Golden Gala, tre stelle per l'alto




 

Tre stelle dell'alto domani al Golden Gala: Blanka Vlasic, Chaunté Howard Lowe e Antonietta Di Martino. La prima è la due volte campionessa del mondo outdoor, nel 2010 di nuovo iridata anche al coperto a Doha, e colei che, lo scorso anno a Zagabria, è arrivata ad un solo centimetro dallo storico 2,09 della più alta di sempre, Stefka Kostadinova. La seconda è la capolista mondiale stagionale grazie all'exploit a 2,04 saltato dieci giorni fa a Cottbus. La terza è l'italiana dei record, 2,03 nel 2007, stesso anno del suo argento mondiale ad Osaka. Nel 2009 fu proprio lei a volare più su di tutte all'Olimpico, tagliando nell'aria sopra l'asticella un traguardo alto 2 metri, di fronte a cui dovette inchinarsi la stessa altissima Vlasic. Stavolta, però, per Antonietta sarà il debutto stagionale. Dopo l'ultima gara a settembre del 2009 con il terzo posto (1,97) alla World Athletics Final di Salonicco e un inverno lontano dalle competizioni a causa di problemi di salute, l'azzurra delle Fiamme Gialle riparte proprio dal Golden Gala. Per ritagliarsi il suo spazio in quella che, alla vigilia, sembra in apparenza una sfida solo tra la croata e la statunitense. Il 4 giugno ad Oslo, terza tappa della Diamond League, la vittoria della Vlasic sulla Howard è stata, infatti, una questione di errori e non di misure, visto che entrambe sono salite a 2,01. Lo stesso era avvenuto a Doha, ma a quota 1,98, il 14 maggio. Attenzione, però, anche alla spagnola Ruth Beitia, donna da 2,02 nel 2007, e quest'anno espressasi già ad 1,98. Prossimo round domani a partire dalle 20:30. Cosa accadrà a Roma?

"Sono onorata - commenta la Vlasic - di essere ambasciatrice della Diamond League. Gareggiare a Roma è sempre bellissimo, quest'anno spero di poter tornare a casa con un bel risultato. Devo essere sincera, questa pedana è un po' troppo morbida per i miei gusti. Ma sono preparata per gareggiare anche in queste condizioni".

"Mi sento privilegiata - racconta la neoprimatista statunitense Howard - perchè non mi aspettavo di poter saltare così in alto. E' un onore per me gareggiare con Blanka e Antonietta. Ho una serie di aspirazioni, tra cui quella di dedicarmi anche al lungo, l'ho già fatto in Giamaica. A maggio ho saltato 6,61 a Kingston, regalando parecchio allo stacco. Posso valere almeno i 6,80. Il primo test utile saranno i campionati nazionali USA dove mi metterò alla prova in entrambe le specialità. Da lì poi valuterò il da farsi. E' stata importante la nascita di mia figlia, con la maternità mi sono aperta alla vita sentendomi più realizzata e più felice, oltre l'atletica".

"E' una grande emozione - conclude la Di Martino - tornare al Golden Gala dopo la vittoria del 2009. Solo che stavolta per me sarà la prima gara dell'anno. Ho ripreso ad allenarmi da febbraio. Non penso troppo alla misura. Mi importa ritrovare determinate sensazioni nella rincorsa in gara e vedere cosa succede quando l'adrenalina sale".

a.g.

Nella foto, Blanka Vlasic (Giancarlo Colombo/FIDAL)

File allegati:
- Il sito del Golden Gala



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