Il ritorno di Rachik: terzo nei 10 km di Trieste

18 Ottobre 2020

Di nuovo in azione dopo oltre un anno il bronzo europeo di maratona: “Tanto lavoro per rientrare”. L’azzurro alle spalle di due etiopi nella gara vinta da Gebrhiwet, bronzo olimpico dei 5000

 

Riecco in gara Yassine Rachik. Dopo più di un anno l’azzurro è rientrato con il terzo posto a Trieste, sui 10 chilometri nella Corsa dei Castelli. Era dalla maratona dei Mondiali di Doha, all’inizio dello scorso ottobre, che non prendeva il via in una competizione agonistica a causa di un infortunio. E quello di oggi è stato il debutto con la nuova maglia delle Fiamme Oro per il 27enne bergamasco, medaglia di bronzo nella maratona agli Europei di Berlino 2018. Al traguardo ha fatto segnare il tempo di 30:23 alle spalle di due etiopi: Hagos Gebrhiwet, bronzo olimpico dei 5000 metri, vincitore in 29:49 e il connazionale Bayelign Teshager, secondo con 30:00 su un percorso lineare ma impegnativo. Quarto lo spagnolo Jesus Olmos (30:57) che ha preceduto il keniano Joash Kipruto Koech (Gp Parco Alpi Apuane, 32:15). La gara parte dal suggestivo Castello di Miramare e arriva a quello di San Giusto, attraversando il Porto Vecchio e piazza Unità d’Italia, con la salita finale di via del Monte nell’ultimo chilometro.

“Sono soddisfatto di questo rientro. Non è mai semplice tornare - le parole di Rachik - e a maggior ragione in questo periodo difficile per tutti. Credo di aver corso bene, perdendo terreno solo nell’ultimo tratto in ascesa, anche perché non ho ancora affrontato salite in allenamento”. Dalla rassegna iridata di Doha, chiusa in dodicesima posizione, è stato condizionato da una serie di guai fisici. “Prima una lesione alla bandelletta - spiega l’azzurro, quinto italiano di sempre in maratona con il crono di 2h08:05 realizzato a Londra nel 2019 - e poi il fastidio si è esteso con l’infiammazione alla fascia plantare e al tendine d’Achille. Quando avevo ripreso, tra dicembre e gennaio, stavo pensando alla preparazione di una maratona primaverile che sarebbe stata quella di Londra in aprile, prima del rinvio, ma il problema mi ha bloccato di nuovo, anche con uno stiramento al polpaccio. Ho ricominciato a sentirmi bene da agosto, al raduno di Sankt Moritz, e sono convinto che questo stop mi abbia fatto crescere, lavorando molto sulla tecnica e sulla tenuta di corsa”. Nella gara femminile, a Trieste, primo posto di Marta Fabris (Team Km Sport, 38:39) davanti a Nicol Guidolin (Evinrude, 38:57) e Silvy Turcato (Lib. Piombino Dese, 40:24).

l.c.

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La partenza della Corsa dei Castelli 2020


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