Internazionale, in Messico c'è l'America




 

Torna sotto i riflettori l'atletica in pista con la disputa dei 16° Giochi Panamericani di Guadalajara, il cui programma di atletica ha avuto inizio domenica e si concluderà dopo otto giornate di gare. Oltre alla manifestazione messicana (la seconda giornata è ancora in corso), le principali notizie del report estero riguardano le maratone e le tante corse su strada del fine settimana.

I Giochi Panamericani al via in Messico

Nel cast della manifestazione di Guadalajara (quasi 1600 metri sopra il lvello del mare) si registrano molti assenti, squadre come USA e Giamaica ridotte al minimo e senza la maggior parte dei nomi di primo piano, ma anche nove medagliati dei Mondiali di Daegu e alcuni nomi di indubbia fama. Gli atleti in gara, che sono anche saliti sul podio mondiale in Corea, sono Kim Collins, Lazaro Borges, Dylan Armstrong, Guillermo Martínez, Leonel Suárez, Luis Fernando López, Fabiana Murer, Caterine Ibargüen e Yarelis Barrios. In cerca del riscatto, dopo la squalifica nella finale mondiale, Dayron Robles. In gara anche l'olimpionica di salto in lungo Maggi, la Moreno nel martello, la Savigne nel triplo, recuperata a tempo di record dopo l'infortunio di Daegu.

Nella prima giornata (domenica) sono stati assegnati i primi tre titoli, dove il Guatemala ha recitato la parte del leone con due ori nelle gare di marcia. Nella 20 km femminile, vittoria di Jamy Franco (1h32'38", record dei Giochi) e argento per l'altra guatemalteca Mirna Ortiz (1h33'37"). Bronzo alla colombiana Hernandez in 1h34'06". Nella 20 maschile oro a sorpresa al ventenne Barrondo in 1h21'51", laddove il favorito López è giunto solo terzo, preceduto anche dal colombiano Rendon. Addirittura sesto l'altro favorito, il messicano Eder Sanchez. Nella maratona femminile, successo della brasiliana Adriana Da Silva in 2h36'37", che ha battuto la favorita messicana Madai Perez.

La Moreno a 75,62

Nelle finali della seconda giornata (ancora in corso di svolgimento, c'è la Murer nell'asta) spicca finora quello del martello femminile, dove la cubana Yipsi Moreno ha vinto l'oro con 75,62, quarta prestazione mondiale stagionale, a un metro esatto dal record nazionale da lei stessa detenuto. Nelle batterie dei 100 metri i tempi migliori sono stati registrati da Callender (Trinidad, 10"13) e dal giamaicano Lerone Clarke (10"15). Kim Collins si è imposto nella sua serie in 10"37 con vento fortemente contrario. Precoci eliminazioni per Darrel Brown, argento mondiale 2003, e per lo statunitense Edwards. Le semifinali sono in programma nella notte italiana.

Atletica nel Golfo

A Manama si è disputata la prima edizione dei Giochi dei paesi del Golfo, limitata alla partecipazione maschile dei sei paesi interessati (Bahrain, Oman, Qatar, Kuwait, Emirati Arabi e Arabia Saudita). Il Kuwait ha primeggiato nel medagliere con otto medaglie d'oro, ma il maggior numero dei podi è stato conquistato dai sauditi (diciotto). Tra i risultati da segnalare, il 10"17 dello sprinter dell'Oman Barakat Mubarak Al-Harthi, il 20"55 di Femi Seun Ogunode (Qatar, ma di nascita nigeriana) e il 76,72 del martellista del Kuwait Ali Mohamed Al-Zankawi. Doppio primato nazionale per l'Oman nelle staffette, vinte con 39"49 e 3'07"79. Il finalista mondiale di salto in alto Moataz Essa Barshim ha vinto la gara a 2,16 e si è accontentato. Dal Medio Oriente al Giappone: negli ultimi giorni a Nagasaki 15'28"83 di Sally Kaptich Chepyego, a Oita un ben più interessante 13'15"44 dell'altro kenyano Charles Ndirangu, classe 1993.

Le maratone del fine settimana; Biwott 2h07'03"

A Chuncheon (Corea, sessantacinquesima edizione) vittoria di Stanley Kipleting Biwott in 2h07'03" e, dopo solo una settimana dal 2h07'28" di Tsegay ad Amsterdam, ancora un nuovo record nazionale per l'Eritrea grazie a Yared Asmeron, che è giunto secondo in 2h07'27". Terzo Nelson Kirwa Rotich in 2h10'46", quarto Jonathan Kipkorir Kosgei in 2h11'14". Il numero dei partecipanti ha sfiorato le ventimila unità.

Anche a Lubiana si corre forte

Nella Ljubljanski Maraton disputata domenica mattina (sedicesima edizione, dodicimila partecipanti), gli sforzi degli organizzatori sono stati premiati dai risultati cronometrici conseguiti dal 33enne Daniel Kiprugut Too, che ha strapazzato il record della corsa portandolo a 2h08'25", e dagli altri sub-2h10' ottenuti rispettivamente da Joseph Kimeli Lagat (2h08'50"), Michael Chege (debutto in 2h09'12"), Berhanu Shiferaw (18 anni, 2h09'19") e Alemayehu Shumye (2h09'38"). Sopra le due ore e dieci alcuni nomi molto noti nel circuito, quali Kiprotich Kenei, Evans Ruto, Cosmas Koech. La gara femminile è stata vinta dalla veterana Lydia Kurgat in 2h33'01", su Jane Rotich (2h33'42") e Olha Kotovska (Ucraina), terza in 2h35'04". Maratona di notte: è suggestiva e spettacolare quella di Bilbao, si corre la sera con ricco contorno di manifestazioni musicali e folcloristiche. Vittoria e gran biglietto da visita dell'esordiente marocchino Abdellah Taghrafet, che ha chiuso in 2h08'21".

Le altre corse

A Casablanca (quarta edizione) vince il marocchino Ennaji El-Idrissi in 2h12'55". Nella messicana Juárez primo posto per Erik Mose Monyenke (Kenya) in 2h15'02" e Rose Jebet (2h34'03"), che ha battuto la più nota Hyvon Ngetich (2h35'56"). Francia: a Tolosa (quinta edizione, poco meno di tremila iscritti), vittoria e record del 32enne Patrick Korir in 2h11'36" sul plurivincitore uscente Ben Bitok (2h12'22") e David Kiprono Langat (2h12'44"). Ancora dalla Francia: nella città dei profumi (Grasse), vittoria del burundiano Ezekiel Nizigiyimana nella 10km locale in 28'38". Il nome noto al via era quello di un un altro burundiano, Onesphore Nkunzimana (giunto sesto). Sarah Chepchirchir ha vinto un'altra 10 km francese (a Cholet, nella Loira) in 32'58". Nel campionato francese di mezza maratona, disputato a Bois Guillame (Normandia) titoli assegnati a Djamel Bachiri (1h04'27") e a Fatiha Klilech-Fauvel (1h12'38").

Mezza veloce a Valencia

Buoni risultati nella "Medio Maraton de Valencia", con due kenyani sotto l'ora. Vittoria per il 20enne John Nzau Mwangangi in 59'45" su Kenneth Kipkemoi (un atleta le cui informazioni ne attribuiscono la nascita nel 1994), secondo in 59'47". Se confermato lo status di 17enne, si tratterebbe della miglior prestazione mondiale allievi sulla distanza. Terzo Nicholas Kiptanui Kemboi in 1h01'07". Tra le donne vittoria della marocchina Malika Asahssah in 1h10'26" sulla connazionle Rkia El Moukim (1h10'38").

Gebre torna e vince a Birmingham

Nella Great Birmingham Run di Birmingham (mezza maratona) faticoso ritorno al successo di Haile Gebrselassie in 1h01'29" (molto vento a disturbare la gara) su Essa Ismail Rashed (Qatar, 1h02'28") e sul marocchino Abderrahime Bouramdane (1h03'57"). Quarto, lo spagnolo 40enne José Manuel Martinez in 1h04'46". Per Gebre, confermato l'impegno di febbraio nella maratona di Toyko, ma già in novembre sarà alla 15 km di Nijmegen, in Olanda. Per le principali notizie, le fonti contributive di questa settimana sono Nestor Calixto, Heinrich Hubbeling, Alfons Juck, Carles Baronet, Ken Nakamura, Zdravko Peternelj, Planete-Marathon).

Primati si, no, forse

Il primato del mondo dei 30 km femminili, migliorato ufficiosamente da Liliya Shobukhova (1h38'23") nel corso della receten maratona di Chicago, non potrà essere sottoposto al protocollo dell'omologazione in ragione dell'assenza di meccanismi cronometrici "propri" allestiti al passaggio del trentesimo chilometro, per confermare la veridicità del tempo e l'esattezza della distanza. Resta il dato statistico, ma l'ufficialità del primato permane nelle mani della giapponese Noguchi (1h38'49", tornata a gareggiare poche ore fa dopo 10 mesi, in una maratona a staffetta). A rendere ancora sospesa la questione attorno al primato, il doppio 1h38'31" realizzato la settimana successiva (nel corso della maratona di Toronto) dalle due etiopi Korene Jelila Yal e Hurssa Mare Dibaba.

Nuovi sospesi dalla IAAF

Nell'ultima newsletter della Federazione Internazionale è stato aggiornato l'elenco degli atleti sospesi per uso di sostanze dopanti: tra di loro, il giavellottista ucraino Dmytro Kosynskyy (due anni), positivo all'Europeo a squadre di Stoccolma (perde la vittoria ma l'Ucraina mantiene il terzo posto). Altri squalificati, i marocchini El Kaam e Lahbabi (al Memorial Nebiolo, per loro sei mesi di sospensione) e la discobola russa Pecherina (due anni).

Previews: Francoforte

La BMW Frankfurt Marathon di domenica prossima è stata allestita col miglior gruppo di atleti di vertice che si ricordi nella seconda maratona tedesca, per ordine di importanza. Al via, tra i nomi più prestigiosi (tra parentesi i primati personali), Wilson Kipsang (2h04'57"), Robert Kiprono Cheruiyot (2h05'52"), Deriba Merga (2h06'38"), Philip Kimutai Sanga (2h07'10"), Levi Matebo (2h07'31"), ed altri dieci specialisti con primati personali inferiori alle due ore e dieci minuti. In campo femminile spiccano i nomi di Merima Mohammed (2h23'06"), Rita Jeptoo (2h23'38"), Agnes Kiprop (2h24'07"), Mamitu Daska (2h24'18") e Sabrina Mockenhaupt (2h26'21"). All'esordio la kenyana Flomena Chepchirchir.

Nella Great South Run di Portsmouth (domenica prossima, dieci miglia) si è aggiunto il nome di Leonard Patrick Komon, primatista mondiale su strada sulle distanze dei 10 e 15 km. Nel mirino il primato sul suolo britannico, stabilito la scorsa stagione con 45'16" dall'altro kenyano Ebuya. In gara anche Abel Kirui, campione del mondo di maratona. Per Komon, nei programmi a più ampio termine, c'è anche l'esordio nella mezza maratona, in una data e sede da stabilire nella prossima primavera.

 




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