Il Comune di Perugia premia Biscarini

26 Ottobre 2017

Riconoscimento della città all'argento tricolore cadetti


 

Filippo Alberto Biscarini, quindicenne atleta perugino che lo scorso 8 ottobre a Cles (Trento) ha conquistato la medaglia d'argento ai campionati italiani della categoria Cadetti di atletica leggera è stato ricevuto questo pomeriggio a Palazzo dei Priori dagli assessori allo Sport Emanuele Prisco e alle politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza Dramane Wagué, che gli hanno voluto tributare il saluto e il ringraziamento della città per l’importante risultato sportivo raggiunto. “Ancora un giovane atleta che tiene alto il nome della città di Perugia e la rappresenta al meglio nello sport – hanno detto gli assessori Prisco e Wagué - distinguendosi per l’impegno in ciò che fa. Il nostro auspicio è che ogni sacrificio possa continuare ad essere ripagato da grandi soddisfazioni”. L’atleta, tesserato per il Cdp (Circolo Dipendenti Perugina) Atletica Perugia, si è distinto nella gara maschile dei 300 metri ostacoli, concludendo la finale con il tempo di 39 secondi e 92 centesimi alle spalle del laziale Giulio Luciani, che ha stabilito nella stessa gara la miglior prestazione nazionale della disciplina (con il tempo di 38”37). All’incontro a Palazzo dei Priori erano presenti anche il Presidente della società del Cdp Atletica Perugia, Antonello Menconi, l’allenatore Salvatore Turco e papà Andrea Biscarini. In questa stagione Biscarini ha, peraltro, fatto segnare il secondo miglior tempo cronometrico stagionale nella stessa gara dei 300 ostacoli con 38” 70 (realizzato ad Orvieto lo scorso 25 giugno), alle spalle dello stesso Luciani. Quello di Biscarini è stato il più importante risultato individuale tra i giovani umbri conquistato nel corso del 2017 nell'atletica leggera. Preparato da sempre dal suo storico allenatore Turco, il giovane Biscarini frequenta il secondo anno del Liceo Scientifico “Galeazzo Alessi” con ottimo profitto scolastico ed è considerato oggi una grande promessa dell'atletica umbra e nazionale. D’altro canto, non si deve dimenticare che è figlio e nipote d’arte, visto che il papà Andrea fu un buon triplista da 15.71, mentre lo zio Giancarlo era pure lui un saltatore azzurro da 7.90 nel salto in lungo e 16.29 nel salto triplo.

(da comunicato Comune di Perugia)



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