Internazionale, Francoforte lancia Kipsang




 

Le notizie dall'atletica internazionale sono concentrate sulle maratone che, ancora una volta, hanno accentrato l'attenzione mediatica nel mondo della corsa. Quella di Francoforte, soprattutto, ha lanciato personaggi nuovi, e seminuovi, nell'olimpo della specialità, in attesa della quarantadue chilometri di New York, che cade in calendario domenica prossima.

Francoforte, Kipsang al top

Quasi tutti i maratoneti protagonisti della corsa tedesca avevano gareggiato, chi con ottimi riscontri chi meno, melle maratone primaverili europee. Con 2:04:57 (terza prestazione dell'anno) Wilson Kipsang si è issato all'ottavo posto della graduatoria all-time, centrando la decima prestazione assoluta alla seconda maratona della carriera. Kipsang in primavera era stato battuto dall'etiope Tadesse Tola a Parigi, ma secondo a Francoforte in 2:06:31, altra prestazione superlativa, a conferma che la stagione attuale è stata una delle migliori di sempre per la specialità. Nella scia dei primi due classificati si sono comportati ottimamente anche Elias Chelimo, terzo in 2:07:04, e Philip Sanga (2:07:11, un exploit inatteso): Quasi dieci minuti di miglioramento, una enormità, per l'ugandese Daniel Chipyegon, quinto in 2:08.24.

Ben nove atleti hanno corso sotto le due ore e dieci, mentre altrettanti specialiste hanno chiuso la maratona femminile sotto le due ore e trenta, capeggiate da Caroline Kilel, kenyana, che si è migliorata di un paio di minuti in 2:23:25, lasciando a venti secondi le favorite Dire Tune (Etiopia, 2:23:44) e Agnes Kiprop (Kenya, 2:24:07, vincitrice l'anno scorso). Ancora un record nazionale per la svedese, ma nata in Kenya, Isabellah Andersson-Omoro, quarta in 2:25:10.

Quinta, in 2:25:27, una delle tante Dibaba, che di nome fa Hurssa Mare, atleta ventunenne che per un breve priodo aveva scelto la naizonalità azera per poi rientrare nei ranghi del paese d'origine. Sesta un'altra specialista dal doppio passaporto, l'olandese Hilda Kibet (2:26:23), nata in Kenya. La Kilel, assieme alla Tune e alla Dibaba (che ha ceduto nel finale) sono rimaste a condurre fino al trentacinquesimo chilometro, mentre Kipsang si è involato in solitaria ed ha imposto una forte accelerazione nell'ultimo chilometro, abbattendo la barriera delle due ore e cinque minuti. Entrambi i vincitori hanno stabilito il nuovo primato della maratona di Francoforte.

Nairobi, maratona in quota

Non è la prima volta che la maratona di Nairobi propone nuovi personaggi e tempi di valore, in considerazione dell'altitudine della capitale kenyana. Stavolta, alla ribalta, è salito il 23enne David Tumo Barmasai, capace di ottenere un 2:10:31 interessante e ottima credenziale per il proseguimento della carriera. Sconosciuti anche gli altri componenti del podio, Philemon Gitia (2:11:11) e Vincent Kiplagat Sittuk (2:12:09). Più note le protagoniste della 42km femminile, Hellen Kirop (2:31:11) e l'anziana Malot, ora 38enne, seconda in 2:33:41.

Premi e onoreficenze sportive

Gli atleti dell'anno in Polonia sono due lanciatori: il discoblo Malachowski e la martellista Wlodarczyk. Idem per il poll finlandese, che ha premiato il giavellottista Pitkamaki e la martellista Korpela. In Russia esito scontato in favore di Mariya Savinova (800 metri) e per Ivan Ukhov (alto).




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