Gli scudetti 2004 a Fiamme Gialle e Fondiaria Sai




 
Dire che è andato tutto esattamente come da pronostico, sarebbe dire qualcosa di non completamente vero. E questo perché, almeno in un caso, ovvero nella classifica maschile, il risultato finale è stato in bilico fino all'ultimo, ovvero fino ai metri conclusivi della staffetta del miglio. L'hanno spuntata le Fiamme Gialle - terzo successo negli ultimi tre anni, settimo nel doppio quadriennio - ed in questo senso il pronostico è stato rispettato. Ma i Carabinieri hanno tenuto fino alla fine, chiudendo a tre sole lunghezze dai rivali di sempre. Gioia quindi per il club del duo Parrinello-Di Paolo, che conquista il quindicesimo scudetto (ma qui c'è la solita, annuale, disputa, tra chi attribuisce alla Finanza un titolo in più). Tra le donne, invece, la Fondiaria Sai ha tenuto fede anche alle dimensioni del pronostico, conquistando lo scudetto con ben 18 punti di margine. E' il terzo successo consecutivo anche per loro, a coronamento di un triennio di vero dominio, per la felicità del presidente Enrico Palleri e della sua "metà" dirigenziale Laura Bertuletti Massimi. Retrocedono in serie Argento le donne dell'Assindustria Padova e gli uomini della Fratellanza Modena e dell'Asics Firenze. A livello individuale, numerosi i risultati di rilievo anche in questa seconda giornata, dopo i due record assoluti (triplo e martello donne) della prima. Su tutti, il 2,28 nell’alto di Alessandro Talotti, nella gara che ha visto anche altri due atleti (Giulio Ciotti e Alessandro Finesi) valicare quota 2,26. Ancora salti, ancora Magdelin Martinez: dopo lo strabiliante 15,03 di ieri pomeriggio, l’italo-cubana ha vinto il salto in lungo con un 6,57 ventoso (+2,6) che ne testimonia l’eccellente stato di forma. Nei 400 metri ostacoli Benedetta Ceccareli ha confermato la leadership nazionale, battendo ancora Monika Niederstaetter e siglando ancora un primato personale: 55.80 la cifra conclusiva, a soli 20 centesimi dal minimo olimpico. Discreto anche Gianni Carabelli, che si è imposto con autorità nell'omologa prova al maschile con 49.90. Il vento ed una impossibile prima corsia hanno invece rovinato la piccola impresa che Marco Torrieri ha ottenuto nei 200 metri. Per l’aviere romano, è arrivata comunque la vittoria in 20.52 (+2.9), con un nuovo successo nei confronti del nigeriano Deji Aliu (20.56), superato ieri nei 100. Nella stessa gara, Koura Kaba Fantoni non è andato oltre un 21.02 di routine, frutto comunque di un periodo denso di appuntamenti extrasportivi (esami di maturità su tutto). In un campionato di società può succedere che si debbano fare anche gli straordinari: è successo ad Andrea Longo, che ha corso (e vinto) gli 800 metri in un comodo 1:48.85, prima di schierarsi al via della staffetta 4x400, dove ha coperto la seconda frazione (46.8 manuale). I 200 al femminile, vinti dalla nigeriana Mercy Nku in 23.39 (+2.5), hanno fatto registrare il progresso di Daniela Graglia, scesa fino ad un buon – seppur ventoso – 23.55. Miglioramenti anche per Fabrizio Donato nel triplo (16,68) con vento però a +2.8. Anche Nicola Vizzoni ha aggiunto centimetri al suo miglior risultato dell’anno, arrivando a 76, 40 nel lancio del martello; per il toscano, un nuovo progresso dopo il buon terzo posto di Coppa Europa a Bydgoszcz. Questa la sua serie di lanci (76,05; 76,40; N, 74,85; 73,04; 74,74). In conclusione, un cenno all'eccellente organizzazione del campionato, curata dalle Fiamme Azzurre, la società ospitante. L'impianto di Casal del Marmo ha retto alla prova di una manifestazione di così grande impatto, dimostrandosi anzi sede eccellente da un punto di vista tecnico per il conseguimento di buoni risultati (specie quando il vento non ha soffiato troppo forte).
Nella foto, Marco Torrieri (Fotosport.it/FIDAL)

File allegati:
- TUTTI I RISULTATI
- I RISULTATI DELLA FINALE A1 DI PESCARA



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