez-record

Lo spagnolo Sergio Sanchez ha migliorato il primato d'Europa dei 3000 in 7:32.41, in una lotta solitaria contro il cronometro. La miglior gara di lungo maschile della stagione, in una specialità finora avara di prestazioni di livello: ha vinto con 8.07 lo spagnolo ex-cubano Meliz. Terzo con 8.02, ma più impressionante di tutti, il talento spagnolo Caceres, 18 anni. Legnata per Asbel Kiprop sugli 800 metri, che prende quasi un secondo da Borzakovskiy in un finale disordinato e finisce sesto (1:46.54 per il russo).

Indoor, Tahri europeo sui 5000 metri

Primato anche per Bouabdellah Tahri, che a Metz ha corso il miglior cinquemila indoor d'Europa in 13:11.13. Come nel caso dell'Europeo dei tremila di Sanchez, ad essere detronizzato dall'albo dei primati è stato lo spagnolo Alberto Garcia, che ha perso due limiti continentali nello spazio di ventiquattr'ore. In entrambe le gare, corse contro il tempo, meno contro gli avversari. A far notizia, però, sono anche  i giovani leoni Tamgho e Lemaitre. Il triplista nero ha portato il limite europeo stagionale del salto triplo a 17.25, il biondo velocista ha corso i 60 in 6.55 ed i 200 in 20.83, il tutto ai campionati promesse di Aubière. A Metz miglior prestazione europea stagionale sui 400 uomini di Leslie Djhone, che ha esordito con 46.12.

Campionati di Mosca

In evidenza soprattutto le ragazze. Nel mezzofondo la ventisettenne Zinurova ha corso l'800 metri più veloce dell'anno in 1:58.65. Nello sprint doppietta della Polyakova (7.22 e 23.33) e miglior 400 mondiale dell'anno per la Firova (51.64). Nei concorsi 19 metri esatti per Omarova nel peso, 14.28 per la Pyatykh nel triplo. Tra gli uomini, menzione per Borisov, autore di 7.58 nelle batterie dei 60 ostacoli, e per lo slovacco ex-bielorusso Valiukevich, 16.95 nel salto triplo.

James, buona la seconda

Ancora in evidenza il 18enne di Grenada Kirani James, campione del mondo under 18 la scorsa estate. In Texas ha esordito sui 200 indoor scendendo subito sotto i ventuno secondi (20.94, record nazionale assoluto), pur se battuto dal giovane statunitense Mitchell (20.80). Nell'impianto di College Station ottima doppia sessione anche del bronzo olimpico del lungo, la nigeriana Okagbare, che ha saltato 6.70 e vinto i 60 in 7.24, un centesimo peggio che nelle batterie. Bene anche il solito Henry delle Isole Vergini (46.14). In Ohio si è rivisto Donald Thomas, ex-campione del mondo di salto in alto, che ha esordito con 2.25.

Al Tyson Invitational vola Lawrence

Disputato venerdì e sabato in uno degli impianti più prolifici di prestazioni tecnicamente di prim'ordine, quello di Fayetteville, in Arkansas. La campionessa del mondo di salto in lungo Reese ha gareggiato nella prima giornata (6.63), mentre nei 400 Natasha Hastings ha portato il limite mondiale stagionale a 51.67 (durerà meno di 24 ore). Durerà assai di più, invece, il mondiale stagionale maschile, abbassato dal sensazionale Torrin Lawrence fino a 45.03. Il 21enne della Florida ha corso la settima prestazione assoluta nella storia dei 400 metri al coperto, quinto performer all-time. Al suo attivo, settimane fa, anche un "premonitore" 32.32 sui 300 metri in Virginia. Non passa inosservato, in un'altra serie, il 45.80 di Tavaris Tate, al primo anno senior.

Nelle altre gare vittoria del campione del mondo dei 110hs Brathwaite sui 60 ostacoli in 7.64, 60 donne all'insegna dei Caraibi con la pluri-olimpionica Veronica Campbell che in 7.15 ha ragione della trinidegna Baptiste (7.16), e della veterana Ferguson (7.24), che si rifarà sui 200 sabato vincendo a suon di mondiale stagionale in 23.04. Sui 200 uomini 20.70 del panamense Edward, argento a Berlino. Dalle pedane femminili, 14.17 dell'altra giamaicana Wiliams (triplo), da quelle maschili gran 21.52 nel peso per Ryan Whiting, la quercia dell'Arizona, che allunga ancora dipo il 21.24 di Albuquerque della scosa settimana.

Seattle, pista fuori misura

Nell'impianto di 307 metri dello stato di Washington molti interessanti risultati nel mezzofondo, vanificati in chiave statistica dall'eccessivo sviluppo della pista. In evidenza soprattutto il 23enne Wheating sugli 800 metri (1:46.36) e l'australiano McNeill (tremila in 7:47.52). Ben tredici atleti, in due serie, hanno coperto il miglio in meno di quattro minuti, tra cui uno stuolo di ventenni d'assalto. Nelle gare dove le dimensioni della pista non influiscono, 2.31 di Jess Williams e 6.61 di Ryan Bailey.

Chambers, un fulmine

Con una finale al fulmicotone (6.50, mondiale stagionale) Dwain Chambers si è laureato campione britannico nel corso dei campionati nazionali di Sheffield, cui per motivi precauzionali non ha preso parte la campionessa mondiale dell'eptathlon Jessica Ennis, che sabato dovrebbe essere in grado di gareggiare nell'Aviva Grand Prix di Birmingham. Dietro Chambers in progresso anche ilcorpulento Aikines-Aryeetey con 6.55. Fuori podio Lewis-Francis, solo quarto. Domenica bell'800 metri della medagliata mondiale Jenny Meadows, prima in 2:00.91.

Lipsia

Bel meeting con più di uno spunto interessante. Terrence Trammell si è impossessato del mondiale stagionale dei 60 ostacoli in 7.43. Altro mondiale stagionale dall'asta, dove il tedesco Mohr ha superato la misura di 5.83. Il giamaicano Lerone Clarke, mentre i ben più noti Bolt e Powell si scaldavano in patria con i 400 metri, ha tenuto alto l'onore dei Caraibi vincendo la finale dei 60 in 6.55; senza avversari il marocchino Iguider ed il 20enne kenyota Chepseba sui 1500 metri, vinti dal primo in 3:34.68 (quattordicesimo crono di sempre al coperto) sul secondo (3:35.82).

Ancora lunghissimo il campione del mondo di getto del peso Cantwell, che dopo aver vinto a Bydgoszcz a metà settimana con 21.36, ha sbaragliato la concorrenza anche in Germania con 21.61. Nelle gare femminili si registra la prima buona prestazione della bulgara Lalova da quando è tornata a gareggiare dopo un gravissimo infortunio. Per lei un discreto 7.24. Ancora una buona gara della giovane lunghista russa Klishina, che vince ancora, dopo l'affermazione di Mosca, con 6.74 (interessante progresso della nera tedesca Moguenara con 6.69).

Gand, vince Dibaba tre

La piccola della famiglia Dibaba, Genzebe, ha fatto tutto da sola nei 1500 metri del meeting belga, imponendosi con larghissimo vantaggio in 4:04.80. Dalle altre gare, oltre la prodezza di Koech nelle siepi, 14.43 della russa Taranova nel triplo ed il ritorno di Haron Keitany, tra i migliori "miler" africani, vincitore dei 1500 in 3:35.69. Nella sua scia primato nazionale del sudafricano Van Deventer in 3:36.96.

Qua e là

In Portogallo (campionati di club) record nazionale del pesista di colore Marco Fortes (20.23), 6.62 della Gomes nel lungo e 12:23.11 di Vera Santos nei 3000 metri di marcia. Vince due gare Dulce Felix, la migliore sui 3000 in 8:56.84. In Svezia occhio al talento di un altista del Qatar di 18 anni, Mutaz Essa Barshim, che si è portato a 2.25, al secondo tentativo dopo una serie esente da errori fino a 2.23, già primo primato personale della giornata. Nella stessa manifestazione 1.92 di Emma Green.

I primati del fine settimana

Ben sei, di cui cinque "non ufficiali", su distanze non classiche. Partiamo da quello ufficialmente registrato da Sergio Sanchez, che nella serata di Valencia ha abbassato l'Europeo dei tremila maschili a 7:32.41, dopo aver già stabilito la miglior prestazione europea sui 2000 giorni addietro. Domenica a Metz il francese Tahri ha corso i 5000 in 13:11.13, miglior prestazione europea all-time indoor.

Tre limiti dalle siepi: sulla pista di 400 metri di Mustasaari, in Finlandia, la ceka Lustigova ha coperto i tremila siepi in 9:54.25, miglior prestazione indoor, con tanto di fossato (le siepi negli impianti indoor russi, tanto per fare un esempio, non prevedono il passaggio in acqua). Ieri l'altro a Gand Paul Kipsiele Koech ha portato la miglior prestazione mondiale dei 2000 siepi indoor a 5:17.04 a Gand, e nella sua scia il russo Farnosov ha ottenuto il miglior tempo per un europeo con 5:21.56 (niente fossato con acqua).

Altro primato (e altra pista sovradimensionata) a Seattle, dove Symmonds, Scherer, Mulder e Leer hanno coperto la classicissima distanza universitaria mista (Distance Medley) in 9:21.77. Nel corso della settimana, altri due limiti migliorati, entrambi a Stoccolma: l'Europeo dei 5000 femminili (14:46.44) della turca ex-etiope Almitu Bekele Degfa, e il miglior 1500 metri junior per l'etiope Kalkidan Gezahegne (4:03.28). Per conoscere tutti i numeri della stagione indoor, le nuove graduatorie mondiali complete saranno pubblicate nella sezione attività/statistiche del sito entro domani.

Italiani all'estero, il riepilogo

Il migliore del weekend è stato sicuramente Simone Collio, che è giunto secondo a Valencia ma con lo stesso tempo di Churandy Martina (6.62). Domenica a Metz primato personale (a soli nove centesimi dal minimo per i mondiali di Doha) per Mario Scapini, che sui 1500 metri ha chiuso in 3:42.59, quarto dietro il kenyota Chirchir, il francese Eraud e l'altro africano Birgen. Scapini tenterà ancora di arrivare al conseguimento del minimo in una gara extra organizzata nell'ambito dei campionati master di Ancona. Sempre in Francia, a Eaubonne, esordio di Filippo Campioli con 2.22 (secondo dietro il francese Hanany, 2.28), con Finesi quinto (2.15), e Nicola Ciotti sesto (2.15).

Valentina Costanza ha concluso i 1500 metri in decima posizione in 4:17.99, ad oltre dieci secondi salla vincitrice Ejdys (polacca, 4:07.17). Daniela Reina si è classificata sesta sugli 800 a Lipsia in 2:05.20 (vittoria dell'ucraina Petlyuk in 2:02.01). Domenica a Gand terzo posto per Andrea Bettinelli nel salto in alto (2.20), con gara appannaggio del russo Dmitrik (2.26). Ancora a Gand quarto posto per Goran Nava in 7:58.98 sui 3000 metri, miglior risultato stagionale di un atleta tesserato per società italiane.

All'aperto, ecco Bolt e la Vili

Usain Bolt ha esordito vincendo i 400 metri del Camperdown Classic di Kingston in 45.86, mezzo secondo meglio di quanto fece in avvio di stagione lo scorso anno. Nel video semi-amatoriale della gara, disponibile in rete, c'è buona parte della corsa e l'intervista a caldo. Asafa Powell ha corso una frazione della 4x400.

Debutto di Valerie Vili, che ad Hamilton ha lanciato a 20.25. In evidenza anche il giavellottista Farquhar (85.35). Sempre dall'Oceania, campionati australiani di marcia (venti chilometri). Titoli a Tallent in 1:19:15 (primato personale) e alla moglie Claire, nata Woods, in 1:32:40. In pista, 13:24.62 di Birmingham e 3:37.35 del grande talento Gregson.

In Argentina record mondiale under 18 del giavellottista Toledo (sedici anni e mezzo), che a Buenos Aires ha spedito il dardo da 700 grammi a 84.85. Sempre dai lanci, i bielorussi fanno notizia anche fuori dagli impianti indoor: a Minsk, nei campionati invernali di lanci lunghi, il 22enne Shayunou (erede designato di Tsikhan e Devyatovskiy) è stato sconfitto dal pià epserto amrtellista Kryvitski (78.98 contro 77.28). Nella gara femminile 72.33 di Darya Pchelnik.

Cross e maratone

Titoli nazionali USA a Dathan Ritzehhein e Shalane Flanagan, che guideranno la selezione a stelle e strisce al mondiale di cross di Bydgoszcz. Nel cross giapponese di Chiba domini kenyani sui 4 km con Mathathi (reduce da una strepitosa frazione di Ekiden giorni fa) e sui 12 km col giovanissimo Karoki. Nelle due maratone più importanti del weekend 2:12:18 del giapponese Shimoju a Nobeoka e 2:10:39 del kenyano Philip Biwott a Siviglia.

Lutto

Risale a dieci giorni fa la scomparsa di Kipkemboi Kimeli, 43 anni, bronzo olimpico a Seul '88 nei diecimila metri dietro Brahim Boutayeb e Salvatore Antibo. Da quindici anni si era stabilito nel Nuovo Messico.

Coming soon

Venerdì torna la mezza maratona di Ras Al-Khaimah (Emirati), gara con montepremi ricchissimo al cui via si ripresenta l'etiope Merga, che nella gara dello scorso anno trovò, al passaggio del quindicesimo chilometro, un primato mondiale. Tanti gli etiopi alla partenza, come Lelisa, Regassa, ed un bel gruppo di kenyani con "score" già al di sotto dell'ora. Tra le donne, annunciata in forma stratosferica, la turca Abeylegesse, alla prima mezza maratona della carriera e con grandi ambizioni cronometriche. Sabato grande atletica a Birmingham, con le etiopi Burka e Gezahegne all'assalto contemporaneo del record del mondo senior e junior del miglio femminile. Oggi si gareggia alla Ferry Dusika Hall di Vienna: iscritti diversi atleti italiani, tra cui Rifesser sugli 800 metri, la Salvagno sui 60, la Bazzoni nei 400.




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