Internazionale: fine anno di corsa, al via la Russ




 
La rubrica dedicata all'attività internazionale riprende dopo la sosta natalizia con le news relative alle corse di fine anno, molte e ricche di protagonisti di prima grandezza, e con l'attività indoor che ha appena preso il via in territorio russo. Corse in Europa Bolzano a parte, sono state molte le corride di fine anno disputate sul suolo europeo. Iniziamo da Madrid, dove le stelle annunciate al via non hanno tradito le attese. Sul tracciato madrileno (poco meno di dieci chilometri) hanno colto il successo Eliud Kipchoge (il miglior kenyano su pista delle ultime stagioni) e Paula Radcliffe. L'africano ha messo il bavaglio alla concorrenza locale, composta da Juan de la Ossa, Jose Manuel Martinez e dal lusitano Rui Silva. La britannica ha distanziato al traguardo di oltre trenta secondi la lettone Prokopcuka, che poco meno di due mesi fa aveva trionfato nella maratona di New York. Ancora dalla Spagna: a Barcellona (dieci chilometri), l'ultimo dell'anno ha premiato Philip Kipkoech e Nancy Kiprop, in una gara femminile dove ha trovato classifica Paola Giacomozzi, settima. Da segnalare il quarto posto nella gara maschile di Nicholas Manza, giovane kenyano che sempre in Francia si impose su Stefano Baldini nel giorno del rientro agonistico dell'olimpionico, all'indomani del trionfo di Atene. Altre corse, meno importanti, dalla Spagna, come quella di Vitoria-Gasteiz (primo al traguardo il kenyano Kiprono Menjo) e quella di Galdacano (Stephen Kibiwott vincitore tra gli uomini, l'etiope Tiki Gelana tra le donne). Sihine dopo il brindisi Posticipata al primo dell'anno, la corrida di Houilles (Francia) ha rideterminato il potere dell'Etiopia come nelle ultime corse del 2005. Al trionfo, sio dieci chilometri del percorso, sono andati Sileshi Sihine e Merima Demboba, un atleta ancor giovane ed una veterana trentenne. Sihine si è imposto sul marocchino Dghoughi, alla sua terza presenza sul podio nelle corse transalpine degli ultimi tempi, e su Boniface Kiprop (Uganda), ancora in bella evidenza. Fanno un po' di scalpore, nelle posizioni di rincalzo, le presenze di nomi come quelli di Fabiano Joseph (soltanto quarto), Mulugeta Wendimu (un altro etiope che spazia dai 1500 ai 5000 con ottime prestazioni), e Samson Kiflemariam, eritreo. La Demboba ha invece faticato a tenere a bada la francese Hanane Farhoun, ed ha deluso la polacca Justyna Bak, quarta senza brillare. MittelEuropa: c'è Baumann Austria: a Vienna hanno festeggiato la fine dell'anno con un successo Martin Steinbauer e Susanne Pumper. Un altro austriaco, il notissimo Gunther Weidlinger, ha vinto a Peuerbach su tre kenyani (Eric Chirchir, Job Tanui e Collins Kosgei) e sul veterano tedesco Eich, mentre l'ungherese Livia Toth, nella corsa femminile, ha superato Tatyana Vilisova e tedesche di qualtà come Claudia dreher e Kathleen Friedrich. Restiamo al panorama tedesco, con altre tre corse censite: a Trier sorprese per le sconfitte di Mushir Salim Jawher (Bahrain) e di Worknesh Tola (Etiopia). Protagonisti della doppia impresa sono stati l'ugandese Moses Kipsiro e la coriacea tedesca Sabrina Mockenhaupt, che ha anche vinto il duello di casa con Irina Mikitenko. A Bietigheim (11,2 km) vittoria per Alexander Lubina, stesso tempo per Nicholas Koech, e terzo posto per il redivivo Dieter Baumann, che nonostante la lunga inattività dopo il ritiro si è lasciato alle spalle alcuni dei nomi migliori del mezzofondo targato Germania, come Hallmann e Ghirmai. Niente Africa nella classifica femminile: il podio è interamente tedesco, con Susanne Ritter, Melanie Kraus e Luminita Zaituc. Chiusura con Saarbrucken (circa otto chilometri), dove il belga Monder Ritzki ha superato Philemon Koech; l'Africa ha comunque mietuto un successo, tra le ragazze, grazie all'allungo di Prisca Kiprono. Corse in Africa In Angola, a Luanda, si è rivisto Paul Tergat, che sui 15 chilometri della corsa di San Silvestro ha superato senza troppi problemi l'angolano Jose Lourenco. Molto bene Margaret Okayo, autrice di un buon 49'11", che si è aggiudicata la corsa femminile. Per il cross, la gara del week-end scorso ha confermato il talento della precoce Veronica Nyaruai, all'ennesimo successo in patria, e la vittoria nella categoria senior (cross corto) di Augustine Choge, che senior non è, essendo nato nel 1987. Corse in America A quella di San Paolo del Brasile la palma della classicissima, giunta alla ottantunesima edizione. Marilson dos Santos ha centrato ancora la vittoria in 44'21" dopo il trionfo del 2003, infliggendo una pesante sconfitta (oltre un minuto) al kenyano Robert Cheruiyot, alla ricerca del terzo successo sulle strade di San Paolo (l'ultimo nella scorsa edizione). Buon il terzo posto di un africano in grande evidenza negli ultimi mesi, Patrick Ivuti, quinto nella maratona di Chicago dopo il secondo posto nella mezza di Rotterdam, quando il giovanissimo Wanjiru si era impossessato del primato del mondo con 59'16". Alla serba Olivera Jevtic il successo femminile costruito in rimonta su Rose Cheruiyot, in una gara che presentava un campo tecnicamente più valido di quello dell'ultima edizione. Cin-cin a Central Park A New York si è brindato di corsa in poco più di cinque chilometri, allo scoccare della mezzanotte: suggestiva l'idea e la cornice, e successi dell'australiano Letherby e della statunitense Sara Slattery. Ancora dagli USA, il miglio di Londonderry, nel Vermont. Kevin Sullivan, esperto miler nordamericano, e Amy Mortimer (sulla favorita Katie McGregor) hanno vinto rispettivamente in 3'52"6 ed in 4'19"5, e la Mortimer ha anche centrato il primato della corsa che apparteneva proprio alla McGregor. Corse in Asia Nell'antivigilia di Natale si è disputata la mezza maratona di Okayama, in Giappone, manifestazione riservata alle donne, che ha visto il successo della diciottenne kenyana Evelyne Kimwei in un buonissimo 1h10'47". Oltre ad aver destato sorpresa per la giovane età, l'africana ha stupito per aver battuto Catherine Ndereba (1h11'13"), Sonia ='Sullivan (quarta in 1h11'52"), l'ucraina Natalya Berkut e tutto il plotone delle giapponesi. Nella stessa occasione si è corsa anche una dieci chilometri andata all'ex-iridata di cross Benita Johnson, australiana, che ha superato in 32'26" la giapponese Kukushi e le kenyane Kebaso e Wangui. Sempre in Giappone da segnalare il successo del team Konica-Minolta nell'Ekiden del nuovo anno, disputato nelle vicinanze di Maebashi. Tra i tanti nomi che hanno concorso alla riuscita tecnica della manifestazione, ricordiamo Daniel Mwangi, Martin Irungu Mathathi, Samuel Wanjiru (primatista mondiale sulla mezza maratona), John Kariuki, Charles Kamathi, Josephat Ndambiri, ed i giapponesi Matsumiya e Maeda, noti runners del Sol Levante. Riecco la Russia Due meeting indoor in Russia in due giorni particolari: vigilia di Natale a Omsk, e Natale a Yekaterinburg. Dal primo dei due meeting segnaliamo il 6"60 di Andrey Yepishin sui 60 metri, l'1'18"91 dell'ostacolista Lipskiy sui 600 metri ed il 5,51 di Dmitriy Kuptsov nell'asta. Tra i risultati femminili cogliamo con il consueto stupore il 7"17 che Irina Khabarova ha segnato sui sessanta metri, non tanto per il valore della ben conosciuta sprinter, quanto per la rilettura della sua carta d'identità, che recita 18 marzo 1966. Se son quaranta fioriranno. A Omsk anche altri nomi di primo piano dell'atletica russa, come Olga Kotlyarova (prima sui 600 in 1'26"23, ma detiene il primato del mondo con 1'23"44), ed una discreta gara di alto, dove hanno valicato l'1,90 Yekaterina Savchenko e Yekaterina Kuntsevich (solo 1,86 per la popolare Seryogina). A Yekaterinburg, il giorno di Natale, nessun particolare squillo (erano in programma corse relative al mezzofondo) ed un solo risultato tecnicamente presentabile, il 2'41"9 sui mille metri ottenuto da Natalya Kutkina. Ciao, Grit Ha annunciato il ritiro dall'attività Grit Breuer, una della migliori espressioni europee dei 400 metri degli ultimi due decenni. Dell'atleta tedesca ricordiamo i titoli campionessa d'Europa a Spalato ed a Helsinki, l'argento iridato di Tokyo '91 (col record del mondo junior), e l'oro mondiale conquistato ad Atene '97 con la staffetta 4x400 tedesca. Il primo week-end del nuovo anno ci riporterà al cross con due manifestazioni classiche e di grande significato tecnico, come le campestri di Belfast e Amorebieta. Prima maratona stagionale in Asia, a Dubai, negli Emirati Arabi. In calendario anche l'attività indoor che annovera qualche appuntamento di apertura della nuova stagione in Europa e negli USA. Marco Buccellato

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