Giovanili indoor, grandi gare e grandi primati




 

Subito un primato italiano di categoria nella sessione inaugurale dei Tricolori indoor al Banca Marche Palas di Ancona: la protagonista è Alessia Trost, che valica 1.89 con una progressione immacolata (1.71 - 1.77 - 1.81 - 1.85 - 1.89, rec. it. jrs prec. 1.88 di Raffaella Lamera 2002 e di Chiara Vitobello 2010) e poi prova a salire a quota 1.92, minimo federale per gli Europei indoor di Parigi, mancando di poco l'obiettivo al 3° tentativo. Sulla stessa pedana, ma nella finale promesse, ottiene 1.89 anche Elena Vallortigara. Ancora alto da copertina in mattinata, nel settore maschile juniores: Gianmarco Tamberi salta 2.21 (una quota raggiunta l'ultima volta da un U.20 nel 1989) e con 2.24 prova a migliorare l'ultratrentennale record di Paolo Borghi (2.23 nel 1980). Poi, nel pomeriggio, arriva il record promesse dei 60hs da parte di Giulia Pennella (8"13 della toscana dell'Esercito, che in stagione aveva tolto con 8.23 il limite U.23 a Carla Tuzzi). La stella della categoria allieve è la campionessa olimpica giovanile della marcia Anna Clemente, che chiude i 3000 metri in 13'32"48, ad appena 5" dal suo primato italiano di categoria: ma l'impresa riesce invece nel triplo alla vicentina Ottavia Cestonaro, che incrementa fino a 12.90 - al primo anno di categoria - il limite italiano già detenuto da Maria Moro con 12.80 (2008). Il tempo di Eseosa Desalu nella finale dei 60hs allievi, 7"86, non può subentrare in lista primati a quello di Ivan Mach di Palmstein (7"91 nel 2009) in quanto il ragazzo nato a Casalmaggiore da famiglia nigeriana acquisirà la cittadinanza italiana solo il prossimo anno. Identica situazione nel triplo juniores, dove Dariya Derkach ha fatto meglio (13.56, seconda prestazione mondiale stagionale U.20, dopo il 13.63 della russa Yana Borodina) del record italiano di Simona La Mantia (13.42): ma l'ucraina di Pagani potrà chiedere la naturalizzazione solo nel 2012. Da segnalare anche il 47"66 di Michele Tricca nella finale junior dei 400m, 3^ prestazione di sempre alle spalle di Claudio Licciardello (47"56) e di Ashraf Saber (47"63). Per il resto, buon 19.59 nel peso juniores di Daniele Secci, nuovo personale di Simone Fusiani nell'asta (5.10) ed i riscontri del triplo promesse, sia in campo maschile (Daniele Greco 16.48) sia in campo femminile (Eleonora D'Elicio 13.42).

LA CRONACA DELLA GIORNATA

Peso J/F - I progressi della genovese Mathilde Parodi mettono in forse nei primi due turni uno dei titoli più "blindati", quello di Francesca Stevanato: poi la veneziana va in crescendo e stabilisce il personale al coperto con 14.12 all'ultimo turno e centra la top-10 di sempre nella categiria.
Peso P/F - Il duello per il titolo è di profilo non elevatissimo - ritorna sul trono la beniamina di casa Aurora Narcisi - e quindi si segue con attenzione anche l'esibizione "fuori classifica" di Chiara Rosa: la primatista italiana assoluta, ancora più "assottigliata" rispetto alla passata stagione, non riesce a trovare i giusti dinamismi. E, forse, è anche un po' scarica mentalmente: la spallata migliore è quella del primo turno, seppur modesta (16.66).
Alto J/F - Il lampo che illumina la prima giornata dei tricolori giovanili arriva già in mattinata, grazie al nuovo primato italiano juniores di Alessia Trost. L'allieva di Gianfranco Chessa, alla terza uscita stagionale, scrive sulla pedana del Banca Marche Palas un ruolino immacolato che inizia a 1.71, quando le altre chiudono le borse, ma per fortuna in pedana le tengono compagnia le promesse (ottime Vallortigara e anche Vitobello). La sua gara prosegue con 1.77, 1.81, 1.85 e 1.89, la quota primato (prec. 1.88 di Raffaella Lamera nel 2002 e di Chiara Vitobello nel 2010) tutto alla prima prova. Poi Alessia prova a salire fino a 1.92: un po' rinunciataria nelle prime due prove, più che discreta la terza. Il programma della stagione prosegue con gli Assoluti di Ancona la prossima settimana e il triangolare juniores di Amburgo: possibile una esibizione nel lungo con la rappresentativa regionale a Modena per chiudere l'attività al coperto.
Alto P/F - Dopo l'1.90 di apertura stagionale, Elena Vallortigara si mantiene ad ottimi livelli: in pedana fa gara parallela con Alessia Trost fino alla quota del minimo federale per gli Europei parigini. Alla fine l'1.92 viene mancato da entrambe, ma lo spettacolo è assolutamente godibile. E la finale promesse, a differenza di quella juniores, è vivacizzata anche dalla piazzata, Chiara Vitobello. La progressione di Elena Vallortigara: 1.74, 1.77 e 1.81 alla prima prova, 1.85 alla seconda e 1.89 alla terza.
400m A/F - (batterie) Spessore tecnico superiore all'ultima edizione all'aperto di Rieti, fin dal primo turno: miglior tempo, 57"91, per la pugliese Lucia Pasquale, all'esordio nella categoria dopo essersi rivelata nella passata stagione tra le cadette come eccellente specialista dei 300m.
Alto J/M - Dal 1989 un altista junior non riusciva ad innalzarsi oltre i 2.20 al coperto: ci riesce Gianmarco Tamberi, carattere estroso ma ispiratissimo sulla pedana di casa, con un 2.21 alla terza prova che riscuote l'applauso della tribuna: appassionato di basket, si è presentato in gara con un polsino portafortuna targato Michael Jordan. Figlio e fratello d'arte, papà Marco è stato primatista italiano con 2.27 e il fratello Gianluca è in possesso del record promesse del giavellotto, Gianmarco aveva già segnato un bel progresso in avvio di stagione salendo a 2.17: qui parte ottimamente con 2.01, 2.07 e 2.10 alla prima prova. A quota 2.13, superata al secondo salto, resta da solo in pedana. Si migliora con 2.18 alla prima, poi l'impresa a 2.21, come detto alla terza: e prova anche a succedere a Paolo Borghi, che detiene il record italiano di categoria con 2.23 dal lontano 1980, interpretando in modo dignitoso i suoi tre tentativi a 2.24.
Triplo A/M - Alla prima gara calda della stagione si registra un progresso generalizzato di molti atleti in pedana: nettissimi quelli di Flavio Ferella (14.82) e di Gabriele Parisi (14.73), che si istallano ai piani alti della lista di categoria. Per il podio si ritrova (14.27) anche il giovanissimo ciociaro Samuele Cerro, già campione cadetti pochi mesi fa a Cles.
400m A/M - (batteria) La squalifica di Luigi Siciliano nella batteria d'apertura rimescola le carte nella lotta per il titolo: la finale del pomeriggio si preannuncia incerta. Nessuno scende sotto i 51" nel primo turno, miglior tempo di Vincenzo Vigliotti a 51"01.
Peso P/M - Il toscano Jonathan Pagani, già protagonista a livello allievi e juniores, è in grande progresso nella stagione: qui sarebbe atteso in caccia dei 18 metri ed invece la condizione di giornata partorisce un risultato (16.66) accessibile anche al più giovane Tommaso Parolo (al comando della classifica fino al terzo turno con 16.33).
400m J/F - (batterie) Come ampiamente annunciato dalle risultanze stagionali, la romana Flavia Battaglia è la ragazza da battere (57"37): sulla scia della campionessa allieve dei 400hs c'è l'italo-belga Nicolina Altimari (58"13). L'altra batteria la vince la parmense Ambra Gatti, più volte tricolore nella categoria allieve sul giro di pista.
400m J/M - (batterie) Una delle gare più attese del programma juniores, per la presenza della nouvelle vague di 400isti talentuosi, provenienti dalla categoria allievi. Non si nasconde il campione uscente Michele Tricca, che segna subito il personale indoor (48"47): più coperto il primatista italiano allievi outdoor Marco Lorenzi (quinto tempo del turno con un tranquillo 49"45).
400m P/F - (batterie) Specialiste lombarde in evidenza, con Chiara Varisco (56"15) e Marta Maffioletti (56"28). A ruota Chiara Natali, già gioiellino dell'atletica marchigiana tra le allieve prima di un lungo stop per infortunio.
Peso A/M - Nessun dubbio sulle credenziali della gloria locale Lorenzo Del Gatto, dominatore di giornata con quattro spallate oltre i 17 metri. Alla piazza d'onore il veneto Andrea Caiaffa, l'anno scorso 2° miglior discobolo di sempre tra i cadetti.
Triplo P/F - Si ritrovano le tre protagoniste della specialità nelle categorie inferiori, tutte reduci - per diverse ragioni - da un periodo non felicissimo: ed invece D'Elicio, Pacchetti e De Santis mostrano di aver superato i giorni difficili e riprongono misure più che apprezzabili.Per la torinse delle Fiamme Azzurre anche la soddisfazione del nuovo personale al coperto (13.42, a coronare una serie di ottima consistenza).
400m P/M - (batterie) L'albanese di scuola pugliese Eusebio Haliti (in forza alla Scotellaro Matera) non sembra in fulgida condizione: al primo turno conquista la pole position (49"13) il reatino Lorenzo Valentini, anch'egli al primo anno nella categoria.
60hs A/F - (batterie) La specialità è più frizzante di quanto si potesse immaginare e fin dalle batterie si dimostrano in palla la toscana Rebecca Palandri (8"72) e la bellunese Maria Paniz (8"76). La sorpresa di giornata è il progresso (8"91) di Raphaela Lukudo, modenese di famiglia sudanese, finora specialista dei 400hs.
60hs J/F - (batterie) Le risultanze del primo turno sono decisamente sorprendenti: i tempi migliori sono appannaggio di nomi poco pronosticati alla vigilia come la varesina Alessandra Neboli (8"84) e della trentina Roberta Albertoni (8"89, alla pari con Silvia Zecchi, già notata a buon livello nei 400hs allieve nella passata stagione) .
Peso A/F - Alla prima uscita stagionale la reggina Monia Cantarella mostra ancora qualche particolare da registrare: assolutamente normale e d'altronde più che sufficiente per aggiungere questa nuova maglia tricolore ad una collezione già nutrita (due titoli cadette, due allieve indoor e uno all'aperto).
60hs P/F - (batterie) Giulia Pennella mette subito nel mirino il suo recentissimo record italiano di categoria, rimanendo lontana solo 3/100 (8"26). Ma anche Francesca Albiani (8"46) si dimostra sui livelli che nella passata edizione le consentirono di sorprendere la più accreditata rivale toscana.
60hs A/M - (batterie) I favoritissimi Eseosa Desalu (8"10) e Lorenzo Perini (8"14) confermano i pronostici e prenotano la maglia tricolore nel duello finale previsto in serata. Ottimo esordio per il debuttante campione cadetti Alessandro Faragona (8"34).
Triplo P/M - L'interesse della competizione risiede quasi interamente nella prova di Daniele Greco: il poliziotto salentino non è in condizioni ottimali, ma riesce almeno ad interpretare il miglior salto della sua stagione con un buon 16.48 al secondo turno.
60hs J/M - (batterie) Assente il primatista italiano Ivan Mach di Palmstein (reduce da una stagione sfortunata), l'unico ad andare sotto il muro degli 8" è il varesino Francesco Praolini, che segna (7"97) la 4^ prestazione di sempre nella categoria. Il bergamasco di origini ivoriane Hassane Fofana si dimostra però in giornata (8"02, contro un personale di 7"99).
Peso J/M - Gara a tre velocità: il neo-finanziere Daniele Secci va alla ricerca dei 20 metri (avvicinandoli al 5° lancio con 19.59), quindi il campano Antonio Laudante si conferma in progresso con 17.83 di ottime prospettive per un ragazzo al primo anno. Quindi il gruppo.
60hs P/M - (batterie) La sorpresa del primo turno è il ritiro del campione juniores all'aperto Claudio Delli Carpini (l'italo-americano sbaglia ed esce di scena già sulle prime barriere). E così si riapre per molti la lotta per il titolo, con l'aviere Giovanni Mantovani, di scuola fermana, al miglior tempo (8"21).
60hs A/M - (semifinali) La sorpresissima si consuma nella 3^ semifinale, dove esce di scena per partenza anticipata il lombardo Lorenzo Perini, figlio d'arte, che quindi non potrà aggiungere questo titolo indoor alla maglia tricolore già conquistata a Rieti nei tricolori all'aperto. Resta così favorito per la finale il nigeriano di Casalmaggiore Eseosa Desalu, nettamente il migliore anche in questo secondo turno (8"01, contro l'8"25 del romagnolo Faragona).
60hs P/M - (semifinali) Esce allo scoperto il genovese di scuola cussina Samuele Devarti, che precede nella sua semifinale il favorito Giovanni Mantovani.
Marcia 3km A/F - Secondo la più facile delle previsioni, la gara si risolve in un monologo di Anna Clemente: la campionessa olimpica giovanile viaggia per metà gara (4'27"36 al 1° km, 8'59"93 al 2°) su ritmi che le consentirebbero di migliorare il record allieve già in suo possesso con 13'27"31, ma non è facile mantenere la giusta concentrazione quando si arriva a doppiare tutte le altre concorrenti sull'anello da 200 metri. Anche la piazza d'onore spetta ad un prodotto della Don Milani di Tommaso Gentile: ma non è la campionessa cadette di Cles Giorgia Palmisano, bensì la novità Valeria Cicco, in gran progresso sulla scia dell'inarrivabile compagna di squadra, come pure la reatina Becchetti.
Marcia 5km P/M - Il poliziotto abruzzese Riccardo Macchia prende la testa praticamente da subito e non la molla più. Partecipazione numericamente non adeguata alla profondità della categoria.
60hs A/F - Rebecca Palandri, la ragazza empolese seguita dall'ex primatista italiana juniores del triplo, ovviamente preferisce la pedana dei salti: ma riesce ad esprimersi con grande efficacia anche sulle barriere, tanto da migliorare nettamente il personale con 8"62 (4^ prestazione di sempre con gli ostacoli da 0.76).
60hs J/F - Sul podio vanno due ragazze della Valsugana Trentino, Roberta Albertoni prima e Giada Busolli terza: ma la ragazza che indossa la maglia tricolore, allenata da Walter Groff, è una novità quasi assoluta. Roberta si era rivelata già nella rassegna delle prove multiple, in questo stesso impianto, cogliendo il bronzo nel pentathlon vinto da Dariya Derkach: nata a Berlino da papà giamaicano e mamma bolzanina, è cresciuta a Monaco di Baviera (dal 2000 risiede a Bolzano). Fa atletica da 5 anni, prima praticava basket: all'inizio è stata seguita al CSS Leonardo Da Vinci da Andrea Vantini.
60hs P/F - Giulia Pennella non accenna a fermarsi: e stavolta lima un decimo netto al suo primato italiano promesse di qualche giorno fa, scendendo da 8"23 a 8"13 (minimo per gli Europei indoor). Si tratta della 4^ prestazione di sempre per un'azzurra: e alle sue spalle si conferma la buona vena della cagliaritana Francesca Albiani, anche lei nettamente al personale (8"32).
60hs A/M - Uscito di scena in semifinale Lorenzo Perini, troppo facile puntare su Eseosa Desalu come favorito per il titolo: un esito che viene confermato a suon di tempo-record, 7"86, anche se la prestazione (migliore del 7"91 di Ivan Mach di Palmstein) non può valere come primato italiano perchè il ragazzo nato a Casalmaggiore da genitori nigeriani potrà acquisire la cittadinanza italiana solo nel febbraio 2012. Alle spalle del portacolori dell'Interflumina - un po' costretto nelle barriere da 0.91 e, a sentire i tecnici, con un futuro da velocista (soprattutto 200m) - si conferma Alessandro Faragona, campione cadetti nell'ottobre scorso a Cles.
60hs J/M - Esplosivo in partenza il varesino di Cantello Francesco Praolini: anche troppo secondo l'impressione di qualcuno, considerando che il co-favorito Fofana all'arrivo accenna una vaga protesta. Ma in realtà la maglia tricolore va meritatamente sulle spalle di un ragazzo che si migliora ancora rispetto alla batteria, scendendo ancora a 7"95 (3° junior di sempre con le barriere da 1.00).
Triplo M/J - Il nome nuovo della specialità è quello di Daniele Cavazzani, fratello minore dell'ex campione dei 400hs allievi Francesco. Il romano è l'unico a proiettarsi oltre i 15 metri (personale di 15.23 al 2° salto): sul podio lo accompagnano il tarantino di papà greco Dimitris Mouratidis, già finalista ai Mondiali allievi di Bressanone 2009, ed il trentino di origini romene Eugen Mancas, anche valido saltatore in alto.
60hs P/M - Il successo dell'universitario genovese Samuele Devarti (8"05) non era tra quelli più attesi: ma l'esito è assolutamente meritato ed anche più netto di quanto si potesse prevedere, vista la concorrenza. Alle sue spalle, in tre corrono in 8"18: il marchigiano Mantovani e due specialisti delle prove multiple, Stefano Combi e l'emiliano-tunisino Elamjad Khalifi.
Marcia 3km P/F - Il titolo va ad Eleonora Giorgi e si tratta di un risultato abbastanza sorprendente, anche se non del tutto inatteso: il neo-acquisto della Polizia penitenziaria precede nettamente la neo-fiamma gialla Antonella Palmisano, che in partenza vantava credenziali sicuramente più sostanziose della lombarda delle Fiamme Azzurre. In realtà lo svolgimento è abbastanza lineare: dopo un avvio in coppia con la mottolese, la Giorgi prende il largo intorno a due terzi di gara.
1500m P/F - One-girl show per Giulia Viola, anche lei appena reclutata in maglia gialloverde dalla Finanza: la veneta ce la mette tutta per nobilitare la gara sul piano cronometrico, ma già al chilometro (passaggio in 2'55"30) la più vicina delle inseguitrici, Alessia Pistilli, è attardata di una ventina di metri.
1500m J/F - Qui non c'è un'atleta interessata a movimentare la situazione e le ragazze procedono a lungo in gruppo su ritmi non impossibili. La situazione si sblocca su iniziativa di Valeria Lori ed Irene Baldessari: ed è proprio l'ex pattinatrice romana a tenere la leadership fino in fondo, resistendo all'estremo tentativo di rimonta di Valentina Juric.
Triplo A/F - Finale stupenda che vive sul confronto tra due bei talenti: quello già solido della vicentina Ottavia Cestonaro e quello emergente di Francesca Lanciano. La veneta, già protagonista ai campionati cadetti di Cles in chiusura della passata stagione, fa suo il primato italiano di categoria togliendolo con 12.90 alla bergamasca Maria Moro (12.80 nel 2008). Il bello è che Ottavia non ne sapeva nulla fino a quando non si è presentata in tribuna: era rimasta a quello del tetrathlon ottenuto in questo impianto a fine gennaio. La serie è degna di essere letta: 12.26 12.90 12.76 12.19 12.71 12.54, e dice molto sulla consistenza della neo-campionessa. Ma, alle sue spalle, cresce ancora la salentina Francesca Lanciano: fisico più acerbo, ma molto reattiva in pedana. Grazie ad una battuta di rara efficacia, l'allieva di Raimondo Orsini piazza un ultimo salto da 12.69, 5^ prestazione di sempre in questa fascia di età.
1500m P/M - All'esordio tra le promesse il lombardo Michele Fontana ha messo in mostra una grande determinazione: sufficiente, nell'occasione, a segnare un gap significativo tra sè e i rivali, anche in assenza di Mario Scapini e Giordano Benedetti.
1500m J/M - Gara importante, perchè serve anche di selezione per la maglia azzurra del triangolare di Amburgo (in Germania ci sarà anche questa distanza, inusuale per un match U.20 al coperto). E i ritmi non sono affatto trascurabili, vista la posta in palio: il romagnolo Marco Zanni, che ricordiamo campione cadetti nei 2000 metri a Ravenna 2007, ritorna sulla cresta dell'onda proprio al momento giusto. Sulla sua scia si fa spazio anche il talento delle siepi Andrea Sanguinetti.
400m A/F - Finale di contenuti agonistici estremamente elevati, tra l'altro tra due ragazze classe '95. Conduce le danze fino all'ultima curva Lucia Pasquale, pugliese seguita da Tonino Ferro, ma alla fine la spunta Sabrina Maggioni, bergamasca allenata da Saro Naso, già sul podio dei 300 metri cadette a Cles nello scorso mese di ottobre.
400m A/M - Anche la finale allievi vive su spunti al calor bianco: a metà gara il lombardo Kalegarich sembra aver conquistato un vantaggio tattico alla corda, ma proprio negli ultimi metri riesce a farsi spazio Mirko Romano. Il campione di Ancona non è nuovo a queste imprese, avendo vinto la maglia tricolore nei 300hs cadetti a Desenzano nel 2009.
400m J/F - E anche qui si fa strada una specialista delle barriere (campionessa cadette dei 300hs a Roma 2008, poi dei 400hs allieve a Rieti 2010): Flavia Battaglia mette le cose in chiaro fin dal primo giro (26"56 il passaggio ai 200m) e poi resiste nel tratto decisivo. La piazza d'onore va ad Ambra Gatti, capace di ritrovare uno spunto positivo nell'occasione che conta.
400m J/M - Straordinaria esibizione di Michele Tricca, che parte a razzo dalla sua sesta corsia (22"91 a metà gara, poco oltre i 34" ai 300 metri) e poi tiene alla grande: solo due nomi illustri come Claudio Licciardello (47"56) e Ashraf Saber (47"63) restano ora davanti a lui nella lista italiana di sempre. Una prestazione che non lascia scampo al primatista allievi all'aperto Marco Lorenzi, come il piemontese al debutto tra gli juniores. Anche Vito Incantalupo mantiene un posto sul podio, mentre ritorna a farsi vedere Lorenzo Veroli, già 5° nella finale mondiale dei 400hs a Bressanone 2009.
400m P/F - Molto deciso l'avvio di Chiara Natali (25"52 alla campana): la ragazza di Porto Sant'Elpidio resiste fino all'ultimo metro, ma alla fine la spunta la campionessa uscente Chiara Varisco proprio sulla linea della verità.
400m P/M - Esce di scena prima ancora di cominciare Eusebio Haliti, squalificato per falsa partenza. Poi il reatino Lorenzo Valentini prende la testa dal primo metro e rintuzza l'attacco del toscano Filippo Costanti all'entrata dell'ultima curva per andare a vincere il suo primo tricolore sulla distanza, dopo il titolo dei 200 metri juniores conquistato l'anno scorso a Pescara.
Alto A/M - L'azzurro dei Giochi Olimpici giovanili, il cagliaritano Eugenio Meloni, manca la misura d'entrata a 1.90 e nel prosieguo l'unico capace di elevarsi oltre i 2.00 è il veneto Tobia Vendrame. Autentica sorpresa di giornata, il portacolori della Jager Vittorio Veneto sale in un colpo da 1.90 a 2.03.
1500m (extra) - L'Esercito mette a disposizione di Marco Najibe Salami una valida coppia di colleghi, Iannone e Crespi, in veste di lepri: compito svolto nel migliore dei modi, con un più che discreto riscontro finale sul piede di 3'43"03.
Triplo J/F - L'atletica italiana fa crescere ancora Dariya Derkach, ma potrà contare sull'apporto dell'ucraina di Pagani (probabilmente) solo dalla prossima stagione. Varrà la pena di aspettare, perchè la figlia d'arte - papà Serhy già valido decatleta e ora tecnico, mamma Oksana ottima triplista in Patria - segna con 13.56 la seconda prestazione mondiale juniores dell'anno (alle spalle della russa Yana Borodina, 13.63). Il risultato della campana - con una serie notevole: 12.71 12.63 13.56 13.05 13.42 13.53 - è anche superiore al record italiano di categoria, 13.42 di Simona La Mantia.
Asta J/M e P/M - Doppia competizione in una, che si conclude quando gli altri protagonisti della prima giornata sono già in albergo. Il migliore del lotto è lo junior reatino Simone Fusiani, che concede a 5.00 la replica del personale già ottenuto nell'impianto al coperto del "Guidobaldi" e poi riesce a proiettarsi oltre i 5.10 (primo tentativo) entrando nella top-10 di sempre. Nella gara promesse, Atoll Lau manca di poco l'obiettivo dei 5.00 al secondo e al terzo salto.

Raul Leoni

I PODI DELLA PRIMA GIORNATA

ALLIEVI/E

Maschili
400m: 1.Mirko Romano (FF.GG. Simoni) 50"37, 2.Davide Kalegarich (Atl. Monza) 50"45, 3.Vincenzo Vigliotti (Enterprise) 51"30
60hs: 1.Eseosa Desalu (NGR/Interflumina) 7"86, 2.Alessandro Faragona (Riccione '62) 8"15, 3.Gabriele Argenton (Cus Torino) 8"16
Alto: 1.Tobia Vendrame (Jager Atl. Vittorio Veneto) 2.03, 2.Ivan Nichik (RUS/Cus Parma) 1.96, 3.Luca Ferretti (Sintofarm) 1.96
Triplo: 1.Flavio Ferella (Running Futura) 14.82, 2.Gabriele Parisi (Atl. Piemonte) 14.73, 3.Samuele Cerro (Stud. Pontecorvo) 14.27
Peso: 1.Lorenzo Del Gatto (Tecno Adriatletica) 17.53, 2.Andrea Caiaffa (Fiamme Oro) 16.39, 3.Marco Brugnera (Atl. Brugnera Friulintagli) 16.22

Femminili
400m: 1.Sabrina Maggioni (Atl. Bergamo 1959 Creberg) 57"85, 2.Lucia Pasquale (AS Olimpia Club) 58"12, 3.Eleonora Volani (Toscana Atl. Empoli Nissan) 58"68
60hs: 1.Rebecca Palandri (Toscana Atl. Empoli Nissan) 8"62, 2.Raphaela Lukudo (Mollificio Modenese) 8"86, 3.Maria Paniz (Athletic Club Belluno) 8"87
Triplo: 1.Ottavia Cestonaro (Atl. Vicentina) 12.90 (rec. it. allieve, prec. 12.80 Maria Moro 2008), 2.Francesca Lanciano (Kinesis Palaia Salento) 12.69, 3.Silvia La Tella (Miotti Arcisate) 11.78
Peso: 1.Monia Cantarella (Naf Aranca) 13.29, 2.Silvia Zanini (N. Atl. Varese) 11.64, 3.Ange Leticia Konate (CIV/Sacen Corridonia) 11.59
Marcia 3km: 1.Anna Clemente (Atl. Don Milani) 13'32"48, 2.Valeria Cicco (Atl.Don Milani) 14'41"32, 3.Mariavittoria Becchetti (Stud. Cariri) 14'45"67

JUNIORES

Maschili
400m: 1.Michele Tricca (Atl. Susa) 47"66, 2.Marco Lorenzi (GS Valsugana) 49"06, 3.Vito Incantalupo (Atl. Sprint Barletta) 49"22
1500m: 1.Marco Zanni (La Fratellanza 1874) 3'53"11, 2.Andrea Sanguinetti (Edera Forlì) 3'53"72, 3.Massimo Falconi (Insieme New Foods) 3'55"41
60hs: 1.Francesco Praolini (Cus dei Laghi Atl. Varese) 7"95, 2.Hassane Fofana (Atl. Bergamo 1959 Creberg) 8"03, 3.Andrea Zambito (FF.GG. Simoni) 8"15
Alto: 1.Gianmarco Tamberi (Bruni Atl.Vomano) 2.21, 2.Davide Spigarolo (GA Bassano) 2.10, 3.Alessandro Di Pasquali (Geas Atl.) 2.07
Asta: 1.Simone Fusiani (Stud. Cariri) 5.10, 2.Giacomo Bernardi (Pro Sesto Atl.) 4.70, 3.David Buldini (Stud. Cariri) 4.70
Triplo: 1.Daniele Cavazzani (Stud. Cariri) 15.23, 2.Dimitris Mouratidis (SC Catania) 14.86, 3.Eugen Mancas (Atl. Clarina) 14.68
Peso: 1.Daniele Secci (Fiamme Gialle) 19.59, 2.Antonio Laudante (Arco Atl. Aversa) 17.83, 3.Andrea Bertoncelli (Comense 1872) 15.00

Femminili
400m: 1.Flavia Battaglia (Audacia Record) 56"07, 2.Ambra Gatti (Cus Parma) 57"23, 3.Nicolina Altimari (Stud. Cariri) 57"98
1500m: 1.Valeria Lori (Stud. Cariri) 4'40"44, 2.Valentina Juric (Atl. Gorizia) 4'40"92, 3.Camille Marchese (Audacia Record) 4'41"97
60hs: 1.Roberta Albertoni (GS Valsugana) 8"85, 2.Silvia Zecchi (Atl.Prato) 8"85, 3.Giada Busolli (GS Valsugana) 8"88
Alto: 1.Alessia Trost (Atl. Brugnera Friulintagli) 1.89 (rec. it. jrs prec. 1.88 Raffaella Lamera 2002 e Chiara Vitobello 2010), 2.Teresa Maria Rossi (Cus Pro Patria Milano) 1.68, 3.Anna Cavazzani (Atl. Clarina) 1.68
Triplo: 1.Dariya Derkach (UKR/Audacia Record) 13.56, 2.Federica Basani (Camelot) 12.19, 3.Martina Bellio (Atl. Asi Veneto) 12.18
Peso: 1.Francesca Stevanato (Audace Noale) 14.12, 2.Mathilde Parodi (Trionfo Ligure) 12.70, 3.Claudia Rota (US Sangiorgese) 12.13

PROMESSE

Maschili
400m: 1.Lorenzo Valentini (Stud. Cariri) 48"46, 2.Filippo Costanti (Uisp Atl. Siena) 48"55, 3.Matteo Crotti (Atl. Bergamo 1959 Creberg) 49"29
1500m: 1.Michele Fontana (Aeronautica) 3'51"37, 2.Abdellah Haidane (MAR/N. Atl. Fanfulla) 3'54"17, 3.Andrea Gargamelli (Sef Stamura Ancona) 3'54"37
60hs: 1.Samuele Devarti (Cus Genova) 8"05, 2.Giovanni Mantovani (Aeronautica) 8"18, 3.Stefano Combi (Virtus Lucca) 8"18
Asta: 1.Atoll Lau (FF.GG. Simoni) 4.85, 2.Nicolò Rumi (Atl.Lecco-Colombo) 4.70, 3.Andrea Sinisi (Atl. Gran Sasso) 4.70
Triplo: 1.Daniele Greco (Fiamme Oro) 16.48, 2.Andrea Carenini (Riccardi) 14.81, 3.Simone Calcagno (Cus Genova) 14.69
Peso: 1.Jonathan Pagani (Bruni Atl. Vomano) 16.61, 2.Tommaso Parolo (Assind. Padova) 16.37, 3.Meri Dervishi (ALB/Cus Genova) 15.56
Marcia 5km: 1.Riccardo Macchia (Fiamme Oro) 20'39"24, 2.Vincenzo Taliano (FF.GG. Simoni) 20'48"76, 3.Giacomo Viganò (Atl. Lecco-Colombo) 21'10"19

Femminili
400m: 1.Chiara Varisco (Pro Sesto Atl.) 55"40, 2.Chiara Natali (Sport Atl.Fermo) 55"51, 3.Marta Maffioletti (Camelot) 56"08
1500m: 1.Giulia Viola (Fiamme Gialle) 4'26"04, 2.Alessia Pistilli (Avis Macerata) 4'35"90, 3.Miriam Bazzicalupo (Cus Pisa Atl. Cascina) 4'37"19
60hs: 1.Giulia Pennella (Esercito) 8"13, 2.Francesca Albiani (SG Amsicora) 8"32, 3.Alessandra Feudatari (Interflumina) 8"56
Alto: 1.Elena Vallortigara (Forestale) 1.89, 2.Chiara Vitobello (Camelot) 1.81, 3.Serena Capponcelli (Atl. New Star) 1.71
Triplo: 1.Eleonora D'Elicio (Fiamme Azzurre) 13.42, 2.Cecilia Pacchetti (Atl. Brescia 1950 Ispa) 13.18, 3.Federica De Santis (Esercito) 12.98
Peso: 1.Aurora Narcisi (Tecno Adriatletica) 13.97, 2.Serena Capponcelli (Atl. New Star) 13.26, 3.Giulia Bernardi (Atl. Brescia 1950 Ispa) 12.16; (fc) Chiara Rosa 16.66
Marcia 3km: 1.Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre) 13'05"13, 2.Antonella Palmisano (Fiamme Gialle) 13'36"31, 3.Francesca Grange (Camelot) 13'50"65

Nella foto in alto, la triplista allieva Ottavia Cestonaro; in quella in basso, l'ostacolista Giulia Pennella (Giancarlo Colombo/FIDAL) 

 

 

File allegati:
- RISULTATI/Results
- LE FOTO della PRIMA GIORNATA/Photos



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