Giovanili indoor, Braga insegue Howe




 

Ancora salti in copertina nella seconda giornata dei Tricolori giovanili indoor di Ancona: sulla pedana del Banca Marche Palas, in mattinata trema addirittura il record allievi del lungo, lo storico 7.52 di Andrew Howe edizione 2001, perchè il piacentino Stefano Braga plana a 7.45 al quinto salto e poi segna un bel nullo marginale nel turno conclusivo (misurato ufficiosamente a 7.47). Anche il neo-campione tricolore si diletta nella musica ed è un virtuoso della batteria come il più illustre e affermato collega di specialità. Roberta Bruni, attesissima primatista dell'asta allieve e leader mondiale stagionale U.18, si presenta in pedana a 3.70, quando tutte le altre hanno già concluso la gara, e salta con bella disinvoltura 4.00 (fallita poi quota 4.15). Con il passaggio di Alessia Trost alla categoria juniores, si riaprono improvvisamente le prospettive dell'alto allieve: Desirée Rossit, seguita ad Udine dall'ex primatista italiano Luca Toso, sale fino a 1.80 (10^ di sempre a livello U.18) e anche la pratese Anna Pau ottiene con 1.78 il minimo per i Mondiali allievi di Lille. Una nuova impresa per Dariya Derkach: pur staccando prima dell'asse e con una chiusura non perfetta, l'ucraina di Pagani si migliora anche nel lungo fino a 6.45 (leader mondiale stagionale di categoria, meglio del 6.31 con il quale Mariachiara Baccini aveva fissato il primato italiano di categoria nel ‘99). Ultima fatica e terzo titolo tricolore per la Derkach, protagonista della seconda frazione nella 4x200 junior dell'Audacia Record Atletica, vincente in 1:41.03 con De Fazio, Cipriani, Battaglia. Tra le promesse, Marco Fassinotti incrementa il suo recente personale al coperto (da 2.23 a 2.24, errori a 2.27). Nella staffetta 4x200 promesse, miglior prestazione italiana per la Studentesca Cariri: 1’29”27 con Stefano Colasanti, Giovanni Albano e i gemelli Marco e Lorenzo Valentini, che abbassano il precedente limite stabilito un anno fa dalla Riccardi Milano, 1’29”44. 

LA CRONACA DELLA SECONDA GIORNATA

Asta A/F - La primatista italiana e leader mondiale stagionale, Roberta Bruni, entra in gara a 3.70, quando tutte le altre hanno esaurito i loro salti. Difficile mantenere la concentrazione in un contesto come questo: la portacolori della Cariri prova ad interpretare il suo ruolo (3.70 alla prima, 4.00 alla seconda con netto margine), ma si arena a 4.15 dimostrandosi comprensibilmente un po' scarica. La più vicina delle rivali (3.50) è una ragazza di Udine, Clara Ermacora, entrata nel gruppo del tecnico Giampaolo Cargnelli poco più di un anno fa.
60m A/M - (batterie) Tutto da copione: Giacomo Isolano, il ragazzo nato in Sri Lanka e adottato nel Cuneese a pochi mesi, è nettamente il migliore del primo turno (7"02, contro un personale di 6"99). Dopo il 2° posto dei 100 all'aperto di Rieti, alle spalle del bronzo iridato Galbieri, lo sprinter seguito da Milvio Fantoni all'Atl. Mondovì punta alla sua prima maglia tricolore. Passato junior Luca Valbonesi, l'Avis Sacmi Imola presenta un altro sprinter di prospettiva in Lorenzo Bilotti (7"11), mentre si fa notare anche il dominatore dei cadetti nella passata stagione, Jacopo Spanò.
60m J/M - (batterie) Il numero dei partecipanti impone un turno supplementare e quindi i favoriti non hanno bisogno di forzare: Giovanni Galbieri è il migliore (6"91), ma la buona notizia è il rientro di Alessandro Pino - un altro dei quattro moschettieri della leggendaria staffetta-record del Veneto cadetti 2008 - tornato in discreta efficienza (vince la 4^ batteria in 7"04). Si migliora il giovane romano Antonio Moretti, figlio d'arte (7"01 per il ragazzo seguito in tribuna da papà Michele, velocista e poi tecnico dell'Aeronautica). Per 1/100 manca la promozione Michele Tricca, grandissimo protagonista dei 400m di ieri.
60m A/F - (batterie) La sorpresa di giornata è Roberta Del Gatto, primo anno di categoria allenata dall'ex lunghista azzurro Milko Campus: personale a 7"74 e nessuna parentela con il pesista (Lorenzo) vincitore del titolo allievi nella prima giornata, perchè la ragazza è di Porto Sant'Elpidio e si allena a Fermo con Chiara Natali (già primatista allieve dei 400m, ieri seconda tra le promesse). Più coperta (7"86) la capolista stagionale Sandra Cellamare, gioiellino del gruppo seguito da Gianfranco Chessa a Pordenone.
Lungo P/F - La campionessa uscente Teresa Di Loreto deve abdicare, mentre grazie a Laura Strati l'Atletica Vicentina mette in bacheca il secondo titolo dei salti orizzontali dopo quello di Ottavia Cestonaro nel triplo allieve. Il brivido all'ultimo salto, con la salernitana che tenta il tutto per tutto e raccoglie un nullo marginale apparentemente interessante. Sempre nel turno conclusivo, Carlotta Guerreschi toglie dal podio la campionessa di categoria delle prove multiple Enrica Cipolloni.
60m J/F - (batterie) Anche lo sprint femminile nella categoria juniores richiederà un turno di semifinale. Il complesso delle batterie è piuttosto interessante, anche se l'impegno delle migliori appare relativo: in vetrina, ovviamente, Judy Udochi Ekeh (7"56, in progresso anche la valdelsana di nonni palermitani Irene Siragusa in 7"69), poi Anna Bongiorni (stagionale a 7"62). Di origini africane le altre vincitrici di batteria: Gloria Hooper, già azzurra ai Mondiali di Moncton (di famiglia ghanese da tempo stabilitasi a Isola della Scala) e Jennifer Chiamaka Olekibe, di scuola padovana e genitori nigeriani (già in attesa della cittadinanza).
60m P/M - (batterie) Un malfunzionamento nel cronometraggio della terza e ultima batteria blocca lo svolgimento del turno e obbliga ad uno sforzo supplementare fissata all'orario delle semifinali. Nella ripetizione si presentano solo in cinque (assente Emanuele Gelmi): a Michael Tumi (miglior tempo con 6"83) risponde così Francesco Basciani (6"84).
Lungo P/M - Finale intensa sotto il profilo agonistico. I più pronti a carburare sono il campione juniores 2010 Camillo Kaborè, varesino con origini nel Burkina Faso, e l'italo-svizzero Gregory Bianchi, allievo di Flavio Alberio a Rovellasca. Dopo un nullo, al secondo turno piazza il 7.55 vincente il torinese Federico Chiusano - più volte tricolore dai cadetti in su - e poi conquista un posto sul podio anche il rientrante Kevin Ojiaku.
60m P/F - (batterie) Se la plurititolata Ilenia Draisci è la più veloce in mattinata (7"58), si dimostra in buona vena (7"63) la cagliaritana Francesca Albiani, già ottima interprete ieri dei 60hs. Tra le atlete al primo anno, fanno bene Camilla Fiorindi (7"66) e Martina Amidei (7"69).
60m J/M - (semifinali) Ancora in progresso, Antonio Moretti (6"94) sembra intenzionato a mettere il fiato sul collo al favorito Galbieri (6"90). L'ammissione alla finale si gioca sul filo dei millesimi e con 7"02 resta fuori il brissinese Matteo Didioni.
60m J/F - (semifinali) Seconda prova generale, più o meno in linea con quanto già visto nelle batterie: scendono ancora Judy Ekeh (7"54) e Anna Bongiorni (7"57). Sempre Olekibe, Hooper e Siragusa in veste di outsider di lusso.
Lungo A/M - La finale offre alcuni dei momenti più palpitanti dell'intera giornata del Banca Marche Palas: si aspettava un duello serrato tra il campione uscente Riccardo Pagan e l'emergente Stefano Braga, ed invece la scena è tutta per il nuovo talento piacentino. Trema addirittura il primato allievi di Andrew Howe (7.52 nel vecchio Palafiera, edizione 2001): Braga, che aveva ritenuto esaurita la sua esperienza come triplista dopo aver vinto il tricolore cadetti a Desenzano 2009, piazza in rapida successione un 7.39 (aveva 7.26 di personale), un 7.45 e poi un nullo - l'asse battuta appena sporcata - che viene ufficiosamente misurato a 7.47. Lo allena su una pedana di fortuna a Castel San Giovanni il suo scopritore, Piero Masarati, che lo vide a in una gara scolastica e lo convinse a provare l'atletica nel 2008: Stefano (1.81x68kg, nato a Castel S. Giovanni/Piacenza l'11 gennaio 1994) non ha parenti illustri nel nostro sport, come il consocio Lorenzo Dallavalle (campione cadetti a Cles 2010 e oggi 6° con 6.83), ma ha un'altra affinità importante con Howe, visto che è un virtuoso della batteria.
Alto A/F - Il passaggio di Alessia Trost alla categoria juniores apre prospettive per chi abbia voglia di esprimersi in pedana: Desirée Rossit ed Anna Pau colgono al volo l'occasione, che potrebbe valere nell'immediato anche la convocazione per il triangolare U.20 di Amburgo. Ma per entrambe arriva, con il personale, anche il minimo per i Mondiali U.18 di Lille: Desirée diventa anche la 10^ allieva di sempre a superare 1.80 al coperto. Allieva dell'ex primatista italiano Luca Toso, la ragazza di Udine è molto amica della più titolata Trost, con la quale ha affrontato un percorso comune di preparazione durato tre mesi: i progressi attuali sono dovuti anche al progressivo adattamento alla nuova rincorsa, adottata dalla passata stagione. Anna Pau, pratese, è invece una ragazza dai molteplici interessi: in passato non ha partecipato alle rassegne tricolori cadette, compresa quella di Desenzano che poteva vederla protagonista, perchè aveva altro da fare.
Asta A/M - La gara si decide a quota 4.40, quando Luigi Spiller prende la testa superando l'asticella al 3° tentativo. Poi il romano, allenato al centro giovanile della Finanza da Emanuel Margesin, legittima il suo titolo ribadendo il personale a 4.60: buoni i suoi tentativi a 4.70, pur senza esito. Doppietta targata Fiamme Gialle Simoni per merito di Alessandro Sinno, figlio dell'ex giavellottista gialloverde Francesco.
Marcia 5km A/M - Due serie in programma e proprio questo segna il corso della competizione: perchè nella prima marcia a suon di personale, nettamente riscritto, la novità Vito Minei. Il quale è solo l'ultimo dei talenti scovati a Mottola e dintorni da Tommaso Gentile. Ecco quindi che la serie dei migliori accrediti viene condizionata tatticamente: su ritmi che favoriscono un altro campioncino targato Don Milani, quel Michele Palmisano che è il fratellino minore della già affermata Antonella.
Lungo J/M - Risolto un problema alla schiena, il modenese Riccardo Serra è pronto per spiccare il volo e piazza all'ultimo salto un 7.46 che lo porta tra i primi 10 juniores di sempre. Di scuola Fratellanza, il nuovo campione è il "solito" calciatore convertitosi all'atletica (nel 2004): ma solo da quattro anni si dedica con continuità al lungo, sotto la guida dell'ex triplista Carlo Muzioli. Anche il piazzato, Giuseppe D'Agostino, è una parziale novità: per quanto l'anno scorso abbia lottato fino in fondo per la maglia tricolore allievi a Rieti. Di famiglia reggina, si è trasferito a Ghedi a 11 anni: portato in pedana dal "vecchio" maestro Erminio Rozzini a Castenedolo, dove talvolta riceve i consigli dell'ex primatista italiano del triplo Dario Badinelli. Il terzo di giornata è un ennesimo Tamberi: Nicolò è figlio di Massimo e quindi cugino del campione italiano juniores dell'alto Gianmarco e del primatista promesso del giavellotto Gianluca.
Marcia 3km J/F - Anche qui c'è un implicito passaggio di consegne: Antonella Palmisano è transitata in questa stagione tra le promesse e quindi Federica Curiazzi libera le sue aspirazioni. Sia pure su ritmi non esasperati.
Marcia 5km J/M - I protagonisti sono nomi già notissimi alle cronache della marcia giovanile, come Massimo Stano e Leonardo Dei Tos: manca all'appello Leonardo Serra, che con la sua squalifica dà un motivo di rammarico a Tommaso Gentile.
Lungo J/F - Una Dariya Derkach incontenibile: al di là di qualche errore nella rincorsa che fa trasalire papà Serhiy, in tribuna nelle vesti di tecnico personale del talento di origini ucraine. Staccando prima del "bianco" e mostrando un assetto in volo non da manuale, la ragazzina di Pagani agguanta l'ennesimo titolo italiano di categoria prima ancora di ottenere la cittadinanza (speriamo nel 2012). La sua serie nel lungo (6.14 6.30 5.87 6.41 nullo 6.45) fa il paio con la splendida esibizione di ieri nel triplo: stavolta 6.45 rappresenta la miglior misura mondiale stagionale per un'atleta U.20 e una MPN "virtuale" (meglio del 6.31 di Mariachiara Baccini nel '99). Alla convocazione in azzurro, per il triangolare di Amburgo, risponderà probabilmente Giulia Liboà, gran prospetto di Morozzo (Cuneo) con una struttura da 1.81 per 64kg: già velocista di vaglia a inizio carriera, ha convinto anche Milvio Fantoni a farla diventare una speranza del lungo.
60m A/M - Si apre il fuoco di fila delle finali sul rettilineo: rispettate in pieno le risultanze delle batterie e Isolano eguaglia il personale a 6"99.
60m J/M - Giovanni Galbieri entra nella top-10 di sempre con 6"82, mentre finiscono a pari tempo sul podio i due romani Moscetti e Moretti. Quest'ultimo parte bene come al solito, poi perde qualcosa sul lanciato peggiorando leggermente il suo top personale ottenuto in semifinale.
60m A/F - La marchigiana Roberta Del Gatto illude la tribuna di casa fin sul traguardo: poi è la più esperta Sandra Cellamare a spuntarla per un 1/100 buttandosi meglio sulla linea del traguardo. Nuovo piazzamento sul podio per la veneziana Martina Favaretto, come l'anno scorso tra le cadette a Cles.
60m J/F - Doppietta "nigeriana" per il tricolore: anche se Judy Ekeh e Jennifer Olekibe in realtà puntano a vestire, prima o poi la maglia azzurra. Meno reattiva che nei primi due turni, Anna Bongiorni perde qualche metro in avvio e poi chiude forse senza la necessaria "cattiveria": un esito che fotografa probabilmente anche la differente condizione del momento. Ancora in progresso la debuttante senese di Colle Val d'Elsa Irene Siragusa (7"64).
60m P/M - La tenuta di Michael Tumi al ritorno di Francesco Basciani ribalta i pronostici: il neo-finanziere romano deve però rammaricarsi per il turno in più al quale è stato costretto dal guasto del cronometraggio in occasione delle batterie. Per entrambi il premio del personale (6"75 e 6"79).
60m P/F - Forse il titolo più "facile" della collezione di Ilenia Draisci, visto che la concorrenza è oggettivamente inferiore alle stagioni passate: però piace ancora una volta Francesca Albiani, di professione ostacolista, dotata di ottima struttura e attitudine anche per lo sprint.
Lungo A/F - La neo-primatista del triplo Ottavia Cestonaro avrebbe potuto avanzare credenziali anche per questa finale: ed invece le scelte della vicentina lanciano verso il titolo la lombarda Irene Morelli, primo anno di categoria e nuovo personale con 5.77.
1000m A/M - Ci prova Paolo Potenza a movimentare la gara: il passaggio agli 800 non è però veloce, 2'04"3, e nel finale la spunta l'abruzzese Federico Gasbarri.
1000m A/F - Come nell'omologa distanza maschile, anche qui contenuti tecnici non eccezionali. Una parziale sorpresa il successo di Isabella Papa sulla coppia della Cariri Fascetti-Picher.
800m J/M - Buono il riscontro cronometrico della prima serie (Fratarcangelin 1'55"06), ma la serie dei migliori è una specie di tonnara: ne fa le spese Massimo Falconi, perchè l'allievo di Gianni Ghidini non riesce a proteggersi alla campana dall'assalto di Chiaverini e Abdikadar. Poi è proprio il somalo di Sezze, in maglia Cariri, ad accusare sul rettilineo il ritorno di Marco Zanni: per il romagnolo una bella doppietta, dopo i 1500 della prima giornata.
800m J/F - In assenza della tradizionale rivale Beatrice Mazzer, la trentina Irene Baldessari bagna il debutto ufficiale tra le juniores con il suo primo tricolore di categoria: e riscatta così la parziale delusione di ieri sui 1500 metri uscendo di prepotenza nelle ultime due tornate.
800m P/M - Mohamed Mouaouia, il ragazzo marocchino cresciuto atleticamente nel movimento friulano, rompe gli indugi dopo appena un giro e per tutti gli altri l'obiettivo è quello di correre per il secondo posto. Vittoria ottenuta con irrisoria facilità, festeggiando ben prima del traguardo: e per il portacolori dell'Atletica Brugnera Friulintagli si tratta dell'ennesimo titolo di categoria dopo quelli accumulati da allievo e junior.
800m P/F - Gara in solitario di Serena Monachino: per un paio di tornate ci prova Paolina Guiso a ricucire lo strappo, poi l'estremo tentativo di recupero è di Isabella Cornelli.
Alto P/M - La competizione si accende nel finale, quando Carollo e Biaggi lasciano campo libero a Marco Fassinotti: l'aviere torinese incrementa il recente personale indoor, da 2.23 a 2.24 (prima prova, per il 4° nella lista di sempre U.23, a pari merito con Luca Toso) e poi prova a salire ai 2.27. Il primo dei suoi tentativi sarebbe degno di miglior sorte.
4x200m A/M – Il tempo di riferimento, prima che parta la terza ed ultima serie, è quello dell’Estrada: 1’33”71 con l’ultima frazione affidata a Luca Cacopardo, il primatista italiano cadetti sui 300hs. Ma la Studentesca Cariri riesce a far meglio, 1’33”34. A portare il testimone al traguardo è Jonatan Capuano, sesto nella finale dei 60 metri corsa in precedenza.
4x200m A/F – L’Atletica Vicentina comanda la serie più veloce e negli ultimi 200 metri scende in pista Ottavia Cestonaro, protagonista ieri sulla pedana del triplo con il primato italiano di categoria, che coglie il secondo oro personale nella rassegna, stavolta insieme alle compagne di squadra. Argento per l’Audacia Record.
4x200m P/M – Cade la miglior prestazione italiana della specialità, per merito della Studentesca Cariri: nella penultima serie la squadra reatina corre in 1’29”27 con Stefano Colasanti, Giovanni Albano e i gemelli Marco e Lorenzo Valentini, fresco oro tricolore sui 400 metri. Tutti e quattro sono al primo anno di categoria e abbassano così il precedente limite stabilito un anno fa dalla Riccardi Milano, 1’29”44. Secondo posto per la Virtus Cr Lucca che schiera il campione italiano delle prove multiple Stefano Combi.
4x200m P/F – La Camelot avvicina il primato nazionale con 1’41”75, mancandolo di soli quattordici centesimi. Una staffetta composta da Marta Maffioletti, Laura Gamba, Roberta Colombo e Michela D’Angelo, mentre il secondo tempo è della Sport Atletica Fermo, vincitrice della prima serie, con Chiara Natali che si mette al collo un altro argento dopo quello dei 400.
4x200m J/M – Bel duello nel rettilineo d’arrivo tra Libertas Amatori Benevento e Atletica Bergamo 1959 Creberg: la spuntano i campani, grazie anche alla prova nella frazione conclusiva di Ciro Riccardi, quarto sui 60 metri.
4x200m J/F – Nella penultima serie, vola il quartetto dell’Audacia Record, con Dariya Derkach in seconda frazione e la campionessa italiana dei 400 metri Flavia Battaglia a chiudere. Per l’ucraina è il terzo oro nella due giorni di Ancona (dopo quelli nei salti in estensione). Il cronometro segna 1’41”03, un tempo che, non essendo ancora italiana la Derkach, non può formalmente succedere al primato italiano che risale al 1979, realizzato dalla Snia con 1’42”3 automatico. Corrono poi le staffettiste della Studentesca Cariri, argento in un 1’42”32 che sfiora proprio quel record.
Asta J/F e P/F -
La gara più lunga della rassegna con 27 atlete delle due categorie. Alla fine è la bergamasca Chiara Rota ad aggiudicarsi il titolo junior superando 3.70, dieci centimetri sopra il 3.60 dell'argento Gloria Riva e del bronzo Letizia Marzenta. Pronostico confermato a livello Promesse dove alla primatista nazionale Giorgia Benecchi bastano due salti soltanto, il primo a 3,90 e il secondo al 4,10 della vittoria, per mettere in fila Eleonora Romano e Alessandra Lazzari, entrambe salite a 3,90.

TV: una sintesi della manifestazione andrà in onda, martedì 15 e mercoledì 16 febbraio, dalle 17 alle 18:30 su RaiSport UNO e un'ora dopo su RaiSport DUE.  

Raul Leoni

(ha collaborato Luca Cassai - CR FIDAL Marche)

I PODI DELLA SECONDA GIORNATA

ALLIEVI/E

Maschili
60m: 1.Giacomo Isolano (Atl. Mondovì) 6"99, 2.Lorenzo Bilotti (Atl. Imola Sacmi Avis) 7"07, 3.Alberto Munerato (Cus Pavia) 7"10
1000m: 1.Federico Gasbarri (Falco Azzurro Carichieti) 2'35"12, 2.Paolo Potenza (Scotellaro Matera) 2'36"51, 3.Pier Marco D'Angelo (Virtus Campobasso) 2'37"37
Asta: 1.Luigi Spiller (FF.GG. Simoni) 4.60, 2.Alessandro Sinno (FF.GG. Simoni) 4.20, 3.Luca Peggion (Atl. Chiari 1964) 4.20
Lungo: 1.Stefano Braga (Atl. Piacenza) 7.45, 2.Riccardo Pagan (Atl. San Marco) 7.06, 3.Dalen Ilo (FF.GG. Simoni) 6.98
Marcia 5km: 1.Michele Palmisano (Atl. Don Milani) 21'48"22, 2.Marco Amati (Amatori Cisternino) 22'24"96, 3.Vito Minei (Atl. Don Milani) 22'26"77
4x200m: 1.Stud. Cariri (Sebastiani, Biagioni, Bufalino, Capuano) 1'33"34, 2.Atl. Estrada 1'33"71, 3.Lagarina Crus Team 1'34"39

Femminili
60m: 1.Sandra Cellamare (Atl. Brugnera Friulintagli) 7"75, 2.Roberta Del Gatto (Sport Atl. Fermo) 7"76, 3.Martina Favaretto (Atl. San Marco) 7"81
1000m: 1.Isabella Papa (Cus Tirreno) 3'02"10, 2.Sveva Fascetti (Stud. Cariri) 3'02"86, 3.Erika Picher (Stud. Cariri) 3'02"96
Alto: 1.Desirée Rossit (Udinese Malignani) 1.80, 2.Anna Pau (Atl.Prato) 1.78, 3.Debora Sesia (Atl. Cuneo) 1.69
Asta: 1.Roberta Bruni (Stud. Cariri) 4.00, 2.Clara Ermacora (Udinese Malignani) 3.50, 3.Giulia Poletti (Camelot) e Sonia Malavisi (Audacia Record) 3.40
Lungo: 1.Irene Morelli (Osa Saronno Lib.) 5.77, 2.Cristina Caviglia (Vittorio Alfieri Asti) 5.49, 3.Caterina Parnici (Cus Trieste) 5.44
4x200m: 1.Atl. Vicentina (Scapin, Pento, Reginato, Cestonaro) 1’45”06, 2.Audacia Record 1’46”22, 3.Toscana Atl. Empoli Nissan 1’47”43

JUNIORES

Maschili
60m: 1.Giovanni Galbieri (Insieme New Foods) 6"82, 2.Alessio Moscetti (FF.GG. Simoni) 6"96, 3.Antonio Moretti (Running Club Futura) 6"96
800m: 1.Marco Zanni (La Fratellanza 1874) 1'54"58, 2.Mohad Abdikadar (SOM/Stud. Cariri) 1'54"81, 3.Francesco Chiaverini (US Aterno Pescara) 1'54"91
Lungo: 1.Riccardo Serra (La Fratellanza 1874) 7.46, 2.Giuseppe D'Agostino (Virtus Castenedolo) 7.19, 3.Nicolò Tamberi (Sef Stamura Ancona) 7.10
Marcia 5km: 1.Massimo Stano (Aden Exprivia Molfetta) 21'02"27, 2.Leonardo Dei Tos (Atl. Biotekna Marcon) 21'26"62, 3.Filippo Girardi (Atl. Livorno) 21'46"88
4x200m: 1.Libertas Amatori Benevento (Dell’Isola, Nacca, Marsiglia, Riccardi) 1’32”15, 2.Atl. Bergamo 1959 Creberg 1’32”20, 3.Riccardi 1’33”15

Femminili
60m: 1.Judy Udochi Ekeh (NGR/Reggio Event's) 7"55, 2.Jennifer Chiamaka Olekibe (NGR/GS Valsugana Trentino) 7"60, 3.Anna Bongiorni (Cus Pisa Atl. Cascina) 7"61
800m: 1.Irene Baldessari (GS TRilacum) 2'13"25, 2.Nicole Pozzer (Atl. Vicentina) 2'16"65, 3.Gaia Pigolotti (N. Atl. Varese) 2'17"14
Asta: 1.Chiara Rota (Atl. Bergamo 1959 Creberg) 3.70, 2.Gloria Riva (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) 3.60, 3.Letizia Marzenta (Audacia Record) 3.60
Lungo: 1.Dariya Derkach (UKR/Audacia Record) 6.45, 2.Giulia Liboà (Atl. Mondovì) 5.96, 3.Giada Palezza (Atl. Schio) 5.81
Marcia 3km: 1.Federica Curiazzi (Atl. Bergamo 1959 Creberg) 14'16"34, 2.Sara Loparco (AS Olimpia Club) 14'23"20, 3.Carmela Puca (Enterprise) 14'41"71
4x200m: 1.Audacia Record (De Fazio, Derkach, Cipriani, Battaglia) 1’41”03, 2. Stud. Cariri 1’42”32, 3.Fanfulla Lodigiana 1’43”20

PROMESSE

Maschili
60m: 1.Michael Tumi (Aeronautica) 6"75, 2.Francesco Basciani (Fiamme Gialle) 6"79, 3.Tommaso Lazzarini (La Fratellanza 1874) 6"90
800m: 1.Mohamed Mouaouia (MAR/Atl. Brugnera Friulintagli) 1'53"04, 2.Fabio Crispino (Firenze Marathon) 1'53"68, 3.Emiliano Nerli Ballati (Easy Speed 2000) 1'53"69
Alto: 1.Marco Fassinotti (Aeronautica) 2.24, 2.Lorenzo Biaggi (Riccardi) 2.16, 3.Giuseppe Carollo (Fiamme Oro) 2.13
Lungo: 1.Federico Chiusano (Riccardi) 7.55, 2.Gregory Bianchi (Pro Sesto Atl.) 7.36, 3.Kevin Ojiaku (Fiamme Gialle) 7.34
4x200m: 1.Stud. Cariri (Colasanti, Albano, M.Valentini, L.Valentini) 1’29”27, 2.Virtus Cr Lucca 1’31”09, 3.Tecno Adriatletica Marche 1’32”49

Femminili
60m: 1.Ilenia Draisci (Esercito) 7"53, 2.Francesca Albiani (SG Amsicora) 7"64, 3.Michela D'Angelo (Camelot) 7"68
800m: 1.Serena Monachino (Easy Speed 2000) 2'10"13, 2.Isabella Cornelli (Atl. Bergamo 1959 Creberg) 2'12"07, 3.Paolino Guiso (Stud. Cariri) 2'13"41
Asta: 1.Giorgia Benecchi (Esercito) 4.10, 2.Eleonora Romano (Stud. Cariri) 3.90, 3.Alessandra Lazzari (Cus Perugia) 3.90
Lungo: 1.Laura Strati (Atl. Vicentina) 6.06, 2.Carlotta Guerreschi (Vittorio Alfieri Asti) 6.00, 3.Teresa Di Loreto (Fiamme Azzurre) 5.97
4x200m: 1.Camelot (Maffioletti, Gamba, Colombo, D’Angelo) 1’41”75, 2.Sport Atl. Fermo 1’44”91, 3.Atl. Brescia 1950 Ispa Group 1’46”56

Nella foto in alto, il lunghista allievo Stefano Braga; in basso la campionessa junior Dariya Derkach (Giancarlo Colombo/FIDAL)   

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