Greco e Benedetti partenza giusta

07 Giugno 2013

Golden Gala: il triplista delle Fiamme Oro secondo con 17,04; l'ottocentista delle Fiamme Gialle con 1:44.67 diventa il 6° italiano di sempre

 

Era la sua prima gara all'aperto del 2013. Dopo il 17,70 che a marzo lo ha incoronato campione europeo indoor a Goteborg, ieri sera il triplista Daniele Greco fino al terzo salto ha accarezzato l'idea della vittoria al Golden Gala Pietro Mennea. Una gioia che solo l'olimpionico e iridato statunitense Christian Taylor poteva togliergli, superando di un'inezia lunga 4 centimetri il 17,04 che fino a quel momento aveva tenuto al primo posto il poliziotto salentino. "L'esordio al Golden Gala - racconta il 24enne delle Fiamme Oro - mi ha soprattutto confortato sulla mia condizione. C'è ancora tanto da fare, ma sono contento di essere uscito dall'infortunio di Goteborg, grazie anche al lavoro dello staff sanitario federale e del fisioterapista Antonio Abbruzzese".

Prima gara, 17 metri e margini evidenti. "Forse un pubblico bello e caloroso come quello dell'Olimpico si sarebbe meritato ancora qualcosa di più. Onestamente arrivato in pedana pensavo di poter vincere la gara. Specie dopo il primo salto, nullo per nemmeno mezza scarpa e il 17,04 fatto lasciando trenta centimetri fuori dall'asse di battuta. Posso ritenermi soddisfatto perchè sento di avere già delle misure importanti nelle gambe, peccato essere stato battuto per appena 4 centimetri!". Programmi?
"Mi piacerebbe potermi confrontare di nuovo con atleti di questo livello. Magari in qualche altro meeting della Diamond League per trovare sempre maggiore confidenza con un certo tipo di contesto. La cosa che più mi preme, però, è riuscire a finire una gara con sei salti senza crampi che anche ieri a Roma mi hanno preso a tradimento. Dobbiamo lavorarci".  

Non solo Greco, però, ieri sera al Golden Gala. Quando, infatti, alla fine di una travolgente volata, sul display compaiono i risultati degli 800 metri maschili al quarto posto si legge 1:44.67.

A fianco c'è scritto il nome di Giordano Benedetti. Un crono (attualmente il secondo nelle graduatorie europee 2013) che, in chiave azzurra, fa decisamente notizia. Perchè erano 7 anni che un italiano non scendeva sotto l'1:45 (l'ultimo era stato Andrea Longo, 1:44.86 al meeting di Rieti del 2006) e perchè con questo progresso personale di 67 centesimi (precedente PB 1:45.34 a luglio 2012) il mezzofondista trentino balza al sesto posto delle liste nazionali all-time del doppio giro di pista. "Sto vivendo questo bel momento - racconta il 24enne delle Fiamme Gialle - anche se oggi, tra i messaggi e le telefonate che mi arrivano, non ho fatto altro che ricaricare la batteria del telefonino! E' stata la gara che cercavo da tempo. Emozionante, ma sono felice soprattutto per la lucidità che ho dimostrato di saper mantenere dal primo all'ultimo metro. In passato vivevo sempre un momento critico tra i 400 e i 600 metri, ieri invece avevo le gambe per scegliere se allargarmi o restare l'interno. Poi quando è arrivata la volata, malgrado un po' di slalom, ho trovato il corridoio giusto e mi sono lanciato in mezzo verso il traguardo".

Benedetti a Roma si è lasciato dietro atleti titolati come il polacco, due volte campione europeo indoor, Adam Kszczot (6°/1:44.76) e il keniano, olimpionico 2008 e iridato 2011 dei 1500, Asbel Kiprop (9°/1:45.54). Ed era solo l'esordio stagionale nel segno anche del "minimo A" per i prossimi Mondiali di Mosca (10-18 agosto). "Inizio finalmente a raccogliere i frutti del lavoro che da tempo sto portando avanti con uno staff coordinato dal mio tecnico Enrico Maffei che mi segue su tutto. Per gli allenamenti ormai mi divido tra Torino e Trento. Ho una buona velocità di base e ritengo di poter migliorare ancora. I 1500? Per il momento voglio concentrarmi e andare forte sugli 800, ma non escludo qualche incursione sui 1500 a fine stagione. Intanto, domani sarò al meeting di Torino e l'11 giugno a Bellinzona".    

a.g.

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