Internazionale, news e risultati esteri




 

Il meeting di Ostrava in primo piano, con le gare di martello di oggi ed il completamente del meeting in pista, domani. Inoltre, tutti i migliori risultati degli ultimi giorni, esclusi quelli già oggetto di ampi report nel fine settimana.

Ostrava, la Heidler ancora super

La rossa tedesca che la scorsa settimana ha stabilito il primato del mondo di lancio del martello (e vinto anche a Dakar, di cui seguirà un breve report più avanti) ha sfoderato ancora una grande prestazione oggi pomeriggio a Ostrava, nell'anticipo del Golden Spike meeting che domani vivrà l'epicentro per la presenza di molti grandi campioni, tra i quali Usain Bolt. La Heidler ha vinto con 77,22 (serie: 71,29-77,22-73,77-73,89-74,45 -75.17), primato della manifestazione e decima prestazione assoluta di sempre. Dietro di lei si è ancora migliorata la connazionale Klaas (già in grande evidenza in inverno durante uno stage in Sud Africa), ora a 75,48 (resta dov'era nelle liste all-time). Terza la cinese Zhang Wenxiu con 73,95. Nella gara di martello maschile successo all'ultimo lancio del russo Zagorniy con 80,02 (terza volta nella stagione sopra gli 80 metri) sull'ungherese Pars (79,29) e sul figlio d'arte Litvinov (78,74). Il campione olimpico Kozmus, tornato in pedana domenica a Slovenska Bystrica con 75,10 dopo essersi un anno e mezzo fa, si è classificato ultimo (decimo) con 72,42.

Domani a Ostrava, nel vero e proprio meeting in pista con Bolt faro di tutti i media, ci saranno anche Mathias De Zordo contro Pitkämäki, Makarov e Frydrych nel giavellotto (laddove il grande Jan Zelezny è il direttore del meeting). Inoltre, Veronica Campbell-Brown sui 100, Robles, Ukhov (nell'alto anche Nicola Ciotti), l'altro giamaicano Blake nei 200, e Sanya Richards-Ross e Kerron Clement alla ricerca del rispettivo riscatto. Ancora assente David Rudisha (avrebbe cirso i 1000 metri), che dopo il forfait del Compeed Golden Gala non si è ristabilito in tempo (rientrerà probabilmente tra un mese a Losanna).

Hengelo, Robles appaia Liu Xiang

Nel meeting olandese intitolato a Fanny Blankers-Koen mondiale stagionale eguagliato del cubano Dayron Robles nei 110 ostacoli (13"07) altro mondiale stagionale sui 1500 di Maryam Jamal (che bissa l'impresa di Roma) in 4'00"03, con a distanza molto ravvicinata la giovane etiope Gezahegne (4'00"97).
 Il risultato a sensazione (un po' per la sorpresa) è arrivato dai 1500 maschili, andati al saudita Mohammed Othman Shahween (da non confondersi con Shaheen, ex-Stephen Cherono), impostosi in 3'31"82 sul kenyano Keitany (3'31"82) e dai 100 donne, dove la giamaicana Calvert ha migliorato per la seconda volta il personale in pochi giorni scendendo a 11"05. Non fa più sorpresa, invece, il mitico Kim Collins, che si lascia dietro l'argento olimpico Thompson e l'ex-antillano Martina, sfrecciando con vento quasi nullo in 10"05.

Ottime le gare di cinquemila metri: Meseret Defar ha corso sotto i 15 minuti per la trentacinquesima volta nella carriera (14'45"48, in poco più di un secondo anche la Ejigu, la Utura e la piccole delle Dibaba). Edwin Soi e Vincent Kiprop Chepkok hanno fermato il cronometro prima dello scoccare del tredicesimo minuto rispettivamente in 12'59"15 e 12'59"28. Quarto il fenomeno etiope Alamirew in 13'02"71. Nel lungo torna a volare Saladino sulla pedana che lo vide saltare lontanissimo: per il panamense 8,38 ventoso ed eccellente 8,26 del ghanese Gaisah, il cui tremendo infortunio di alcune stagioni fa ad Atene ha ritardato il ritorno ai massimi livelli. Ancora radente Dwight Phillips, sotto gli otto metri.

Alla vigilia del meeting si è disputata una gran gara di peso nella piazza della città olandese, dove Reese Hoffa ha portato il mondiale stagionale della specialità a 21,87 al primo lancio, seguito dal 21.39 del campione olimpico Majewski e dal 21,15 dell'altro americano Cantwell.

Götzis: vincono i campioni del mondo di Berlino

Nel grande meeting austriaco di prove multiple successi con punteggi di grande rilievo per Trey Hardee e Jessica Ennis, entrambi campioni del mondo in carica nel decathlon e nell'eptathlon, ed autori dei nuovi record mondiali stagionali. Per lo statunitense un punteggio di 8,689 punti (parziali di 10"44/-0.7, 7,88/0.6, 15,63, 2,00, 48"12, 13"73/0.0, 45,20, 5,06, 63,33, 4'46"88). Secondo il cubano Leonel Suárez (argento a Berlino, 75,49 nel giavellotto) con 8.440 punti. Terzo l'estone Pahapill (campione d'Europa indoor a Torino) con 8,398 punti.

Jessica Ennis aveva acquisito già largo margine sulla russa Chernova, il cui clamoroso 6,82 nel salto in lungo non ha influenzato la lotta per la vittoria. Per la britannica uno "score" finale di 6.790 punti (13"03/0.0, 1,91, 13,94, 23"11/1.8,  6,37/0.5, 43,83, 2'08"46). La Chernova ha chiuso con 6.539 punti, terza la francese nera Antoinette Nana Djimou, campionessa europea indoor di pentathlon, con 6.409 punti. Nel frattempo a Kingston il giamaicano Maurice Smith si è laureato campione del Centro America e dei Caraibi con 8.058 punti, e a Torun la polacca Tyminska ha vinto i campionati nazionali di prove multiple con 6.206 punti.

Donne in evidenza a Rio

L'ultimo meeting del circuito internazionale brasiliano (Rio de Janeiro) ha prodotto i record mondiali stagionali di Fabiana Murer (4,65 nel salto con l'asta) e di Melaine walker (54"09 dell'olimpionica giamaicana sui 400 ostacoli). Il nome nuovo (nell'asta, dietro la Murer) è la cubana Yarisley Silva, salita con 4,60 al nuovo primato del Centro America. Altri risultati: 10"05 di Dwain Chambers nei 100, 6,80 dell'altra olimpionica Maggi nel lungo, 74,26 della Moreno nel martello. In tema di lanci di atleti centro-americani segnalazione per il primato giamaicano di Jason Morgan (64,11), realizzato domenica in Louisiana.

Dakar, maghrebino-sprint

Nel meeting africano (circuito IAAF World challenge) ancora progressi del velocista marocchino Aziz Ouhadi, che dopo il fresco primato nazionale di 10"22 (citato in questa rubrica) si è ulteriormente migliorato scendendo a 10"09. Alla prima gara dopo il primato mondiale di Halle, Betty Heidler ha confermato il momento magico vincendo con la misura di 75,33. Bene anche la sudafricana Semenya (2'00"61) ed i russi Menkov (8,16 nel lungo) e Dmitrik (2,30 nel salto in alto).

Campionati russi di società

A Sochi gare in pista e concorsi in elevazione e estensione, a Adler i lanci. Proprio da questo settore ha confermato l'ottimo momento il martellista Aleksey Zagorniy imponendosi col suo secondo over-80 della stagione (80,96, il terzo è di oggi a Ostrava). In campo femminile è rientrata alle gare una delle vittime dell'epurazione di alcune stagioni fa, l'ex-primatista mondiale del martello Gulfiya Khanafeyeva con 68,02 (seconda). La discobola Darya Pishchalnikova era già rientata 15 giorni fa e sta risalendo rapidamente le posizioni di vertice (prima con 63,61). In pista è rientrata Yelena Soboleva, con risultati, per ora, scadenti. Buono il peso maschile con l'exploit di Aleksandr Lobynya (ventuno metri esatti, gara disputata al mattino) ed il lungo femminile con Yulia Pidluzhnaya a 6,80 su Lyudmila Kolchanova (6,69) e Yelena Sokolova (6,65).

A proposito di saltatrici russe, proprio a Sochi si è consumato il rientro alle gare di Anna Chicherova, reduce dalla maternità: alla prima uscita è subito salita a 1,96, miglior prestazione mondiale stagionale. Nelle altre gare 1'59"26 della Klyuka, miglior prestazione europea 2011, 2,30 di Shustov nell'alto, 19,05 della solida Omarova nel peso, 14,35 della Kuropatkina nel triplo.

Varie dall'Est: giavellotti volanti

Nel meeting estone di Tartu Vadim Vasilevskis ha portato il record mondiale stagionale di lancio del giavellotto a 88,22 in una gara che ha visto il giovane russo Dmitriy Tarabin migliorarsi fino a 82,61 ed il primatista mondiale junior Zigismunds Sirmais assestarsi terzo con 80,59. Nel disco vittoria di Gerd Kanter con 66,06. La 27enne russa Olga Balayeva si è imposta nella gara di salto in lungo con la misura di 6,75. In Slovenia la giavellottista Ratej ha migliorato il fresco mondiale stagionale della Abakumova(al Golden gala) lanciando a 65,89. Nello stesso meeting rientro dopo il prematuro ritiro del campione olimpico del martello Kozmus (75,10). In un meeting in Ucraina 72,22 della martellista Natalya Zolotukhina e primato nazionale del pesista moldavo Ivan Emelianov con 20,57. In Polonia (a Zary) meeting di asta intitolato al grande Tadeusz Slusarski: terzo posto di Matteo Rubbiani con 5,30, vittoria di Wojciechowski con 5,50. Molto più a Est, nella lontana Cina, 20,10 di Gong Lijiao e 19,72 dell'altra pesista Li Ling.

Meetings in Europa

Mercoledì a Nijmegen festa dei giovani africani sui 5000 metri. Il campione continentale junior Yitayal Atnafu (Etiopia) si è assicurato la vittoria in 13'16"30 precedendo l'ugandese Abraham Kiplimo (13'16"86) e i kenyani "under 20" Japhet Kipyegon Korir (13'17"18) e 13:17.18 Philemon Yator (13'18"35). A Belgrado bene la "piccola Vlasic", l'altra croata Simic (21 anni, 1,92). A Ginevra (report nelle news di ieri), la pista svizzera fa volare i britannici Dasaolu (10"11) (+1:1) e Aikines-Aryeetey (10"13), e la rivelazione nazionale Talbot (20"54). In pedana, sorpresissima per il 2,31 del greco Hondrokoukis (2,23 l'anno scorso). Stessa misura (2,31) per il tedesco Onnen a Hannover. Sempre in Germania (a Weinheim) 43"33 della 4x100 nazionale femminile (priva della Sailer), a Zeulenroda 11"18 della britannica Onuora corsi praticamente senza avversarie (la seconda 11"74).

NCAA, le fasi regionali

Svilite nel loro valore tecnico dallla formula innovata lo scorso anno (vere e proprie qualificazioni, batterie, semifinali, e finali rimandate a giugno), le sedi di Eugene e Bloomington non hanno mandato in archivio granché di speciale: quasi tutti i migliori e le migliori che dovevano qualificarsi per le finali di Des Moines (8-11 giugno) ce l'hanno fatta; i colleges team affileranno le armi nei prossimi dieci giorni per la conquista dei titoli universitari.

Nella fase regionale Ovest (a Eugene) in evidenza gli ostacolisti Riley (Giamaica, 13"32), Osaghae (stesso tempo), Ames (13"44), Stewart (altro giamaicano, 13"48) e Brookins (13"47). Sul fronte femminile 22"62 della velocista Tarmoh. Nella sede Est (a Bloomington) altra ondata di ostacolisti 21enni d'assalto (Hill 13"54, Adams e Somerville 13"55), e rapida ascesa della 21enne di Barbados Beckles, che ora bussa al muro dei tredici netti con 13"01, migliorando ad ogni gara, sulle orme del campione del mondo maschile, il connazionale Brathwaite. 

Spagnoli in Corea

Chema Martinez (40 anni) è stato selezionato nella squadra di maratona che affronterà il mondiale a fine agosto. Tra i marciatori, convocazione per Francisco Fernández, il 41enne Jesús Ángel García (alla decima partecipazione consecutiva!) e María Vasco.

Merritt chiede la grazia

La sospensione di LaShawn Merritt avrà termine il 27 luglio prossimo. Il campione olimpico e mondiale dei 400 metri ha chiesto alla federazione statunitense di poter usufruire della wild-card che gli permetterebbe di scendere in pista a Daegu in qualità di campione iridato in carica, in deroga alla regola attuale che glielo vieterebbe. La decisione del massimo organismo nazionale sarà comunicata al termine dei campionati nazionali di Eugene, tra un mese.

Previews

A Dessau (mercoledì) buoni concorsi per la presenza di Malte Mohr, Nadine Kleinert e Nadine Müller. Rientro rimandato per la campionessa europea dei 100 Verena Sailer, sofferente ai tendini. Tra gli atleti stranieri spicca il nome dell'ex-grande Yelena Slesarenko, oro olimpico nel salto in alto ad Atene 2004.

Idowu alla rincorsa di Edwards

Phillips Idowu ha in animo di avivcinare, e possibilmente migliorare, il record del mondo di salto triplo detenuto da 16 anni dal connazionale Jonathan Edwards. Dopo l'eccellente esordio di Roma, il campione del mondo tornerà in pedana venerdì nella Enea Cup di Bydgoszcz (Polonia). Buono il cast anche nell'asta (con la rivelazione indoor Pawel Wojciechowski contro il russo Yevgeniy Lukyanenko) e sugli 800 (Mulaudzi, Lewandowski, Kszczot). Nel fine settimana, il Prefontaine Classic, uno degli appuntamenti più importanti e prestigiosi dell'intera stagione USA, dove esordirà il sudanese Kaki sugli 800 metri.

 




Condividi con
Seguici su: