Internazionale: James, stella di Grenada



Nel notiziario di questa settimana fari puntati sull'attività del calendario statunitense, che inizia ad offrire qualcosa di buono dal corposo elenco di manifestazioni in agenda. In primo piano le gare di Austin e Gainesville, ed uno sguardo ai Carifta Games 2010, quest'anno organizzati nelle Isole Cayman.

Carifta Games, James superstar

La più classica manifestazione giovanile dell'area caraibica è in via di conclusione a Georgetown, ma ha già sparato la migliore cartuccia a disposizione, il grenadino Kirani James. Proveniente dall'oro mondiale di Bressanone, ed ancor prima dall'argento mondiale junior a soli 16 anni, James ha disputato una magnifica stagione indoor (la prima della carriera), ed al debutto all'aperto, due giorni fa, ha abbassato il primato personale della sua specialità, i 400 metri, a 45.02, che è anche record centro-americano junior.

I paragoni tra il talento di Grenada e l'iper-popolare fenomeno dell'atletica dei Caraibi, Usain Bolt, non sono nuovi a sprecarsi, se non altro per la precocità di entambi nel raggiungere grandi risultati. A 17 anni Bolt seppe correre i 400 metri in 45.35, che riprese solo due anni dopo in 45.28. James, che ha 17 anni e mezzo, li corre in maniera regolare ed è molto meno duecentista di Bolt, atleticamente "nato" sul mezzo giro di pista. Nelle altre gare dei Carifta Games, conferma della bambina di Barbados Akela Jones, quindici anni, per la seconda volta in un mese salita ad 1.85 nel salto in alto. In pista l'altro ragazzo-prodigio Gordon, quarto ai mondiali nei 400 ostacoli ed ora 19enne, che ha corso in 49.76.

Texas Relays

La primavera USA in pista è entrata nel vivo con la disputa di due eventi classici come le Texas Relays di Austin e le Florida Relays di Gainesville. Ad Austin, dopo una prima giornata sensazionale, il neo-primatista del mondo di eptathlon Ashton Eaton ha concluso le dieci fatiche del decathlon totalizzando 8310 punti. L'altro buon risultato è arrivato dalla pedana del lungo femminile, dove la nigeriana Okagbare, con vento al limite, si è portata a 6.88.

Nella giornata conclusiva 5.71 per gli astisti Colwick e Scott, 2.31 di Andra Manson nell'alto, e vento ben oltre il limite dei due metri al secondo per Ivory Williams (9.88, al rientro dopo il purgatorio per marijuana) e Mark Jelks (9.99). Con vento nella norma la vittoria di Gabrielle Mayo nei cento donne in 11.13 e della giamaicana Ruddock nei 100 ostacoli in 12.97. In pista anche il campione del mondo dei 110 ostacoli Brathwaite, primo in 13.33 (vento +3.8). Le staffette: nella 4x100 femminile meglio il team universitario di Texas A & M (Tarmoh, Lucas, Duncan, Mayo), che si è espresso in 42.56, rispetto alla gara ad inviti, dove una selezione composta da Laverne Jones-Ferrette, Marshevet Myers-Hooker, Bianca Knight ed Alexandria Anderson ha chiuso in 42.82.

Florida Relays

Molto più interessanti i risultati da Gainesville: nella prima giornata già a pieno regime le ostacoliste Harrison (campionessa universitaria, al personale in 12.65) e Cherry (12.66), ed il debutto di David Oliver (13.32). Le altre gare: sui 400 metri 45.55 di Christian Taylor, che alterna il giro di pista ai salti in estensione (due medaglie, di cui una d'oro, ai Mondiali under 18 del 2007), e 51.42 di Shana Cox. Nello sprint 10.11 di Demps, altro talento autore di 10.01 da junior, diviso tra atletica e football (il 10.11 è mondiale stagionale considerate le incertezze che aleggiano sul 10.10 di Manteo Mitchell di alcuni giorni fa), 20.47 di Evander Wells e 22.92 di Francena McCorory, neo-primatista nazionale dei 400 indoor.

Nella seconda giornata 2.28 del giovanissimo Robertson nel salto in alto, ed il tripudio delle staffette, con la Florida University che stabilisce il mondiale stagionale della 4x400 maschile in 3:00.31, grazie soprattutto alla strepitosa seconda frazione di Anthony McQuay (43.7!), e l'ultima di Calvin Smith junior (44.7). Di questo McQuay, vent'anni e perfetto sconosciuto fino alla fine della scorsa stagione, già miglioratosi dal nulla fino a 20.64 (due giorni fa) e 45.74 (indoor!), sentiremo decisamente parlare in futuro.

Tiger Track Classic ad Auburn

Tutte le emozioni riservate nella seconda giornata: la medaglia di bronzo mondiale dei 400 ostacoli Lucas esordisce sugli ostacoli alti in 13.04 battendo la veterana Dixon. Kerron Stewart, giamaicana di punta dello sprint mondiale, debutta come la scorsa stagione sui 400 in 52.69 (sempre ad Auburn fece meglio l'anno scorso in 52.40). Nella velocità pura 10.03 del ventenne Rowland (vento +2.8), nell'alto ritorno alla vittoria con 2.25 per Donald Thomas, iridato ad Osaka e poi smarritosi per malanni e questioni tecniche mai risolte. Nel peso, 20.31 di Cory Martin, in squadra a Doha, ma fuori dalla finale.

Dagli altri meetings del fine settimana USA, conferma del felice momento del discobolo Jason Young (69.90 la settimana passata), che ad Abilene, con molto meno vento che a Lubbock (dove realizzò la prodezza), ha lanciato a 65.98. A Tucson 2.25 di Erik Kynard, un saltatore in alto di 18 anni già in vetrina da un paio di stagioni.

Kenya, rientro della Jelimo

La campionessa olimpica degli 800 metri è rientrata alle gare pochi giorni fa a Nakuru, dopo giorni di pioggia torrenziale e la pista ridotta ad un bagnomaria, vincendo in 2:06.1. Niente di speciale, ma dopo tanti mesi un semplice buon auspicio. Di Geoffrey Rono (1:46.5) e Nixon Chepseba (3:39.7, solo quarto un Asble Kiprop a passo di jogging) i risultati migliori in pista. Nella mezza maratona, all'esordio a Nakuru, 59:54 di Peter Kariuki Wanjiru in volata su Robert Korir.

Strada

La Corsa di Pasqua di Paderborn (Germania) ha fatto a meno della partecipazione della vincitrice delle World Marathon Majors Irina Mikitenko, cancellata dall'elenco delle partenti per un infortunio. La tedesca è rimasta a riposo precauzionale per non compromettere del tutto l'impegno nella London Marathon. A Paderborn buoni risultati maschili in entrambe le gare disputate: nei 10 km primo Berhanu Delale in 27:49 su Daniel Chebii, nella mezza maratona vittoria di Charlie Maina in 1:01:12 su Gilbert Masai Gilbert (1:01:14). Identico il verdetto delle due corse femminili. Ad una etiope la 10 km (Fate Tola in 32:01 su Helah Kiprop), ad una kenyana la mezza maratona (1:13:57 di Hellen Kimutai-Jepkosgei sulla norvegese Otterbu). Negli USA la Crescent City Classic di New Orleans: nella 10 km vittorie dell'etiope Tilahun Regassa, pur sofferente ad un tendine, in 28:04, e di Lineth Chepkurui in un ottimo 30:45.

Marco Buccellato




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