Internazionale, le news della settimana estera



Settimana celebrativa all'insegna di premi e onoreficenze varie a Montecarlo, assegnati durante il tradizionale World Athletics Gala di fine stagione. Sul fronte agonistico, è partita nel segno degli atleti africani l'attività di cross, mentre maratone, corse su strada e attività in pista nell'emisfero orientale, continuano a riempire i tabellini dei risultati.

World Athletics Gala

Come è noto, nel Gala di Montecarlo che celebra una intera stagione mondiale, sono stati eletti atleti dell'anno Usain Bolt e Sally Pearson, che è stata preferita a Vivian Cheruiyot e Valerie Adams, un'altra atleta oceanica. I premi per le migliori performances della stagione sono andati alla stessa Cheruiyot (due ori a Daegu su 5.000 e 10.000, oro iridato anche nel cross) e a Yohan Blake, sbalorditivo a Bruxelles nei 200 metri vinti in 19"26, a sette centesimi dal primato del mondo di Bolt. Proprio Bolt si è espresso riguardo una sua eventuale partecipazione alla 4x400 olimpica a Londra, nel tentativo di vincere ben quattro medaglie d'oro (100, 200 e le due staffette).

Council IAAF

Nel Consiglio di Montecarlo sono stati assegnati a Londra i Campionati del Mondo del 2017, che succederanno alle prossime edizioni del 2013 (Mosca) e 2015 (Pechino). Assegnate anche alcune importanti manifestazioni del 2014: i Mondiali di mezza maratona (a Copenhagen), La Continental Cup, alla seconda edizione dopo quella di Spalato, a Marrakech, i Mondiali junior a Eugene, i Mondiali indoor a Sopot, città polacca unica candidata ad organizzare l'evento dopo la rinuncia di Zagabria.

Calendario d'Europa

Alcune decisioni approvate nel Consiglio di Helsinki: la Coppa Europa di marcia (2013) torna a Dudince, la città slovacca che ha già ospitato la manifestazione in due occasioni. La sede e la data della Coppa Europa 2012 dei 10.000 metri in pista, su richiesta spagnola, è stata spostata da Palafrugell a Bilbao, il 3 giugno. Definito anche il calendario dei meetings: il circuito degli "European Athletics Outdoor Premium Meetings" sarà composto da 12 appuntamenti, dal 2 giugno al 4 settembre, e include le date italiane di Torino (8 giugno) e Rovereto (4 settembre). I meetings con lo status di "Classic" saranno undici, dal 25 maggio alla data italiana del 5 settembre (Milano). Nell'elenco, altri due eventi in Italia, il Terra Sarda del 1° settembre ed il meeting di Padova del 2 settembre.

Cross, subito Africa

Nell'8° Cross internazionale di Atapuerca (Spagna), prima tappa importante della stagione campestre, vittorie per i favoriti Imane Merga (Etiopia, campione del mondo in carica) e Linet Masai (Kenya, argento mondiale 2011). Merga ha superato l'eritreo Kidane Tadese negli ultimi cento metri, precedendolo all'arrivo di un secondo. La Masai, da parte sua, ha recitato un implacabile assolo da metà gara, chiudendo con 22 secondi di vantaggio sull'etiope Oljira. Sul fronte maschile, molto competitivi l'altro etiope Mesfin, terzo a tre secondi da Merga, e il kenyano Vincent Chepkok (a quattro secondi). Solo sesto, e decisamente staccato Tariku Bekele. Nella gara femminile, podio per l'altra kenyana Priscah Jeptoo, argento mondiale nella maratona a Daegu. Migliori europei, lo spagnolo ex-marocchino Lamdassem (settimo) e l'irlandese Britton (sesta). Domenica prossima, altro appuntamento importante in Spagna, col cross di Soria.

Attività in Kenya

Seconda uscita campestre stragionale e seconda vittoria a Eldoret per il 19enne Nicholas Kipchirchir Togom (13'30", 28'26" in pista), un atleta che si presenta con credenziali "genetiche" importanti (è il fratello di Mathew Kisorio). Stavolta Togom ha preceduto Tim Kiptoo e soprattutto Wilson Kiprop, atleta da 27'27" (in altura) e campione africano dei diecimila metri.

La maratona di Atene e le altre corse su strada

Successo del marocchino Abdelkrim Boubker, un atleta in crescita che proveniva da tre vittorie in altrettante uscite sul suolo europeo nel corso della stagione. L'evento (Athens Classic Marathon) è stato coperto in 2h11'40", nuovo primato della manifestazione. La vittoria di Boubker si è materializzata nell'ultimo terzo di gara, quando ha preso decisamente la testa della corsa. Secondo, il kenyano Sammy Chumba in 2h13'27". Più incerto l'esito della maratona femminile, decisasi in favore dell'etiope Elfenesh Melkamu solo nelle ultime fasi di gara in 2h35'25" (seconda l'ucraina Khanipova in 2h35'31"). La maratona statunitense di Richmond è stata vinta in 2h13'45" da Kennedy Kemei. A San Antonio (Texas) 1h10'49" di Shalane Flanagan sulla mezza maratona. Sulla stessa distanza, a Koscian (Polonia), successo di Arkadiusz Gardzielewski in 1h03'28"e della ucraina Olha Kotowska in 1h13'58".

I Giochi del Sud-Est asiatico a Sumatra

Exploit della filippina Marestella Torres, che ha portato il record nazionale (e di area) nel salto in lungo a 6,71. Tra gli altri risultati, ori maschili alla Thailandia con Rittidet nei 110 ostacoli (13"77) e Sukhasvas nel lungo (7,86), ori femminili vietnamiti a Truon Thanh Hang sui 1500 in 4'15"75, e a Duong Thi Viet Anh nell'alto con 1,90 (fonte Jad Adrian Washif).

Atlete di ritorno

Sulla via del rientro due atlete belghe di primo piano: una è la campionessa olimpica di salto in alto Tia Hellebaut, che dopo la seconda maternità ha ripreso ad allenarsi e, se in grado di confrontarsi con i due metri, tornerà per difendere il titolo olimpico a Londra, L'altra è la triplista Bolshakova, bronzo a Barcellona, che è in raduno a Lanzarote e non tornerà in pedana fino a giugno, cercando in extremis l'o.k. per l'avventura dei Giochi. La scorsa stagione ha subito una grave lesione del tendine d'Achille. Ha ripreso anche la pesista tedesca Denise Hinrichs, argento europeo indoor a Torino 2009, infortunatasi all'inizio del 2011 nell'esordio stagionale al meeting indoor di Nordhausen.

Fukushima, ritorno all'atletica

Importante manifestazione nel distretto giapponese di Fukushima, teatro del disastro nucleare del mese di marzo. L'evento (un Ekiden femminile in nove frazioni, con interessate le squadre dei distretti orientali del pasese) ha visto la vittoria del team della "Prefettura" di Kanagawa (quarta quella di Fukushima). L'ultima frazione (di 10 chilometri) è stata coperta in 32'25" da Mika Yoshikawa, che ha portato Kanagawa alla vittoria (fonte Ken Nakamura).

Nella foto, Sally Pearson e Usain Bolt (Giancarlo Colombo/FIDAL)




Condividi con
Seguici su: