Internazionale, il vento di Amsterdam




 
Un altro fine settimana dedicato alle maratone, con Amsterdam e Pechino in primo piano. Nel panorama anche la marcia (in apertura), pista dall'Oriente e cross dali USA. La marcia apre le danze Nei pressi di Barcellona una nutrita rappresentanza azzurra di marciatori ha partecipato ad un triangolare tra Portogallo, Italia ed una rappresentativa della Catalogna. Nella gara maschile (sui 15 chilometri) Daniele Paris si è imposto in 1:02:30 (con passaggio ai cinque chilometi cronometrato in 20:55), cogliendo un prestigioso successo sull'atleta secondo classificato (ma fuori classifica), il fortissimo russo Ilya Markov, campione d'Europa nel 1998 e campione del mondo nel 1999 (1:02:46). Dietro il russo un'onda tutta italiana: Jean Jacques Nkouloukidi 1:02:52, Gianluca Trombetti 1:03:07, Fortunato D'Onofrio 1:04:22, tutti a precedere spagnoli e portoghesi. Fuori classifica anche Pasquale Sabino, undicesimo al traguardo, con 1:09:14. Classifica: Italia 24, Portogallo 12. Catalogna 9. Gisella Orsini ha contribuito in modo determinante al secondo psto della azzurre nella classifica femminile, classificandosi terza individuale in 46:30 (la distanza per le ragazze era di dieci chilometri). La marciatrice della Forestale è transitata al quinto chilometro in 23:00, ed ha battuto la titolata spagnola Maria Vasco, solo quinta. In classifica la Orsini è stata preceduta dalle portoghesi Feitor )44:57) e Henriques (45:52). Sesta Giuseppina Bottero in 47:55, ottava Lidia Mongelli in 49:21, undicesima Tatyana Gabellone in 51:48. Classifica: Portogallo 23, Italia 14, Catalogna 8. Le maratone della settimana: Pechino Un cielo nuvoloso ed una discreta umidità hanno caratterizzato la classica cinese partita da piazza Tiananmen, curiosamente dominata da atleti che hanno vinto importanti maratone, in Italia, nel corso della stagione 2006. La vittoria maschile, in un buon 2:10:36, è andata a James Kwambai Kipsang (vincitore a Brescia in 2:10:20), che ha superato David Kipkorir Mandango (2:08:38 a Roma), secondo con 2:10:46. Kenyano anche Kiprotich Kenei, quarto in 2:12:44, che in primavera a Parigi aveva corso in 2:08:51. Terzo, per il completamento del podio, il giapponese Takehisa Okino in 2:12:44. Sun Weiwei, vincitrice con 2:26:32 a Xiamen in marzo, ha conquistato la seconda vittoria della stagione a Pechino correndo in 2:34:41, ad appena una settimana dal secondo posto di Colonia. Pamela Chepchumba, reduce dalla vittoria nella mezza maratona di Lisbona, è finita a dieci secondi dalla cinese. Amsterdam: conferme e debutti Rose Cheruiyot, alla seconda maratona della carriera, trova il successo nella trentunesima edizione della maratona di Amsterdam in 2:28:26, ottimo se si considerano le condizioni ambientali rese sfavorevoli per il forte vento. La kenyana aveva debuttato in aprile con il secondo posto di Amburgo in 2:27:09. Personaggio nuovo, per il secondo posto, un'altra atleta nativa del Kenya, Helena Loshanyang, che si è comportata benissimo chiudendo in 2:28:51, ed ha preceduto atlete più blasonate come Leila Aman (2:29:32), Emily Kimuria (2:29:56) ed Ayelech Worku (2:31:11). L'Europa? Nessun nome maschile tra i primi dieci, la sola britannica Elizabeth Yelling a figurare con 2:31:39 per il sesto posto nella classifica femminile. Al debutto assoluto (e che debutto!) era invece Solomon Busendich, terzo con 1:00.14 nella mezza maratona corsa da queste parti, a Rotterdam, in settembre, che ha superato per soli due secondi (in 2:08:52) l'ex-recordman delle siepi Bernard Barmasai (2:08:54). Puntuale come un orologio, Barmasai ha quasi eguagliato il 2:08:52 che gli permise di classificarsi al terzo posto nella maratona di Parigi di aprile. Un altro atleta che ha praticamente eguagliato se stesso è Getulo Bayo, il tanzaniano che è salito sul podio grazie al terzo posto. Con 2:10:47 ha mancato di soli due secondi (ancora!) il tempo che gli permise di cogliere un altro terzo posto alla maratona di Zurigo dello scorso anno. Vanderlei Cordeiro de Lima, il brasiliano celebre per la partecipazione alla maratona olimpica di Atene, con "incidente" annesso, è arrivato solamente quinto in 2:11:36. Ottimi specialisti, ma con tempi in linea con le ultime maratone disputate, scorrendo ulteriormente la classifica: Francis Kiprop settimo, Fred Kiprop ottavo. Decimo un altro debuttante di un certo peso, il tanzaniano giovane ma già di lungo corso Fabiano Joseph Naasi, che ha corso in 2:13:24. Mezza Delhi La seconda edizione della mezza maratona di Nuova Delhi presentava un cast importante, con diversi personaggi reduci dal mondiale di corsa su strada di Debrecen della scorsa settimana. Francis Kibiwott ha vinto la corsa maschile in 1:01:36 precedento Cuthbert Nyasango (Zimbabwe), secondo in 1:02:30 e John Cheruiyot Korir. Più nutrita la nobiltà podistica femminile, con risultati ancor più apprezzabili: Lineth Chepkirui, 19enne vincitrice nella mezza di Philadelphia in settembre, ha trionfato in 1:10:40. Seconda e terza due etiopi in ascesa, Teyba Erkesso in 1:11:22 e Dire Tune, quarta a Debrecen e vincitrice della maratona di Hong Kong, che ha corso in 1:11:35. L'est europeo si è accontentato dei piedi del podio: Irina Timofeyeva in 1:12:11 e Natalya Berkut in 1:12:25 sono rimaste ben distanti dal terzetto africano. Segnalazione per il rientro di Merima Denboba, altra etiope dal passato luminoso, nona in 1:15:39. Altro in ordine sparso Maratona a Poznan, in Polonia: vince lo specialista di casa Jan Bialk in 2:16:21, davanti a Mark Yatich (Kenya), secondo con 2:17:17. Niente di speciale anche la corsa femminile, dove il successo è andato all'ucraina Averkova con 2:37:07. A Reims (Francia) vittoria nella maratona locale per il kenyano Pius Kiprono Maritim in 2:13:55. Meglio la connazionale Martha Komu, che al debutto si è trovata subito a gestire una vittoria nel tempo di 2:32:37. A Vannes, ancora Francia, riportiamo per dovere di cronaca la vittoria di Yannick Djouadi, ad una settimana dal trionfo nella 100 chilometri di Seul, in 2:30:16, ma si corre su ben altre frequenze. Lusofonia Games Singolare manifestazione, al debutto nel calendario internazionale, con la partecipazione di atleti di nove comitati olimpici di lingua portoghese, disputata a Macao mercoledì e giovedì. Nel medagliere, 42 metalli per i brasiliani e 33 per i portoghesi. Tra i risultati, in un panorama tecnico poco entusiasmante, cogliamo il primato nazionale del mozambicano Kurt Couto (50.29 sui 400 metri ostacoli) e l'1.84 nell'alto della diciannovenne lusitana Marisa Anselmo. Presenti anche nomi di un certo peso nel settore salti in estensione, come il brasiliano Rogerio Bispo da Silva (solo 7.79 ma 8.32 ventoso ad inizio mese in Colombia) ed il portoghese Evora, vincitore nel triplo con 16.30. Tra le ragazze ennesima dopietta stagionale per la cingalese Susanthika Jayasinghe, 11.42 e 23,20, che quest'anno si è presentata solo per appuntamenti minori. Con ogni probabilità la rivedremo ai Giochi Asiatici di Doha in dicembre. La seconda edizione della manifestazione sarà ospitata dal Portogallo tra tre anni. Giappone no-stop Prosegue l'attività in pista in Giappone: a Kobe, in occasione della sessantunesima edizione del festival nazionale dello sport, si sono distinti Suetsugu 810.29), i quattrocentisti Mukai (45.68) e Horigome (45.89), il solito Narisako sugli ostacoli (49.19) e Sawano nell'asta (5.65). Cross in Arkansas La stagione americana del cross è iniziata da alcune settimane con appuntamenti minori. La prima uscita di un certo rilievo risale a sabato scorso, con il Chile Pepper Festival. Alcuni nomi abbastanza noti del panorama universitario si sono affrontati con il seguente esito: vittoria per Nicodemus Naimadu (13:34 e 8:29 in pista su 5000 metri e siepi), secondo posto per Peter Kosgei, terzo per Josphat Boit (13:28 e 28:22). Nelle retrovie un modesto undicesimo posto per l'irlandese Alistair Cragg, 13:08 a New York in questa stagione. Nella gara di dieci chilometri "open" si è rivisto Frank O'Mara, irlandese gloria degli anni '80, ora 46enne. Gli appuntamenti della settimana convergono per la giornata di domenica prossima. Clou a Chicago, con una maratona dai toni elevati (della quale abbiamo anticipato il cast nelle news della scorsa settimana), ma si correrà anche a Losanna ed a Portsmouth (10 miglia). Marco Buccellato


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