Internazionale, le bandiere di Mosca




 
A poche ore dall'inizio degli undicesimi Campionati del Mondo indoor, la rubrica settimanale dedicata all'attività estera tocca tutti i continenti con una panoramica completa su quanto accaduto negli ultimi giorni: indoor, meetings all'aperto, corse su strada, cross e marcia. Ultimi fuochi A Chemnitz i protagonisti sono stati Ralf Bartels e Wilfred Bungei: il pesista ha confermato le recenti gittate con un nuovo risultato oltre i ventuno metri (21,12), mentre l'africano è apparso velocissimo sugli 800 (1'45"94). Nelle altre gare maschili 6"55 del nigeriano Fasuba sui 60 metri ed ennesimo 5,70 di Lobinger nell'asta. Tra le donne solo la gara del peso è stata di buon livello, grazie al trio di casa Lammert-Kleinert-Hinrichs, rispettivamente a 19,08. 18,91 e 18,12. Sempre in Germania il 39enne Hartwig, vicecampione americano indoor, ha nuovamente saltato 5,80 a Bad Oeynhausen. A Liévin, prima della Coppa Europa, Yelena Isinbayeva ha di nuovo fallito l'aggiunta di un centimetro al proprio record del mondo indoor, accontentandosi della misura di 4,72. Primati di Francia per la Boslak (4,51) e per Tahri sui 2000 (4'58"94). Nello sprint ancora un profilo basso per Pognon (6"62 prima del 6"65 di domenica). Bene il grenadino Francique (mondiale stagionale dei 400 in 45"80), il russo Silnov (2,33, ma non sarà a Mosca), e soprattutto la Arron (7"08 e 7"09 sui 60 ed a 22"80 sui 200, mondiale stagionale). Ha ancora impressionato la nigeriana Onyia sui 60 ostacoli, autrice di 7"88 in batteria prima di cedere alla irlandese O'Rourke in finale (7"90). Spiccioli americani Dalle ultime riunioni USA segnaliamo il 20"50 di Walter Dix sulla pista "gigante" di Ames (Iowa) ed il 6"53 del ventenne Kimmons a Manhattan (Kansas), ottenuto in batteria prima del 6"55 della finale. Il bilancio di una stagione USA indoor discreta ma non scintillante come in passato si tirerà dopo gli NCAA dei prossimi giorni, oltre che dal comportamento della squadra americana ai mondiali. Bollettino mondiale Con ogni probabilità Kajsa Bergqvist non potrà tentare il tris: la svedese si è fregiata del titolo mondiale al coperto nelle edizioni di Lisbona e Birmingham, ma la sua presenza in pedana a Mosca è quasi certamente da escludere, a causa del recente infortunio che le ha impedito di rispettare gli impegni di Banska Bystrica e Tallinn. Proprio dal meeting estone ripeschiamo alcuni risultati interessanti in chiave moscovita, in particolar modo per i cubani, che erano al debutto europeo: in evidenza soprattutto i triplisti, con Yoandri Betanzos che ha saltato 17,10 (ma ha già 17,63 all'aperto) e con la Savigne planata a 14,44. Nelle altre gare la conferma del nuovo status di Andrey Silnov, a 2,34 dopo i recenti 2,35 e 2,33, che ha battuto a parità di misura Rybakov, che sarà titolare a Mosca, e l'ascesa della belga Hellebaut, eccellente eptatleta, che dopo aver valicato la quota di 1,97 ha tentato l'assalto ai due metri. Dive e divi di casa A guidare lo squadrone russo nel mondiale casalingo saranno tutti i migliori: olimpionici, campioni e primatisti del mondo e d'Europa, bandiere e leggende, le stelle emergenti e quelle più affermate. Dalla selezione diramata pochi giorni fa spiccano i nomi della Isinbayeva, Lebedeva, Feofanova, Shobukhova, Krasnomovets, Kotlyarova, Chizhenko, Soboleva, Kotova e Slesarenko. Meno ricco di stelle il listone maschile, ma con Borzakovskiy e Rybakov che da soli valgono il biglietto. L'altra Russia Meno agili nei salti, ma ben più temibili nei lanci: sono i bielorussi, che a Mosca saranno appena in tredici, ma con qualcosa da dire: il nome di punta è quella di Nadzeya Ostapchuk, che pochi giorni fa ai campionati di Minsk ha portato il record nazionale indoor del peso a 20,86. Della partita saranno anche Andrey Mikhnevich, vincitore a sorpresa dei mondiali di Parigi 2003 (20,78 quest'anno), la mezzofondista Turava, la velocista Nevmerzhitskaya (7"20) e la forte 4x400 femminile guidata da Ilona Usovich. Il punto sul Commowealth Mancano meno di due settimane agli attesissimi Giochi del Commonwealth di Melbourne, si tirano le fila delle selezioni e si contano gli ultimi risultati: a Brisbane Jana Pittman ha corso il quarto sub-55 della stagione, chiudendo i "suoi" 400 ostacoli in 54"59. Debutto anche per la giamaicana Brigitte Foster, bronzo mondiale sugli ostacoli alti, con 13"23. Le nuove leve dei 400 d'Australia, Hill e Steffensen, hanno ancora impressionato in 45"28 e 45"36, mentre lo sprint è stato penalizzato dal forte vento contrario, che dalle cattive condizioni atmosferiche ha portato Pat Johnson a correre in 10"53 e Mark Lewis-Francis (tanto per fare un nome blasonato) in 10"62. In precedenza l'astista Hooker si era segnalato con un nuovo 5,75 ottenuto a Ballarat. Tamburi lontani Uno sguardo all'India, dove si è disputata la Federation Cup: a Nuova Delhi si sono mossi bene il triplista Amarijt Singh (16,58), le quattrocentiste (in quattro dai 52 ai 53 secondi) e le eptatlete (ben tre sopra i 5700 punti). L'atleta più conosciuta, la lunghista George, ha debuttato con 6,47. L'ex-bambina prodigio Seema Antil ha sfiorato i 60 metri nel disco (59,51). Sole americano.. Al via la lunghissima stagione USA all'aperto, che come di consueto parte subito bene grazie ai lanci: in Florida il ventunenne Garrett Johnson ha portato il personale a 20,51 (20 metri per il giamaicano Scott), mentre in California il canadese Jason Tunks ha lanciato il disco a 66,50, mondiale stagionale, davanti a Nick Petrucci (64,51). Sole cubano.. Osleydis Menendez, la primatista del mondo e campionessa olimpica e mondiale del giavellotto, ha gareggiato nel fine settimana a Santiago de Cuba, togliendo alla tedesca Nerius la leadership mondiale della specialità grazie ad un lancio di 65,02 (nella serie anche 64,84). La Crawford ha scagliato il martello a 70,78, e Guillermo Martinez ha centrato un nuovo over-80 nel giavellotto con 80,31. Pioggia sudafricana Prima della cancellazione di buona parte del programma del meeting di Pretoria, a causa di una pioggia torrenziale, le martelliste tedesche hanno offerto una buona prova in proiezione della Coppa Europa di lanci (Tel Aviv fra dieci giorni): Betty heidler ha lanciato a 70,78 e Kathrin Klaas a 68,92. In chiave locale buon 76,62 del martellista col codino Harmse. Fuori gioco Da fonti africane, niente mondiali indoor (e tantomeno Giochi del Commowealth) per Okkert Brits (l'astista è stato operato d'urgenza di appendicite), Jonathan Chimier (il lunghista mauriziano è stato messo fuori gioco da un infortunio muscolare) e Agnes Samaria (frattura da stress ad un piede per la namibiana degli 800 metri). Mary Onyali, da poco ritiratasi dall'attività, ha lanciato una linea d'abbigliamento sportivo in Nigeria. I lanci degli altri Oltre alle tedesche in trasferta africana, i lanci invernali che guardano a Tel Aviv hanno fatto registrare buone cose in mezza Europa: le scorriamo con attenzione per tastare il polso agli avversari degli azzurri e delle azzurre, soprattutto alla luce della straordinaria domenica di Ester Balassini e Clarissa Claretti, che guidano la lista mondiale del martello femminile. Francia: Manuela Montebrun ha vinto il titolo invernale a Salon-de-Provence con 69,30, davanti a Stephanie Falzon (66,10). Buono il debutto di Melina Robert-Michon nel disco (59.89), così così quello della giavellottista Walter (56,87). In Spagna il discobolo Pestano ha già nella spallata i 65 metri (64,97), ma il criterium di Tenerife ha portato bene anche alla martellista Castells (67,99) ed a Mercedes Chilla, 59,35 nel giavellotto. Puntuale, anche la Romania muove verso la Coppa Europa. Ai campionati invernali di Bucarest hanno lasciato il segno le solite Melinte (69,37 nel martello) e Grasu (62,03 nel disco). Poco, molto poco, nelle altre specialità. Titoli d'inverno anche in Ungheria: subito bene il martellista Pars (77,83), al di sotto delle sue possibilità il discobolo Varga (59,08). Dentro o fuori..sempre Kanter L'estone Gerd Kanter ha stabilito il primato nazionale del disco con 64,78. Ci riferiamo ovviamente ad un record particolare, quello del disco indoor. La gara si è tenuta a Helsinki, che possiede un impianto (un altro è a Kuopio) capace di ospitare gare di lanci lunghi. I finnici Kyyro (60,55) e Loikkanen (59,23) hanno preceduto il più esperto del lotto, Timo Tompuri, appena sopra i 57 metri. Cross: Fukushi profeta in patria..ed ecco il Kenya La giapponese Kayoko Fukushi ha vinto il cross di Fukuoka con grande autorevolezza. Tra le battute l'ex-primatista del mondo di maratona Ndereba. A proposito di kenyani, a Nairobi si sono disputati i trials per la composizione della squadra nazionale che parteciperà ai prossimi mondiali di cross (a Fukuoka, appunto). Dalla selezione sono usciti 37 nomi, di cui riportiamo i principali: John Kibowen, Moses Masai, Martin irungu e Hosea Macharinyang per i 12 chilometri. Augustine Choge, Isaac Songok, Brimin Kipruto e Benjamin Limo per gli otto chilometri. Joseph Ebuya e Mangata Ndiwa per la categoria junior. Nella squadra femminile spiccano i nomi di Isabella Ochichi, Prisca Jepleting e Vivian Cheruiyot per la gara dei 4 chilometri e della junior Veronica Nyaruai. Rios come da pronostico La Lake Biwa Marathon di Otsu è stata vinta da Jose Rios, spagnolo; si tratta della settima affermazione di un maratoneta spagnolo in Oriente, stavolta ottenuta in 2h09'15". Sotto le due ore e undici i giapponesi Matsumiya e Osaki, ed il russo Shvetsov. Il vincitore della scorsa edizione, Joseph Riri, ha chiuso sedicesimo in 2h16'58". Rios vinse l'edizione 2004 della classica giapponese in 2h07'42". Metà Parigi La mezza maratona parigina ha portato alla ribalta il nome poco conosciuto dell'etiope Deriba Mergia, al primo successo internazionale di un certo rilievo, condito dall'ottimo riscontro cronometrico di 1h00'44". A cinque secondi Paul Kimaiyo Kimugul (Kenya) ed il sempre più competitivo marocchino Dghoughi (1h01'26"). Corsa femminile a Rita Jeptoo Sitienei in 1h09'55" davanti alla marocchina Leghzaoui ed alla francese di origine nordafricana Dahmani. A Madrid primo acuto di Fernandez L'eccezionale marciatore spagnolo ha vinto il Grand Prix internazionale di Madrid (10 chilometri su strada) in 38'12", davanti ad Ilya Markov ed al connazionale Molina. A proposito di marcia, al 2h21'31" di Vladimir Kanaykin sui 35 chilometri, migliore prestazione mondiale di cui abbiamo dato notizia la settimana scorsa, va aggiunto un altro "world best" ottenuto di passaggio al trentesimo chilometro dallo stesso Kanaykin, che tradotto in numeri fa 2h01'13". Numeri in sovraimpressione Qualche curiosità dalla storia dei Campionati del Mondo al coperto: Maria Mutola sarà all'ottava partecipazione mondiale (primato assoluto). Per ciò che riguarda il medagliere, l'Italia vanta cinque ori, quattro argenti e dieci bronzi, e nella classifica a punti "storica" dei campionati si trova in dodicesima posizione. La leadeship, manco a dirlo, è degli americani, che vantano quasi il doppio dei punti dei russi, secondi nel computo. Gli azzurri non salgono sul podio della manifestazione dall'edizione di Lisbona 2001, quando Paolo Camossi si laureò campione del mondo di salto triplo. Primati a rischio? Diversi al femminile. Al primo posto il salto con l'asta, dove Yelena Isinbayeva sarà stimolata dal tifo del proprio pubblico e dalle agguerritissime polacche Rogowska e Pyrek. Nel mezzofondo femminile, se si escludono i tatticismi tipici delle gare dove conta il primo posto, c'è odor di record sui 1500 metri e sui tremila, peraltro freschissimi. Anche il primato di Jarmila Kratochvilova, sui 400 metri, rischia di essere avvicinato. Col probabile forfait della Bergqvist, toccherà alla croata Vlasic tentare un nuovo assalto al mondiale assoluto dell'alto (2,09 della Kostadinova), se riuscirà a tenere a bada per l'oro Yelena Slesarenko, la campionessa olimpica. Nelle gare maschili, il romeno Oprea ha dimostrato di valere il mondiale del triplo, mancato per pochi centimetri in due occasioni nel corso della stagione. Per ultime, ricordiamo le due staffette 4x400, dove (la Russia al femminile insegna) il primato è sempre dietro l'angolo. La vetrina di Mosca rappresenta anche l'unico momento di confronto "globale" della stagione, non essendo in programma l'edizione estiva dei Campionati del Mondo (appuntamento al 2007). Di qui a Mosca Spettacolo mondiale a parte, avremo Asafa Powell al rientro "vero" in Australia, i campionati universitari americani a Fayetteville, le maratone di Seul e Nagoya. Le graduatorie mondiali pre-Mosca sono presenti fin da domenica sera nella sezione statistiche del sito, oltre alle quattro liste all-time, mondiali ed europee al coperto ed all'aperto. Nei prossimi giorni saranno disponibili anche le graduatorie all'aperto, con una particolare profondità dedicata alle specialità dei lanci. Marco Buccellato


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