Il ritorno di Howe Besozzi



Riprendiamo con questa settimana la rassegna dell’attività italiana. Ci siamo lasciati all’indomani dei Mondiali indoor di Budapest e questa prima parte di primavera ci ha già regalato eventi importanti, come l’Eurochallenge di lanci invernali a Malta e quello dei 10000 metri a Maribor. EUROCHALLENGE DEI 10000 METRI: NOTE DI STORIA In particolare dalla Slovenia gli azzurri sono tornati con due importanti terzi posti a squadre: essendo questa una rubrica di approfondimento e non di cronaca, ci limitiamo qui a ricapitolare i piazzamenti finora ottenuti nella manifestazione dalle nostre rappresentative: Barakaldo 1997: 2. uomini - NP donne Lisbona 1998: 5. uomini – NP donne Barakaldo 1999: 3. uomini – 2. donne Lisbona 2000: 4. uomini – 4. donne Barakaldo 2001: NP uomini – 4. donne Camaiore 2002: 1. uomini – 3. donne Atene 2003: 3. uomini – 4. donne Maribor 2004: 3. uomini – 3. donne Si tratta dunque della seconda volta, dopo l’edizione casalinga di Camaiore 2002, che l’Italia piazza entrambe le formazioni sul podio. Sul piano individuale, vi è ovviamente da rimarcare il piazzamento di Patrizia Tisi, quinta con il nuovo “personale” di 32:34.04 (che rappresenta la dodicesima prestazione italiana di tutti i tempi sulla distanza: niente male per un’atleta che si è dedicata seriamente alla nostra disciplina solo quattro stagioni or sono). Solo Agata Balsamo – quarta nel 2000 a Lisbona (per quanto la siciliana fosse finita terza nella serie migliore) – può vantare tra le azzurre una migliore classifica rispetto all’ex sartina bresciana. Tra i maschi rimane invece ineguagliato il terzo posto colto da marco Mazza a Camaiore due anni or sono. Venendo all’attualità: in questo periodo si stanno svolgendo le fasi regionali del campionato di società di corsa e contiamo di fare un riassunto della situazione nella prossima rubrica. IN CORSA PER ATENE: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE Lo scorcio di stagione appena trascorso ha offerto soprattutto gare su strada: il calendario di maratone e “mezze” non conosce in pratica soluzione di continuità in primavera, ma quest’anno in particolare la lotta tra i migliori specialisti si è rivelata molto più accesa a causa della corsa ad una maglia azzurra per i Giochi di Atene. La selezione appare ancora tutt’altro che definitiva. In campo maschile, se Stefano Baldini (quarto a Londra) e Daniele Caimmi (ritiratosi a Boston) sembrano ormai sicuri del posto, la speranza per procurarsi il terzo biglietto per la Grecia non è senz’altro conclusa: al padovano Ruggero Pertile, vincitore con autorità sulle strade della Capitale (2:10:12), ha prontamente risposto Alberico Di Cecco con il secondo posto di Torino e un riscontro cronometrico anche migliore (2:09:29). E Danilo Goffi, dopo il ritiro inopinato di Torino, si dimostrato competitivo una settimana più tardi a Padova (apprezzabile quinto posto in 2:11:06). Ancora più fluida la situazione nel settore femminile: in pole position appare l’esperta Ornella Ferrara, in virtù della bella vittoria nella Maratona di Roma (la lombarda, dopo il bronzo mondiale di Goteborg ’95 ha interrotto l’attività per due gravidanze che le hanno regalato Riccardo e Aurora: per lei si tratterebbe della terza partecipazione olimpica). Le rivali piazzate alle spalle di Ornella a Roma, Bruna Genovese e Rosalba Console, stanno pensando ad un spareggio a distanza nella seconda metà di maggio (Vienna o Praga le località prescelte?). Un’altra candidata, Tiziana Alagia, si è ben comportata nella Maratona di Padova: prima con 2:32:02 su un percorso non agevole. Intanto però è apparsa all’orizzonte una Maria Guida di ritorno: entro maggio la maratoneta campana sarà in grado di dare l’eventuale disponibilità per la prova di Atene. IL RITORNO DI BESOZZI Dopo un paio di stagioni non fortunatissime Andrew Howe Besozzi è tornato alle gare nel Trofeo Liberazione del 25 aprile alla Farnesina: un doppio impegno su distanze spurie (150 e 300 metri), che ha dato modo al reatino-californiano di riprendere confidenza con la pista (l’ultima gara per lui era stata la staffetta degli Europei juniores di Tampere, nel luglio 2003). I postumi della microfrattura rimediata durante il Brixia Meeting dello scorso anno, una vittoriosa prova sui 200 metri conclusa al passo, sembrano ormai definitivamente assorbiti: a rinfrancare il talento azzurro c’è stato anche il passaggio dalla Cariri all’Aeronautica. Non che a Rieti Andrew non fosse “coccolato” a dovere, ma si sa quanta importanza – anche sotto il profilo psicologico - possa avere per un atleta l’assistenza di un club militare. Howe ha condotto una buona preparazione invernale nell’impianto sociale di Vigna di Valle, lontano dai riflettori, e ha potuto ricaricare le pile in compagnia del consocio Marco Torrieri (altro personaggio in cerca di un rilancio nella stagione olimpica): per il ragazzo (nato a Los Angeles il 12 maggio 1985) l’obiettivo 2004 restano i Mondiali juniores di Grosseto. Si vedrà nel corso della stagione quali prove affrontare in quella sede, per onorare al meglio la rassegna iridata giovanile che per la prima volta si disputa in Italia. Nel frattempo, i risultati ottenuti da Andrew alla Farnesina ci offrono la possibilità di scandagliare le liste juniores di sempre su due distanze non molto praticate come i 150 (15.3 è comunque la MPN manuale di categoria) e i 300 metri: 150 metri 15.83 (1) Alessandro Attene (77) Macerata 10-9-96 15.92 (2)A +1.4 Michele Zucca (79) Nuoro 19-4-98 16.05 (3) Fabio Cerutti (85) Torino 28-4-02 16.18 (1)A -0.2 Simone Collio (79) Chiasso 25-4-98 16.27 (1) Simone Marè (81) Fermo 5-4-98 16.32 (2)A -0.2 Massimiliano Dentali (80) Chiasso 25-4-98 16.37 (2) Federico Losani (80) Fermo 11-7-98 16.39 (1)B Odone Campana (64) Vicenza 18-9-83 16.40 (2) Giorgio Berdini (79) Fermo 5-5-98 cronometraggio manuale 15.3 (1) Andrew Howe (85) Roma 25-4-04 15.7 (1)A Maurizio Federici (69) Nembro 2-9-88 15.8 (1) Enrico Rigato (81) Conegliano 1-4-00 15.9 (1)B Carlo Occhiena (72) Celle Ligure 4-4-88 15.9 (1)A Francesco Goldaniga (69) S.Donato Mil. 17-4-88 15.9 (3)b2 Stefano Bellotto (69) Belluno 6-8-88 16.0 (2)B Luca Amerio (72) Celle Ligure 4-4-88 16.0 (1)A Maurizio Checcucci (74) S.Giuliano T. 24-4-93 300 metri (tempi interpolati manuali/automatici) 33.6m (1) G.Luigi Mancini (64) Reggio Emilia 16-5-82 33.74 (1) Koura Kaba Fantoni (84) Celle Ligure 11-10-03 33.7m (1) Andrew Howe (85) Roma 25-4-04 34.19 (1) G.Pietro Pavan (82) Padova 1-5-99 34.24 (1) Jacopo Marin (84) Nova Gorica 10-5-03 34.2m (1) Walter Gabetta (61) Darfo Boario 30-8-80 34.2m (1) Eugenio Mattei (81) Roma 1-4-00 34.3m (1) Pietro Mennea (52) Milano 18-4-70 34.3m (6) Stefano Malinverni (59) Milano 4-5-76 34.3m (1) Daniele Giliberto (82) Siracusa 10-5-01 34.4m (1) Vito Petrella (65) Pavia 12-4-84 SEMPRE GIOVANI LANCIATORI IN EVIDENZA Come di consueto la primavera si dimostra stagione amica dei lanciatori ed è piacevole constatare come ci siano giovani prospetti in grado di mettersi in mostra in questo settore. Non insistiamo sulle imprese di Laura Gibilisco: la siracusana allenata da Pier Paolo Mancarella, nel suo personalissimo duello con la rivale genovese Silvia Salis, si è riappropriata del record nazionale juniores lanciando il suo martello a 62.61 lo scorso 28 marzo a Siracusa (serie nullo 62.61 61.50 nullo nullo nullo, prec. 61.70 Salis Ascoli Piceno 28/2/04). La piacevole novità è invece rappresentata da due giovanissimi lanciatori del Nord-Est, tradizionale serbatoio della scuola azzurra. Maicol Spallanzani, del quale abbiamo già parlato durante la stagione invernale, ha migliorato il limite italiano allievi con il peso da 5kg: 19.59 durante la fase provinciale degli Studenteschi a Udine. Il marcantonio 17enne della Sanvitese, a detta dei tecnici federali, ha ancora grandissimi margini di miglioramento: fisico possente (1m93 x 120kg), appare ancora piuttosto grezzo dal punto di vista tecnico. C’è di buono che il ragazzo è molto disponibile e ricettivo e ben seguito dal suo allenatore sociale Adriano Sappa. A questo punto il pordenonese torna in lizza anche per una maglia azzurra in vista di Grosseto: comparato con l’attrezzo degli juniores da 6kg (con il quale Maicol vanta un 17.19 indoor), la prestazione ottenuta con il peso della sua categoria potrebbe valere una misura attorno ai 18 metri, più che sufficiente per meritarsi una convocazione per i Mondiali “under 20”. Con l’occasione mettiamo quindi ordine nella lista allievi di sempre della specialità. Peso (kg.5) 19.59 (1) Maicol Spallanzani 140987 Udine 17-4-04 19.01 (1) Costantino Cattaneo 030376 Nembro 15-5-93 18.81 (1) Fabrizio Cavalleri 250775 Grosseto 4-10-92 18.75 (1) Sergio Mottin 150676 Marostica 15-5-93 18.60 (1) Bruno Zecchi 020157 Firenze 7-6-74 18.58 (2) Gianfranco Dini 110157 Firenze 7-6-74 18.50 (2) Leonardo Lazzeri 050664 Birmingham 18-7-81 18.46 (1) Paolo Capponi 250376 Senigallia 16-10-93 18.39 (1) Hannes Kirchler 221278 Siderno 1-10-95 18.32 (1) Gianluca Francioni 290473 Civitanova 6-7-90 E chiudiamo invece con alcune note sul recentissimo exploit di Leonardo Gottardo nel primo Meeting Atletica Triveneta disputato il 25 aprile a Treviso: nell’occasione il giavellottista padovano, classe ’88, ha lanciato l’attrezzo da 700 grammi a 65.07. Si tratta del nuovo giavellotto degli allievi, che in precedenza hanno avuto in uso i 600 o gli 800 grammi: in pochissime occasioni – solo in alcune edizioni delle Gymnasiadi - gli specialisti italiani hanno avuto occasione di utilizzare questo nuovo tipo di attrezzo (ora nel programma tecnico dei Mondiali di categoria e quindi adottato anche da noi). A quanto ci risulta, la misura ottenuta da Gottardo (1.81 x 91kg, allievo di Francesco Cassanego alla Vis Abano) dovrebbe essere finora la migliore ottenuta da un giavellottista italiano “under 18”: ma per Leonardo, atleta ancora tutto da costruire anche sul piano del temperamento, questo potrebbe essere solo l’inizio. Raul Leoni


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