Golden Gala: lo show gara per gara

15 Settembre 2020

Le sfide e i protagonisti della 40esima edizione in programma giovedì 17 settembre all'Olimpico di Roma. La Wanda Diamond League approda in Italia con tante medaglie olimpiche e mondiali. DIRETTA TV su Rai 2

 

di Marco Buccellato

AGGIORNATO MARTEDÌ ORE 9.30 - Il programma e le star dell'edizione numero 40 del Golden Gala Pietro Mennea di giovedì 17 settembre (ore 17.45-20.30), tappa italiana della Wanda Diamond League 2020. Allo stadio Olimpico di Roma ancora grandissima atletica, con campioni, primatisti e medaglie olimpiche e mondiali.

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LA GUIDA GARA PER GARA

Alto donne (17:45)
In pedana all'Olimpico la coppia ucraina Yaroslava Mahuchikh (argento mondiale e primatista mondiale U20) e Yuliya Levchenko, per l'ennesima sfida di stagione. Il record del Golden Gala (2,03) è alla portata di entrambe ma serve un exploit. Più pronosticabile una vittoria di una delle due big della specialità, per il primo successo di una altista ucraina a Roma. Dopo il suo recente 1,98 l'australiana McDermott proverà a riportare fuori dal contesto europeo (dieci edizioni di fila) il successo nel meeting romano. Elena Vallortigara punta a una misura superiore al primato stagionale outdoor di 1,88, con cui ha vinto gli Assoluti di Padova. Curiosità: il bilancio tra Levchenko e Mahuchikh è di 11 a 7, con il primo confronto diretto proprio al Golden Gala nel 2018 (rispettivamente quinta e dodicesima).
Italiane in gara: Elena Vallortigara (Carabinieri), Desirée Rossit (Fiamme Oro)

Asta uomini (18:15)
Esordio all'Olimpico per il primatista del mondo Armand Duplantis. Sarà la volta buona per raggiungere i 6,15 del salto più alto di sempre all'aperto? Lo svedese ci ha provato già cinque volte, fino a domenica scorsa a Berlino, con tredici tentativi complessivi. Per "Mondo", quest'anno quattordici gare, di cui nove volte oltre i 6,00 con due record mondiali ottenuti in sala e il top all'aperto di 6,07 nella magnifica gara di Losanna. Claudio Stecchi torna dopo il record personale di Chiari (5,82) e una condizione in crescendo, per una sfida comprendente anche il formidabile Renaud Lavillenie (5,80 sabato ai campionati francesi), un oro iridato come il tedesco Holzdeppe, e poi i primatisti nazionali di Gran Bretagna (Coppell), Filippine (Obiena) e Belgio (Broeders). Sfide dirette Duplantis-Lavillenie: proprio a Losanna lo svedese ha sorpassato il francese, e conduce 10 a 9. Il record del Golden Gala appartiene ancora a Sergey Bubka, forte del 5,94 del record del mondo ottenuto nell'edizione 1984. L'Olimpico aspetta i sei metri.
Italiani in gara: Claudio Stecchi (Fiamme Gialle)

Alto uomini (18:40)
Una specialità con pochi atleti in grado di superare i 2,30 all'aperto in questa stagione travagliata, ma tra questi c'è Gianmarco Tamberi (2,30) con l'ucraino Andriy Protsenko (2,30) e Maksim Nedasekau. Il bielorusso, con 2,33, guida le graduatorie mondiali. In pedana anche l'azzurro Stefano Sottile (2,33 l'anno scorso a Bressanone) e la coppia di giovanissimi prodigi Sandro Jersin Tomassini (Slovenia) e Oleh Doroshchuk (Ucraina). Fuori portata il primato del meeting, 2,41 di Mutaz Barshim. Tamberi torna a Roma dopo il quarto posto del 2019 e la terza piazza (con 2,30) del 2016.
Italiani in gara: Gianmarco Tamberi (Atl. Vomano), Stefano Sottile (Fiamme Azzurre)

400 donne (18:43)
Sulla carta la favorita è la polacca oro continentale Justyna Swiety-Ersetic, miglior crono tra le iscritte e con una carriera più nobile. In crescita di condizione la britannica Nielsen, rivelazioni stagionali dall'Olanda con la versatile Klaver e dalla Repubblica ceca con l'U20 Malikova. La migliore prestazione europea stagionale di 51.13 non è irraggiungibile. Una doppia meritata corsia per la campionessa italiana Alice Mangione (molto buono il debutto della siciliana in Diamond League a Bruxelles dopo il personale agli Assoluti) e per Rebecca Borga, anche lei fresca di personal best a Rovereto.
Italiane in gara: Alice Mangione (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco), Rebecca Borga (Fiamme Gialle)

400 ostacoli donne (18:53)
Proprio la leader continentale dei 400 piani, l'olandese Femke Bol, è tra le favorite dei 400 ostacoli, specialità che predilige, e di cui guida le graduatorie 2020 con un notevole 53.79. Ottimo il cast dell'Olimpico, con nomi di sicuro valore e altri in grande ascesa, come la 20enne slovacca Zapletalova, gran fisico e ritmica da manuale. Tra le big, la danese argento olimpico Petersen, le ucraine Ryzhykova e Tkachuk, la britannica Knight. Italia con una delle sue atlete più amate, la campionessa mondiale universitaria Ayomide Folorunso, quinta quest'anno in Europa con 55.40.
Italiane in gara: Ayomide Folorunso (Fiamme Oro)

400 ostacoli uomini (19:03)
Karsten Warholm come Duplantis: se per l'astista svedese la progressione verso l'alto minaccia i primati a ogni gara, per il norvegese il display si può illuminare di una cifra-record a ogni cavalcata sul giro con ostacoli. Unico atleta al mondo ad aver corso per due volte sotto i 47 secondi, è a soli nove centesimi dal record più longevo delle corse, il 46.78 di Kevin Young dei Giochi di Barcellona '92. Warholm non conosce sconfitta da due anni. Torna a Roma dopo uno dei suoi tanti primati nazionali (47.82 due anni fa). Da allora, impresa dopo impresa, ha tolto un secondo alla rincorsa verso il primato del mondo, fino a 46.87. Il record del Golden Gala Pietro Mennea, 47.48 del qatarino Samba, è pronto a cedere il passo a una nuova grandiosa gara del campione del mondo norvegese, possibilità assai concreta dopo l'altro stupefacente risultato di domenica a Berlino (47.08, nono tempo assoluto nella storia della specialità). Con meno distacco possibile da Warholm, in gara i francesi Vaillant e Happio, l'estone Magi, lo statunitense Kendziera e l'azzurro Mario Lambrughi.
Italiani in gara: Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946)

400 uomini (19:13)
Il cast merita attenzione, perché a specialisti dei 400 metri piani con comprovata esperienza, come il britannico Rabah Yousif e il polacco Karel Zalewski, si contrappone la freschezza degli azzurri Edoardo Scotti e Vladimir Aceti, in ascesa quest'anno e pronti per crescere ancora. Proprio Zalewski, con Scotti, lo statunitense Montgomery e Aceti, vantano i quattro tempi stagionali più veloci tra gli iscritti. In lizza per ben figurare anche lo sloveno Janezic e il primatista del Kuwait Karam, all'esordio all'aperto a sette mesi dalla conclusione di una brillante stagione indoor con due primati nazionali al coperto. Per Scotti e Aceti, entrambi ancora nella categoria U23, lo stimolo a far benissimo arriva dalla migliore prestazione italiana promesse in cima all'albo azzurro, 45.25 di Claudio Licciardello.
Italiani in gara: Edoardo Scotti (Carabinieri), Vladimir Aceti (Fiamme Gialle)

3000 uomini (19:20)
Una delle gare più attese, con Yeman Crippa alla prima gara dopo il fantastico record italiano sui 5000 metri a Ostrava (13:02.26), stavolta alle prese con gli assi Jakob Ingebrigtsen e Jacob Kiplimo. Il primo, altro norvegese pigliatutto, ha demolito il record europeo dei 1500 metri. L'ugandese, ventenne come Ingebrigtsen, a Ostrava ha vinto il miglior 5000 dell'anno. Tra i tanti atleti di valore in gara, il tris d'Australia McSweyn, Gregson e Ramsden, con il fratello di Jakob, Filip Ingebrigtsen, e l'olandese in curva ascendente di rendimento Foppen. Al Golden Gala, i 3000 metri maschili si sono corsi solo tre volte dal 1982 al 1984, con doppietta di Alberto Cova e ultimo successo, con primato del meeting (7:46.06), del britannico Buckner. Un crono non lontano dal record italiano (7:39.54 di Gennaro Di Napoli) è l'auspicio per esaltarsi ancora per Crippa. Tanta Italia sui sette giri e mezzo: Osama Zoghlami, Razine, Abdikadar, Riva, Arese e il numero uno Crippa, che l'anno scorso all'Olimpico migliorò il personale sui 5000 prima di abbassarlo ancora a Londra. Ostrava, pochi giorni fa, è storia nuova.
Italiani in gara: Yeman Crippa (Fiamme Oro), Osama Zoghlami (Aeronautica), Marouan Razine (Esercito), Pietro Riva (Fiamme Oro), Mohad Abdikadar (Aeronautica), Pietro Arese (Safatletica Piemonte)

Peso uomini (19:30)
La pedana dei giganti ospita un altro confronto tra big. Per Leonardo Fabbri, undicesimo lo scorso anno, sembra trascorsa un'altra vita anziché una manciata di mesi. Quest'anno per il fiorentino uno standard tutto nuovo, i 22 metri a un solo centimetro e i due recenti piazzamenti di valore (terzo) tra i migliori del mondo. A Roma il primatista italiano indoor cerca un'altra pennellata d'autore contro il polacco Konrad Bukowiecki, che sta ritrovando la forma delle passate stagioni. Dal Lussemburgo un altro "over-22 man", Bertemes. Dagli USA la rivelazione stagionale Ponzio (con radici siciliane) e Otterdahl, ma attenzione anche all'italo-sudafricano Zane Weir (20,31 agli Assoluti), in attesa di eleggibilità azzurra.
Italiani in gara: Leonardo Fabbri (Aeronautica), Zane Weir (Enterprise Sport & Service), Lorenzo Del Gatto (Carabinieri), Vincenzo D'Agostino (Gs Avis Barletta)

100 ostacoli donne (19:38)
Una gara dove per una volta non sono le specialiste Made in USA a partire favorite, pur presenti con la doppia unità Chadwick-Brooks. È l'Europa che si china sui blocchi con le carte migliori per incendiare l'Olimpico, e un quartetto di protagoniste della scena continentale attuale, a iniziare dalla olandese Nadine Visser, capofila stagionale mondiale con 12.68, dall'azzurra Luminosa Bogliolo, a vista del record italiano di Veronica Borsi (12.76), dalla finlandese Annimari Korte dallo standard elevato e costante e dall'ultima arrivata ad altissimi livelli, la francese Cyrena Samba-Mayela, vent'anni da compiere e scesa a 12.73 ai campionati francesi dell'ultimo weekend. La britannica Ofili, sorella di Tiffany Porter, la primatista italiana U23 Elisa Maria Di Lazzaro e la primatista danese Graversgaard completano il miglior cast possibile del momento, con cinque tra le prime dieci delle graduatorie mondiali 2020.
Italiane in gara: Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro), Elisa Maria Di Lazzaro (Carabinieri)

110 ostacoli uomini (19:47)
Andrew Pozzi, stella di Gran Bretagna di stanza a Formia, e lo statunitense Freddie Crittenden sono i migliori al via e, come a Rovereto, possono contendersi il successo per millesimi. Esordio stagionale per il numero uno brasiliano Gabriel Constantino, sui blocchi anche il moschettiere di Francia Belocian, il sudafricano Alkana e un altro primatista kuwaitiano, Yaqoub Mohamed Al-Youha. Al cospetto di specialisti di vertice, occasione per gli azzurri Lorenzo Perini (i due migliori tempi dell'anno nelle ultime due gare, 13.53 e 13.61) e Paolo Dal Molin, per la prima volta al Golden Gala per limare lo stagionale di 13.61.
Italiani in gara: Lorenzo Perini (Aeronautica), Paolo Dal Molin (Fiamme Oro)

800 donne (19:55)
Strafavorita la scozzese Laura Muir, reduce dalla favolosa gara di Berlino, domenica, dove ha limato ancora la migliore prestazione mondiale stagionale dei 1500 metri fino a 3:57.40. Per la britannica c'è, a Roma, il ritorno agli 800 metri dopo il successo di Ostrava in 1:58.84. E lo stimolo di sfidare la connazionale Jemma Reekie, 1:58.63 quest’anno, che martedì a Bellinzona è stata scavalcata in testa alle liste mondiali del 2020 dalla sorprendente norvegese Hedda Hynne (1:58.10) ma anche tra le altre dalla svizzera Lore Hoffmann (1:58.50). La Muir è una star dello Stadio Olimpico, l'anno scorso fu seconda sui 1500 in 3:56.73 in una gara sensazionale. Elena Bellò (personale di 2:01.34 quest'anno) e Eleonora Vandi (2:01.83 stagionale a meno di un secondo dal personale) sono al via di una gara tutta da decifrare.
Italiane in gara: Elena Bellò (Fiamme Azzurre), Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata)

100 donne (20:05)
Dalla Giamaica torna la campionessa olimpica di 100 e 200 metri Elaine Thompson-Herah, 10.88 quest'anno e alla prima trasferta nel 2020. Già due volte regina dei 100 metri al Golden Gala Pietro Mennea, nel 2016 (10.87) e nel 2019 (10.89), punta al terzo successo all'Olimpico, cercando di eguagliare l'impresa riuscita solo alla grande Merlene Ottey, che si impose nel 1991, nel 1993 e nel 1996. Favorita per la vittoria, alla giamaicana si accompagna un cast comprendente l'ivoriana argento mondiale Marie-Josée Ta Lou e le sprinter europee più in forma del momento, la svizzera Ajla Del Ponte e la britannica Imani Lansiquot. USA con Hobbs e White, Italia con Anna Bongiorni, per la prima volta sui blocchi dei 100 metri al Golden Gala.
Italiane in gara: Anna Bongiorni (Carabinieri)

100 uomini (20:15)
Gran finale, e che gran finale! Il primatista italiano Filippo Tortu (9.99), capolista dell’anno in Europa con il 10.07 di martedì a Bellinzona, che sui 100 torna all'Olimpico dopo il 10.04 del 2018, il campione tricolore Marcell Jacobs che fiuta da tempo l'aria dei dieci secondi netti (10.03 di personale, 10.10 nel 2020), il recordman del Sudafrica Akani Simbine (davanti a Tortu in Svizzera con 10.02) e il sempre temibile sprinter statunitense Mike Rodgers, tornato a discreti livelli nelle ultime settimane. All'Olimpico nove corsie di altissimo livello: c'è il tedesco ex leader europeo stagionale Almas, il primatista della Costa d'Avorio Cissé (primo domenica a Berlino in 10.10), gli altri velocisti da "meno dieci" Burke e Forte. Proprio Tortu e Simbine sono i due unici finalisti mondiali di Doha (settimo e quarto rispettivamente) in gara all'Olimpico, oltre a tre semifinalisti (Jacobs, Rodgers e Cissé). Con gli altri top sprinter non in attività o non volati oltreoceano, non poteva essere allestito un 100 metri di livello più alto.
Italiani in gara: Filippo Tortu (Fiamme Gialle), Marcell Jacobs (Fiamme Oro)

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