Internazionale: Linus, piccolo Holm




 
Nella settimana che precede il primo impegno ufficiale della stagione per la nazionale italiana di atletica a Glasgow, l'attenzione è posta su quanto accaduto negli Stati Uniti ed in Europa. Cenni sull'attività all'aperto e sul cross, insieme a brevi notizie, completano il notiziario internazionale di questo martedì. Linus nel mondo dei grandi Dalla Svezia (Malmoe) vengono annunciati con squilli di tromba gli ulteriori progressi del ventenne Carl Linus Thoernblad, che dopo il 2,30 della scorsa settimana si è elevato addirittura a 2,33. Discreta anche la gara dell'asta donne, con Hanna-Mia Persson che ha superato i 4,30. Thoernblad appaia così Svatoslav Ton in vetta alle liste stagionali dell'alto col suo 2,33. Sono già otto gli specialisti che sono volati oltre i due metri e trenta in queste prime settimane di gennaio: uno svedese, un ceko, uno statunitense, tre russi, ed i nostri Giulio e Nicola Ciotti. Thoernblad, per chi ama le curiosità, non è nemmeno molto alto, anzi. Misura "appena" un metro ed ottanta, un centimetro in meno del celebre Stefan Holm, cui spesso i media hanno riservato l'ironico appellativo di "nano". Bollettino USA In tutto una ventina di manifestazioni dall'ultimo week-end, con grossi nomi finalmente al rientro: è il caso di Wallace Spearmon, vice-campione del mondo sui duecento, che a Fayetteville ha centrato il mondiale stagionale in 20"57. Dalle altre gare in Arkansas 6"63 del ventenne Jacob Norman sui 60 metri e 3'55"04 dell'irlandese Cragg sul miglio. Sempre a Fayetteville il ritorno del bahamense Sands nel triplo, con un 16,95 che è stato migliore prestazione mondiale stagionale meno di 24 ore, prima del 17,04 di Fabrizio Donato, ed il 4,40 di April Steiner nell'asta. Stuczynski-stop A Golden, in Colorado, sui 60 metri 6"63 di John Woods e 7"38 di una ragazzina di sedici anni appena, Ashley Cruder. Ha gareggiato ancora Jennifer Stuczynski, la novità del salto con l'asta made in USA, ancora nell'impianto universitario di Toronto: dopo aver superato agilmente la misura di 4,30 ha rinunciato ad affrontare i 4,50 per infortunio muscolare, e spera di tornare in pedana per i Millrose Games di New York. Ancora dal Canada il debutto di Tyler Christopher, bronzo mondiale dei 400 metri, sull'insolita (per lui) distanza dei 60, a Edmonton, con un riscontro di 6"75. Proprio a New York (New Balance Games) due discrete gare sul miglio, protagonisti il kenyano Angwenyi in 3'57"47 che ha battuto l'inglese Baddeley (il quale sarà in gara a Glasgow sui 1500 metri contro Christian Neunhauserer), e l'altra inglese Hayley Tullett, che ha preceduto per un pugno di decimi la canadese carmen Douma-Hussar. Sulla pista gigante di Johnson City, nel Tennessee (280 metri di sviluppo), condizioni favorevoli per Milton Campbell, autore di 20"82 e 46"13, e l'incolore ritorno di Avard Moncur, campione del mondo dei 400 metri ad Edmonton, con un modesto 47"74. Nell'alta quota di Albuquerque si è rivisto Alleyne Francique, uno dei migliori sulla distanza del giro di pista, tornato con 46"65. Onda verde Gainesville, in occasione del Gator Invitational, ha ripresentato la novità mondiale del lungo della scorsa stagione, Tianna Madison (inatteso oro mondiale), che ha corso i 55 metri (terza in 6"82) ed i 200 (seconda nella sua serie in 23"86), ma non solo; in pedana è scesa anche Chaunte Howard (argento iridato e fresca duemetrista), che ha debuttato con 1,89, e si è registrato il debutto del fenomeno Kerron Clement, che ha scelto i duecento metri per farsi battere per un solo centesimo da Rubin Williams (21"09). Tutti ventenni o poco più. A Houston, infine, sempre più veloce la diciassettenne Bianca Knight, che ha abbassato ancora il personale dei 60 metri in 7"26. Le signore in lungo Dall'Ucraina fioriscono risultati da molte manifestazioni, ma la qualità stenta a decollare: per adesso ci pensano le lunghiste a firmare le prestazioni più interessanti, considerando che siamo ancora nel primo mese di attività. Tetyana Shchurenko con 6,68 ed Olexandra Stadnyuk con 6,64 hanno fatto le cose migliori a Kiev, mentre altre due specialiste sono atterrate a 6,65: Viktoriya Molchanova a Kharkov e Viktoriya Rybalko a Rochester, negli Stati Uniti dove studia e gareggia. Nelle altre specialità finora si è fatta notare la sola ottocentista Petlyuk, che con 2'01"65 ha firmato il mondiale stagionale a Kiev. Russia al riparo in sala Nello Sport Complex di Mosca si è disputata la decima edizione della Coppa di Mosca del salto in alto, manifestazione corroborata dalla musica che viene diffusa dagli altoparlanti: in questa cornice, mentre fuori dall'impianto la temperatura era ben al di sotto dei trenta gradi sotto zero, Yelena Slesarenko è salita ad 1,94 (mondiale stagionale) ed Andrey Tereshin a 2,30, battendo il campione d'Europa Rybakov (2,28). Miscellanea europea A Lubiana, in Slovenia, il positivo rientro alle gare di Margaret Macchiut, ferma da molti mesi, che ha corso i 60 metri ostacoli in 8"28. In Polonia, venerdì scorso a Spala, ha debuttato nell'asta Anna Rogowska con 4,40, seguita dalla novità Piwowarska (4,30). Ancora dal settore salto con l'asta, siamo in Repubblica Ceka) il rientro di Pavla Hamackova con 4,30 a Praga. Dalla vicina Slovacchia i progressi dell'ex-bielorusso ed ex-campione d'Europa under 23 del salto triplo Valukevich, che a Bratislava si è portato a 16,90, alla terza uscita stagionale. Di fatto, Fabrizio Donato (17,04 ad Ancona domenica) è l'unico specialista che ha superato la linea dei 17 metri quest'anno. Sempre in tema Slovacchia il debutto del martellista Charfreitag, che ha annunciato di voler attaccare la migliore prestazione mondiale del "martellone" a Boise, nello stato americano dell'Idaho, nei prossimi giorni. Per ora ha debuttato a Lubbock venerdì scorso con 23,82. In Germania, dopo il gala dei salti di Dessau nobilitato dal 5,70 di Otto e dall'1,94 della kirghiza Yefimenko (nonché dal buon 1,92 di Antonietta Di Martino), è da segnalare il rientro di uno dei migliori specialisti europei degli ostacoli alti, Thomas Blaschek, che a Chemnitz ha centrato alla prima uscita il limite per i mondiali di Mosca con 7"69. Sempre dalla Germania 4,30 di Martina Strutz nell'asta a Neubrandenburg. Gran Bretagna: ci interessa da vicino in ragione del confronto di sabato prossimo a Glasgow con Russia, Svezia, selezione del Commonwealth ed appunto i britannici: ci saranno Jason Gardener, Daniel Caines sui 400 ed il lunghista Tomlinson, tra i più conosciuti. L'ultimo week-end non ha portato sconquassi tecnici dai campionati scozzesi, e l'unico acuto lo ha espresso il solito Myerscough, che a Lincoln ha lanciato il peso a 20,31. In Francia seconda uscita per Muriel Hurtis, ancora lontana dalla brillantezza pre-maternità: con 7"47 si è classificata soltanto terza nel meeting di Eaubonne. In Spagna è rientrato David Canal con 46"67, e Marta Mendia ha debuttato nell'alto con 1,80. Dall'Ungheria, infine, 4,43 di Krisztina Molnar nel salto con l'asta. Panorama dall'Oceania: Burgess a 5,85 Prima di dedicarci all'Australia una nota dai campionati neozelandesi "open" dei diecimila metri: vittorie per Brett Cartwright (Australia) in 28'37"03 e per Jess Ruth con 32'37"51. Il miglior risultato degli ultimi giorni è quello ottenuto da Paul Burgess, che ha incrementato di cinque centimetri quanto fatto pochi giorni fa dal connazionale Steve Hooker, portando il mondiale stagionale all'aperto a 5,85 a Perth. Nello stesso meeting anche 4,50 di Kym Howe (nell'asta femminile) ed un metro e novanta nell'alto della junior Pettitt. Nel Sydney Track Classic si sono messe in luce le siepiste: una, Melissa Rollison, è già conosciuta per risultati cronometrici importanti, ed ha sfiorato il suo primato nazionale in 9'31"30. L'altra, la novità ventinovenne MacFarlane, rientrata da poche settimane dopo anni di inattività, è scesa a 9'34"76. A Melbourne incremento di gittata per Scott Martin, lanciatore inpiena evoluzione: per lui il personale con 20,14. Buon meeting a Secunda, in Sud Africa, con le perle messe a segno dagli ostacolisti Pieter de Villiers (48"87) e Louis van Zyl (48"93). In gara anche Mokoena (7,90) ed il pesista Robberts (19,88). Cross Cancellato quello di Tourcoing, in Francia, i migliori della settimana si sono disputati in Spagna: a Elgoibar è tornato alla vittoria l'ex-iridato dei diecimila Charles Kamathi, nientemeno che sul tanzaniano Joseph, campione del mondo di mezza maratona. Tra le donne c'erano delle etiopi e non c'è stata storia come al solito. Ha vinto Workitu Ayanu davanti a Meselech melkamu; terza l'ungherese Kalovics, migliore delle europee. A Valladolid stessa musica: due etiopi, Kiros e Taye, hanno dominato il cross femminile, ed un kenyano, Michael Kigen, ha preceduto di quasi mezzo minuto lo spagnolo Rios. In Kenya i titoli militari sono andati al campione del mondo dei cinquemila metri Benjamin Limo (nel cross corto) ed a Shadrack Kosgei (cross lungo); tra le ragazze miglior cast sul percorso di otto chilometri: vittoria di Irene Kwambai su Sally Barsosio e sulla Mugo. Sulla distanza più corta il titolo è andato alla siepista Jeruto Kiptum. Fuori pista Fresco l’annuncio che sabato prossimo in Giamaica tornerà sui blocchi Asafa Powell, il primatista del mondo dei cento metri, affiancato da Michael Frater (argento a Helsinki) e Usain Bolt. Ricco anche il cast femminile con Sherone Simpsone Brigitte Foster. In programma anche una folta serie di volate riservate alle categorie giovanili: nel mirino il primo test in funzione dei Mondiali Junior di Pechino. Bob Kennedy, uno dei tre bianchi capace di scendere sotto i tredici minuti sui 5000 metri (gli altri sono stati Dieter Baumann e Craig Mottram), ha annunciato il ritiro a 35 anni. Padre da un anno di due gemelli, supporterà la candidatura a procuratore della moglie Melina e si occuperà della sua attività commerciale di scarpe sportive. Nella settimana entrante: il Norwich Union Indoor International a Glasgow con la nazionale italiana, il meeting di Karlsruhe, i Reebok Indoor Games di Boston, il Russian Winter di Mosca ed i meetings di Cottbus, Nordhausen e Bydgoszcz rappresentano gli appuntamenti più importanti in sala. All'aperto è annunciato il ritorno di Jana Pittman a Canberra, mentre nel cross si correrà ad Albufeira, in Portogallo. Su strada, spazio alla prima prestigiosa maratona dell'anno, quella femminile di Osaka. Per gli appassionati delle graduatorie, tutti i numeri della stagione incorso e di quella appena trascorsa saranno fruibili nella sezione statistiche con un nuovo aggiornamento nei prossimi giorni. Marco Buccellato


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