Grandinetti, Vaccari e Cuzzocrea oro ai master di Modena




 

GrandinettiOrganizzati dalla blasonata A.S. Fratellanza 1874, si sono svolti al Campo Comunale di Modena i Campionati Italiani Individuali su pista, riservati alle categorie master maschile e femminile. In palio numerosi titoli tricolori, uno per ognuna delle fasce d'età (M35 - M95 per gli uomini e F35 - F80 per le donne) e per ogni gara in programma. Oltre 1.500 atleti partecipanti con oltre 2.900 presenze di atleti-gara, che nella "tre giorni" emiliana, si sono dati battaglia per la conquista delle migliori posizioni, tutti consapevoli dell'impegno profuso per la preparazione

di un così importante avvenimento sportivo (certamente il clou per tutti quelli che limitano il proprio calendario gare sul territorio italiano). Tra i calabresi in gara, il bottino più corposo è andato alla famiglia Vaccari-Grandinetti che a casa, in quel di Cosenza, hanno portato ben due titoli italiani, 1 medaglia d'argento e 2 medaglie di bronzo. Nella fattispecie, Maria Grandinetti, lanciatrice della Nuova Artemide di Cosenza, è salita ben tre volte sul podio, per ricevere la maglietta di campionessa italiana e la medaglia d'oro per il 1° posto conquistato nella gara del lancio del martello con maniglia corta dove, con la grinta che la contraddistingue, proprio all'ultimo lancio disponibile, supera chi le stava davanti in classifica di soli 3 centimetri: m. 12,23 per lei e m. 12,20 per la seconda arrivata. Le altre medaglie, per Maria Grandinetti, sono arrivate dal lancio del giavellotto, dove conquista l'argento con metri 25,48 alle spalle della laziale Eleonora Begani che conquista il titolo con un miglior lancio di m. 29,63. Infine, completa il trittico delle medaglie, ottenedo il bronzo nella gara del lancio del martello da kg. 3, dove ottiene il personale con la misura di m. 34,42. Per Antonio Vaccari la conquista del gradino più alto del podio è ottenuta nella gara del lancio del giavellotto, dove, anche se con toni bassi e col fiato sul collo da parte del 2° e 3° classificati, fa suo il titolo con un miglior lancio di m. 44,22 davanti a Marco De Pietri (S.G. La Patria 1879 - Carpi) con m. 43,96 e Piergiorgio Marocchio (Libertas Valpolicella Lupatotina) che scaglia l'attrezzo da 700 grammi a m. 43,29. Altro titolo tricolore, sempre nel lancio del giavellotto, va al reggino Angelo Cuzzocrea, M80 dell'Atletica Amatori Reggio, che lancia il giavellotto a m. 23,53; buona la sua serie di lanci di cui 5 su 6 sono "atterrati" vicino ai 23 metri. Il compagno di squadra, il lametino Sabatino Vespier, conquista la medaglia di bronzo nella gara del salto in alto, valicando l'asticella posta alla misura di m. 1,27. Lo stesso atleta conquista la finale nella gara dei m. 100 dove ottiene la 5^ posizione e il tempo (in batteria) di 15"26; nei metri 200, ancora 5° posto nella finale diretta con il tempo di 38"93. Ancora un rappresentante dell'Atletica Amatori Reggio, Giuseppe Ammendola che nel lancio del giavellotto, con la misura di m. 25,87 ottiene la quarta posizione in classifica; due quinti posti sono stati ottenuti poi nel lancio del disco con m. 28,85 e nel salto in lungo con metri 3,25. Ancora per l'A.A. Reggio, Vincenzo Casadonte ottiene il 6° posto nella classifica del lancio del giavellotto, lanciando l'attrezzo a m. 20,35 e Antonio Vigilante che si cimenta nella gara del m. 400 e ferma i cronometri sul tempo di 1'17"72, conquistando la 4^ posizione in classifica. Franco Armieri, mezzofondista rappresentante dell'Acli Rinascita 2000, gareggia nei m. 1500 e 5000, dove si piazza rispettivamente al 7° posto con 3'14"87 e all'ottavo con 24'00"83.

pino pignata



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