Glasgow, Malavisi: ''Volevo il record italiano''

02 Marzo 2019

L'astista azzurra rammaricata solo per l'appuntamento mancato con i 4,60: ''Non potevo fare di più''. Vicenzino scherza sul suo accesso alla finale europea: ''E chi l'avrebbe mai detto?''


 

In tutte le qualificazioni c'è una prima delle escluse, e talvolta, nella carriera di un'atleta, la sorte può riservare questo destino. "Stavolta è toccata a me - dice Sonia Malavisi, reduce dal nono posto, con personale eguagliato a quota 4,50, nel primo turno dell'asta - ma non posso rammaricarmi più di tanto: uscire con il proprio primato eguagliato, nell'appuntamento più importante della stagione, in un contesto di livello altissimo, non è poco. Mi manca ancora qualcosa per superare i 4,60 del record italiano: conto però prima o poi di riuscirci".  

Tania Vicenzino ha il volto felice ed un sorriso contagioso. La qualificazione alla finale europea del salto in lungo, con tanto di Q maiuscola (grazie al 6,68 dell’ammissione diretta) è appena diventata cronaca. “E chi l’avrebbe mai detto? – scherza l’azzurra nel dopo gara – Sono felicissima, le cose vengono facili, sono stupita di me stessa, anche se dietro c’è un lavoro importante, e tutto qui si è ricomposto nella finale europea. L’esperienza nel bob? Mi ha cambiata, nel senso che ho potuto ampliare i miei orizzonti, mi sono divertita e questo divertimento, questa leggerezza, l’ho portata con me, Non so che obbiettivi io possa avere per la finale, non so cosa aspettarmi, vedremo, magari proverò ad avvicinare il minimo per i Mondiali di Doha, che adesso è a soli quattro centimetri”.

Delusione, al contrario, nell’espressione di Laura Strati, finita a dieci centimetri dall’ammissione alla finale, per un dodicesimo posto che brucia. “Non sono nella condizione fisica del 2017, e non ho la condizione tecnica del 2018, c’è poco da aggiungere, l’analisi della gara è molto chiara. Il risultato è che non sono stabile tecnicamente, bisogna tornare a lavorare, ad allenarsi. In tutto questo, bisogna dire che le misure comunque c’erano, perché nel salto a 6,40 ho staccato ad oltre 20 centimetri dal limite; certo, questo non basta, ma è un elemento da considerare per ripartire”.

Lorenzo Perini, terzo nella batteria dei 60hs in 7.74, e promosso alle semifinali di domani mattina, pensa in grande: "Il mio obiettivo? La finale, voglio provarci davvero: non sarà facile ma darò davvero tutto per riuscirci. La batteria è andata molto bene, ho avuto delle ottime sensazioni, ho corso in scioltezza ed è venuto fuori anche un buon tempo, ne sono contento. Credo sia la mia seconda prestazione personale di sempre".

Soddisfazione ed un sorriso largo così anche per l'altra ostacolista azzurra, Luminosa Bogliolo, terza e promossa alle semifinali con 8.15: "Avevo il quarto tempo della batteria, essere promossa direttamente è un buon risultato. Non vedo l'ora di correre la semifinale, il problema muscolare che ho alla coscia non mi limiterà più di tanto, così com'è stato questa mattina".

m.s.

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