Grosseto 2017, 100 giorni dopo: il sogno continua!

02 Novembre 2017

Dopo aver vissuto da protagonisti gli Europei under 20, i giovani azzurri si raccontano durante il raduno nella città toscana, tra ricordi e progetti per il futuro


 

Grosseto, 100 giorni dopo. Poco più di tre mesi fa, la città maremmana era stata invasa dall'energia e dall'entusiasmo dei giovani dell'atletica del Vecchio Continente. A luglio la bella edizione dei Campionati Europei under 20 aveva portato tanti sorrisi in casa dell'Italia Team: stadio sempre sold out, entusiasmo alle stelle e il podio che per nove volte si è colorato di azzurro. In questi giorni una novantina, tra allievi e juniores, sono tornati qui per il grande raduno nazionale giovanile d'autunno, anche se il clima da queste parti è praticamente primaverile. Con il DT Stefano Baldini e la struttura tecnica federale pianificheranno insieme la prossima stagione che vede in calendario più di un appuntamento da vivere con la maglia azzurra.

UNDER 20: LE DATE DELLA STAGIONE INTERNAZIONALE 2018
- Gymnasiade (under 18) - Marrakech (MAR), 2-9 maggio 2018
- Campionati Europei under 18 - Gyor (HUN), 5-8 luglio 2018
- Campionati Mondiali under 20 - Tampere (FIN), 10-15 luglio 2018
- Olimpiadi giovanili (under 18), Buenos Aires (ARG), 6-18 ottobre 2018

I RICORDI, I PROGETTI E IL SOGNO DEI GIOVANI AZZURRI IN RADUNO   

Alessandro Sibilio (Atl. Riccardi Milano 1946) ha 18 anni e viene da Napoli. Agli Europei under 20 si è messo al collo due medaglie: l'argento nei 400hs con il primato personale migliorato a più riprese e l'oro nella 4x400 che ha portato alla vittoria con un'esaltante quarta frazione. Il ricordo di quei momenti è ancora una scossa di emozioni che gli attraversa lo sguardo: “Eccomi di nuovo qui, sulla quinta corsia dello stadio di Grosseto, dove ho vinto l’argento europeo under 20 sui 400 ostacoli dopo una progressione che mi ha portato dal 51.98 dei campionati italiani al 50.34 della finale continentale. Nella vita di tutti i giorni adesso studio ingegneria meccanica alla Federico II di Napoli. Ma sono anche un grande appassionato di calcio e tifo per la squadra della mia città (Napoli, ndr), che in questo momento sta andando molto bene e spero di fare altrettanto. Negli ultimi due anni per me è cambiato il modo di vedere l’atletica: prima era un hobby, ora sta diventando quasi un lavoro perché occupa più di metà del mio tempo. Il mio punto forte è quello che hanno chiamato “Effetto Sibilio”, la rimonta nella seconda parte di gara e sul rettilineo finale, anche nella staffetta 4x400 con cui ho vinto l’oro agli Europei di Grosseto. Queste medaglie sono importanti, ma non fondamentali: è ora di pensare all’atletica dei grandi, però con calma e senza fretta. Nel 2018 mi aspettano i Mondiali under 20 e cercherò di fare il meglio possibile. Ho il sogno di Tokyo 2020 e di una medaglia alle Olimpiadi, forse non lì ma più avanti, e la mia dote è non mollare mai, come tutti quelli che vogliono fare atletica e diventare grandi”.

Carolina Visca (Fiamme Gialle Simoni) è la giovane "silver girl" del giavellotto azzurro: argento agli Europei under 18 del 2016 e poi stessa medaglia anche tra le under 20 nella rassegna continentale di Grosseto. Nel suo curriculum una collezione ricchissima di primati italiani giovanili culminata con il record nazionale junior (56,15 a Firenze): “La medaglia di Grosseto è stata un’emozione fantastica, nella stagione finora più bella per me, grazie alle tante persone che mi circondano e alla mia grande famiglia, come mi piace definirla: i miei genitori, le Fiamme Gialle e mio fratello che mi fa sempre da sparring partner in allenamento. Tante persone hanno tifato per me anche nel momento peggiore della giornata, con quasi 40 gradi, ma c’erano tutti. Dal primo all’ultimo momento i compagni di squadra mi hanno sostenuto in ogni modo e li ringrazio. Il giavellotto è diventata la mia vita, farei di tutto pur di lanciare, in qualsiasi condizione, anche se in realtà ho iniziato con le campestri ed è stato un po’ traumatico. Per fortuna agli Studenteschi ho cominciato ad assaggiare il vortex e da lì non ho più smesso. E poi ho quello che chiamo “giardino parlante”: quando piove ci rinchiudiamo in casa, smontiamo tutto e diventa una palestra coperta. Poi però bisogna rimettere a posto!”.

Edoardo Scotti (CUS Parma) è un giovane talento del giro di pista. Nel 2017 ha scritto il suo nome sui record italiani under 18 indoor (47.77) e outdoor (46.87), poi malgrado qualche problemino fisico si è trasformato in uno dei "fantastici 4" della staffetta 4x400 azzurra campione d'Europa a Grosseto: “Dopo 100 giorni mi ritrovo finalmente sulla pista di Grosseto, che forse è anche più bella di com’era prima, sulla terza corsia che rappresenta la mia terza frazione in staffetta agli Europei under 20. Ero uno dei più giovani, perché avevo appena compiuto 17 anni, ed è stata un’esperienza bellissima, dentro e fuori dal campo, nonostante i problemi al piede destro, una microfrattura che adesso sembra guarita. L’atletica è una scelta di vita, anche se non so cosa potrò fare un domani, perché l’atletica vera si inizierà a vedere tra qualche anno. Van Niekerk è un fenomeno in campo, ma si è appena infortunato giocando a rugby… Spero che possa scendere sotto i 43 secondi. Il mio sogno? Vincere qualcosa di importante e partecipare alle Olimpiadi del 2020”.

Elisa Di Lazzaro (CUS Parma) è stata la capitana degli azzurrini agli Europei U20, ma il pensiero di quella finale dei 100hs chiusa ai piedi del podio le lascia ancora un po' di amaro in bocca: “Il quarto posto degli Europei under 20 mi brucia ancora. Bisogna essere ambiziosi, sennò non si va da nessuna parte. Se non hai grinta e obiettivi ben precisi, non ce la fai. Ero la capitana della squadra e fiera di esserlo con Filippo Tortu. Questo è stato comunque un anno meraviglioso, con tre record italiani juniores indoor e tre controlli antidoping di fila, non ne potevo più… e poi anche all’aperto. Per il 2018 punto agli Europei di Berlino e spero di avvicinarmi ai 13 secondi, per ripercorrere le orme della mia compagna di allenamento Ayomide Folorunso in Nazionale. È ora di pensare all'atletica assoluta, spero di togliermi qualche bella soddisfazione”.

Carmelo Musci (Aden Exprivia Molfetta) ha 16 anni ed è un pugliese doc. Il suo braccio quest'anno l'ha portato per due volte su un podio internazionale di categoria fino a chiudere la stagione con il record italiano Allievi del disco (60,52): “Qui mi sento a casa mia, sulle pedane dei lanci passo tutto il tempo della mia quotidianità. Questa è stata un’annata meravigliosa con due medaglie all’Eyof di Gyor e il record italiano under 18 del disco. Mi sono migliorato un sacco di volte, davvero un anno produttivo. Da quando nel 2015 ho scoperto l’atletica con gli Studenteschi, per me è qualcosa di fantastico. Mi piacciono tanto sia il peso che il disco e penso di portare avanti entrambi, non è necessario lasciare uno per essere forte nell’altra specialità. Il mio superpotere? Girare le bottiglie, il “bottle flipping”!”

(interviste di Alessio Giovannini - ha collaborato Luca Cassai)

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