Grosseto Open Championships da record

16 Giugno 2015

I Campionati Paralimpici Assoluti si chiudono con tre record mondiali, quattro europei e nove italiani

Gran finale per gli Italian Open Championships 2015 di Grosseto, meeting di atletica paralimpica e ottava tappa del circuito IPC Athletics Grand Prix, valido come Campionati Paralimpici Assoluti. Il bilancio della manifestazione è di tre record mondiali, compreso quello ottenuto nella seconda giornata dal 22enne danese Daniel Jorgensen con 6.53 nel lungo T42, quattro primati europei (considerando anche i tre mondiali realizzati da atleti del Vecchio Continente) e nove italiani. Coinvolti quasi 200 volontari, nell’evento organizzato da Fispes, Atletica Grosseto Banca della Maremma e Comune di Grosseto. Tante le gare disputate in contemporanea: su pista, nei salti e in ben cinque pedane di lanci all’interno dello stadio Zecchini, grazie all’impegno del Gruppo Giudici Gare della Fidal, con 475 atleti provenienti da ogni angolo del mondo (143 italiani e 332 stranieri). 

Sandrino Porru, Presidente della FISPES, è entusiasta dell’organizzazione del Grand Prix di quest’anno: “La manifestazione è ben riuscita e ha mostrato un migliore livello qualitativo e professionale rispetto alle edizioni precedenti. Ho ricevuto un buon feedback da parte delle federazioni internazionali e un plauso da parte di IPC Athletics, sono contento di come stiamo lavorando con lo staff federale e le società che verranno coinvolte in un progetto di formazione per gli Europei del prossimo anno. Tutto questo è stato possibile grazie alla sinergia di squadra con il comitato organizzatore e il sostegno delle istituzioni locali. Un elogio particolare va al Comune di Grosseto per l’azione controcorrente che sta svolgendo nell’investire in modo importante nell’impiantistica sportiva. Questo è un grande segnale per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sollecita la collettività a partecipare alla pratica sportiva come azione di prevenzione a 360 gradi, ottima premessa in vista dell’appuntamento continentale del 2016”.

Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto, dichiara: “Siamo molto soddisfatti di questa bellissima iniziativa.

In questo modo si conferma che Grosseto non solo è una realtà in cui si può fare sport grazie a un’impiantistica di primaria importanza, ma che può accogliere persone speciali come quelle che abbiamo ammirato, e che rappresentano un grande esempio per tutti. Con l’atletica questi campioni si esprimono al massimo e siamo contenti che Grosseto sia sempre più un punto di riferimento per lo sport paralimpico”.

Nella terza e conclusiva giornata della rassegna, domenica 14 giugno, l’azzurra Martina Caironi riesce a migliorare nuovamente il suo record mondiale dei 200 metri T42, correndo in 32”29 nonostante il vento contrario di -2.1 sulla pista dello stadio Zecchini. Tre centesimi in meno del recente 32”32 ottenuto appena due settimane fa, il 31 maggio a Nottwil in Svizzera, nel precedente appuntamento del Grand Prix.  La sprinter delle Fiamme Gialle, anche nella scorsa stagione, aveva firmato un primato iridato nel capoluogo maremmano (in quel caso con 32”64). “Ho lasciato la sorpresina alla fine - esulta la 25enne bergamasca - mi sentivo supercarica. Ai Mondiali di Doha, in ottobre, voglio davvero scendere sotto i 15 secondi nei 100 metri perché sarà una gara importantissima. Se arrivo preparata, credo di potercela fare. Quest’anno è una prova generale per gli Europei, sono contenta che gareggeremo in casa dove sentiremo tutto il calore italiano. Mi hanno chiamato a parlare alle scuole e mi è rimasta impressa la domanda di un ragazzo con una malformazione alla testa, che mi ha chiesto: ma tu sei felice? Penso che una cosa più candida di così non potesse esserci e gli ho risposto di sì”. La sua gara è l’ultima della manifestazione. Nella stessa serie, prima al traguardo Giusy Versace (Handy Sport Ragusa) che si conferma campionessa tricolore T43 in 30”14 (-2.1).

L’altro primato mondiale arriva invece in apertura di mattinata, nel giavellotto F54 per merito del 32enne greco Manolis Stefanoudakis con 29.54 all’ultimo lancio, che migliora di cinque centimetri il 29.49 del russo Alexey Kuznetsov (nel 2011 a Bottrop in Germania).

Un record sfiorato dall’ellenico già nel turno iniziale di gara con 29.33. “Non mi aspettavo un risultato così grande - esclama - speravo di farlo a Doha, ma ora questa prestazione mi spingerà ancora più forte verso i Mondiali. Sono stato davvero contento per l’applauso che ho ricevuto dal pubblico quando è stato annunciata la misura. Spero di tornare qui tra un anno agli Europei, perché Grosseto mi ha salutato nel migliore dei modi”.

C’è inoltre un nuovo record italiano: sui 200 T43 il friulano Luca Campeotto (Atletica 2000) toglie sei centesimi al suo precedente limite portandolo a 29”04 (-1.2). In evidenza anche Emanuele Di Marino (H2 Dynamic Handysports Lombardia) nei 200 T44 con 24”55 (-1.2). Nei 200 T35 invece Oxana Corso (Fiamme Gialle) resta a più di un secondo dal suo record con 34.00 (-1.6). Fra i tanti campioni internazionali in gara, notevole crono sui 200 T38 per la 18enne britannica Sophie Hahn che corre in 27”96 (-1.6) davanti alla francese Mandy François-Elie, 28”70 nella categoria T37. La fuoriclasse sudafricana Ilse Hayes chiude nel tempo di 25”25 (-3.0) sui 200 T13, alle sue spalle l’ucraina Olena Gliebova con 25”73 è poco distante dal record europeo di 25”51 nonostante il vento contrario. Tra gli uomini il francese Timothée Adolphe, campione europeo dei 200 T11 che approfitta di una tregua del vento (-0.1) per stampare un 23”64. Sempre nei 200 metri, 26”58 (-1.3) della T12 scozzese Libby Clegg e 23”76 (-2.2) nella categoria T37 per Charl du Toit, uno dei componenti della numerosa squadra sudafricana presente in Maremma. Nel giavellotto F57, applausi per il 37.02 del senegalese Youssoupha Diouf (H2 Dynamic Handysports Lombardia).

Giuliana Grillo/FISPES

RISULTATI/Results

 



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