Internazionale, la settimana oltre confine




 

A sei settimane dai campionati del mondo si delineano i profili di alcune delle selezioni nazionali che affronteranno la rassegna iridata in Corea. Dopo i Trials statunitensi, è il momento delle scelte per il Kenya, che come sempre presenterà una squadra attrezzatissima per competere ad altissimo livello nelle gare di corsa prolungata. Nella rubrica di questa settimana, anche i Campionati del Centro-America e dei Caraibi, gli ultimi risultati dall'attività estera e un breve profilo dell'autore dell'exploit più inatteso della settimana, il saltatore ucraino Sheryf El-Sheryf.

I Trials kenyani

Al termine delle selezioni nazionali di Nairobi è stato ufficializzato l'elenco di 55 atleti che rappresenteranno il Kenya ai campionati del mondo di Daegu: tra gli atleti più noti e in grado di competere da favoriti per le medaglie, ricordiamo David Rudisha e Alfred Kirwa Yego (800 metri), Silas Kiplagat, Asbel Kiprop e Nixon Chepseba (1500), Isaiah Kiplagat (diciotto anni) e Eliud Kipchoge (5000), Brimin Kipruto e Ezekiel Kemboi (siepi), Wilson Kiprop e Martin Mathathi (10000), Eliud Kiptanui, Abel Kirui e Vincent Kipruto (maratona). Tra le donne, Janet Jepkosgei sugli 800 (niente Jelimo, alle prese con guai fisici e problemi di natura personale), Nancy Lagat per i 1500, Chemos e Rotich (siepi), ed il super-plotone composto da Linet Masai, Mercy Cherono, Vivian Cheruiyot, Sally Kipyego e Priscah Jepleting (5000 e 10000 metri).

Tra i migliori risultati di Nairobi, l'1'43"76 del primatista del mondo degli 800 Rudisha ed il mondiale stagionale ottenuto sui 1500 metri da Silas Kiplagat (in altura, è bene ricordarlo) con 3'31"39, battendo il campione olimpico Asbel Kiprop (3'32"36) e Daniel Kipchirchir Komen (3'32"47). Il quinto, Chepseba, ha ottenuto ugualmente la selezione, prevista per un terzo dei posti disponibili a discrezione dei tecnici. La novità è rappresentata dal fortissimo junior Isaiah Koech, in grande evidenza fin dalla stagione indoor, che ha vinto i 5000.

Campionati del Centro-America e dei Caraibi

Conclusi la notte scorsa a Mayaguez (Portorico): nel medagliere emerge la potenza giamaicana (dieci ori, sei argenti, dieci bronzi), su Messico e Trinidad & Tobago. La sfida dei 100 è andata proprio a un trinidegno, il giovane Bledman 89"93 quest'anno) che si è laureato campione dell'area centro-americana in 10"05 battendo l'antiguano Bailey. I giamaicani si sono rifatti col successo (in 38"81) nella 4x100 maschile, perdendo ancora da Trinidad in quella femminile. Tra i migliori risultati il 6,81 della bahamense Stuart nel lungo, i 19 metri della pesista Borel (ancora Trinidad) e il 12"77 della veterana Dixon sugli ostacoli. Delusione per il beniamino del pubblico Culson, solo quarto nei 400 ostacoli, ancora gloria per Kim Collins, bronzo e record con la 4x100 di St.Kitts.

El-Sheryf, un arabo in Crimea

Qualche breve nota sul saltatore ucraino che ha ottenuto la prestazione più sorprendente dell'intero fine settimana, dando ulteriore lustro a una bella edizione dei campionati Europei under 23. A sedici anni era già sopra i sedici metri, ma i progressi sono stati lenti e non omogenei, fino all'inizio di quest'anno (quaranta centimetri aggiunti al primato personale nel lungo ed ottanta centimetri nel triplo). L'impresa di Ostrava, per dimensione tecnica e per come si è realizzata, ha ricordato quella di Sebastian Bayer a Torino, quando con la medaglia d'oro già al collo il tedesco volò a 8,71.

El-Sheryf ha iniziato a vincere titoli negli ultimi tempi (i campionati nazionali indoor, il titolo universitario), è nato nella regione della Crimea 22 anni fa, figlio di un medico militare siriano (altre fonti riportano sudanese) stabilitosi in Ucraina a metà degli anni '80. Meglio di lui, in Ucraina, hanno fatto solo due specialisti degli anni '80 quali Inozemtsev e Musiyenko. Per le sue doti fisiche e le potenzialità, i diciassette metri erano da tempo nell'aria. I "quasi diciotto", invece, non se li aspettava nemmeno lui. 

Strutz 4,78

Ancora un miglioramento per l'astista tedesca Martina Strutz, che a quasi trent'anni progredisce ulteriormente nel meeting di Karlsruhe, realizzando la miglior prestazione mondiale a 4,78, che è anche il nuovo record tedesco. La Strutz vince da undici gare consecutive (!), e nelle ultime sei uscite ha saltato 4,78, 4,71 e quattro volte 4,70 (!!). Tutte le sue dieci migliori prestazioni sono state ottenute nell'attuale stagione.

A Ratingen le prove multiple

Il meeting IAAF di decathlon ed eptathlon è stato vinto dall'algerino Larbi Bouraada con 8.302 punti e da Jennifer Oeser, autrice di un punteggio superlativo (6.663 con un 6.70 ventoso ma di indubbia caratura nel lungo). Alle piazze d'onore Rico Freimuth (8.287) e Pascal Behrenbruch (8.232) min campo maschile, Aiga Grabuste (6.507) e Lilli Schwarzkopf (6.380) in campo femminile.

Mix di risultati

Risveglio del martellista turco Apak a Izmir: l'ex-medagliato olimpico ha ottenuto 78,04 ai campionati nazionali. Il lunghista greco Louis Tsatoumas ha saltato 8,26 nel meeting di Rethymno (nel disco 67,88 di Alekna). Primato canadese nel giavellotto per Scott Russell, che a Toronto ha portato il limite a 84,81. Rapidissimi progressi dell'ostacolista Phylicia George, scesa a 12"87 nonostante il forte vento contrario. A Nanchang (Cina), grandi lanci con il 20,11 della pesista Gong Lijiao ed il 64,58 della discobola Li Yanfeng. Viziato dal vento il 14,62 della triplista Xie Limei.

Anche Copello vola

Oltre al 17,72 di El-Sheryf, la specialità del salto triplo ha goduto di un altro grande risultato, ottenuto dal cubano Alexis Copello a Avila, in Spagna. Per Copello il nuovo primato personale a 17,68, precedendo un altro grande specialista cubano, Betanzos, secondo con 17,23.

Piccolo Lavillenie

Tra i protagonisti attesi al verdetto degli Europei juniores di Tallinn, il francese Denecker, piccola star dell'asta, salito a 5,63 due giorni fa a Dreux nel corso dei campionati nazionali di categoria. Per gli amichevoli contributi di questa settimana relativamente a notizie e risultati si ringraziano Ken Nakamura, Alfons Juck, Carles Baronet, Marco Albanesi, Heinrich Hubbeling.

Daegu, fatto il Giappone

La squadra nipponica per i campionati del mondo è cosa fatta: a guidare il team del Sol Levante, ancora una volta, l'ex-campione olimpico di lancio del martello Koji Murofushi. Le migliori carte giapponesi per la rassegna iridata sono da identificare nel quartetto della 4x100 maschile, nelle specialiste dei 10000 metri e della maratona (Ozaki, Akaba), e nel gruppo della marcia.

Record ufficiali

Alcuni primati femminili sono stati omologati dalla federazione internazionale, al termine delle consuete procedure previste dal protocollo regolamentare: si tratta del record di Betty Heidler nel martello (79,42), del mondiale junior dell'etiope Birtukan Adamu (9'20"37 al Compeed Golden gala) e del record mondiale indoor della staffetta 4x800 ottenuto dalla selezione di Mosca in febbraio (8'06"24).

Lucerna

Il meeting svizzero di giovedì presenta un cast eccellente, dove spicca la presenza di Yelena Isinbayeva, alla terza uscita stagionale dopo il debutto dello scorso fine settimana in Belgio e il bis di oggi a Lignano. Nello sprint il nome più prestigioso è quello di Walter Dix, vincitore di 100 e 200 ai Trials di Eugene, opposto al giovane giamaicano Ashmeade, già sotto i venti secondi alcune settimane fa. Dix è iscritto anche al meeting di Barcellona, in programma 24 ore dopo.

Montecarlo

La Samsung Diamond League torna nel Principato: il ritorno di Steve Hooker tiene banco nell'asta. Il campione olimpico e mondiale troverà il francese Lavillenie. Idowu contro El-Sheryf (invitato al posto dell'infortunato Tamgho) è il leit-motiv del salto triplo, dove si spera di trovare condizioni migliori rispetto all'occasione perduta di New York, dove il tempo scombinò piani, tecnica e rincorsa di tutti i concorrenti. Nella velocità Bolt-Blake-Lemaitre sui 10 e Allyson Felix sui 200.

Marco Buccellato




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