Gimbo: “Ancora non ci credo a una storia così”

10 Settembre 2021

Parla l’oro olimpico dopo la vittoria della Diamond League: “La mia stagione perfetta, i tre salti migliori nelle tre gare più importanti. Il pubblico di Zurigo ha fatto tantissimo. Ora mi sento leggero”

 

“Mi sento fortunato ad essere il protagonista di questa storia sportiva, mi emozionerebbe se fosse di un altro”. Per Gianmarco Tamberi è la stagione dei sogni. L’oro olimpico di Tokyo, la vittoria della Diamond League a Zurigo (qui la cronaca), l’argento degli Euroindoor di Torun: “Nelle tre gare più importanti dell’anno ho saltato le tre misure principali della stagione, 2,37 a Tokyo, 2,35 a Torun dove ho perso ma ho fatto una super gara e non ho nulla da recriminare, 2,34 stasera. Non ho parole, è davvero il punto esclamativo su una stagione perfetta!”. Al Letzigrund di Zurigo, finalmente con tanto pubblico a sostenere gli atleti, Tamberi ha ritrovato la propria dimensione naturale: quella di showman senza pari nell’intero circus dell’atletica mondiale. “È stata una serata pazzesca, per me e per il pubblico - racconta - vivo dell’energia che mi dà e ho patito troppo gli stadi vuoti. Ieri sono arrivato a Zurigo stanchissimo, ero distrutto, ero stato anche sul red carpet di Venezia poche ore prima. Dopo Tokyo non sono riuscito a preparare le gare come al solito e stasera speravo di non fare figuracce, avevo paura di deludere le aspettative. Poi sono entrato dentro lo stadio e…”

Ed è iniziata la magia. “Quando hai uno stimolo così, con le tribune piene, con le persone che ti seguono, che impazziscono per te, non puoi che trovare una carica incredibile. Sì, il pubblico ha fatto tantissimo. È pazzesco riuscire a saltare 2,34 alla fine di una stagione così. Sentivo la pressione di dover raggiungere anche questo obiettivo, per vincere qualcosa che nessun italiano aveva mai vinto e per chiudere in testa al ranking. Rispetto a Tokyo, dove nulla poteva scalfirmi, qui ero spaventato dalla gara, ero teso. Poi, salto dopo salto, me la sono goduta, mi sono divertito tanto. Ero felice e la gente era felice, esplodeva di gioia durante i miei salti”.

Da Montecarlo 2016, la serata maledetta, peraltro la sua unica vittoria di una tappa di Diamond League prima di oggi, fino a Zurigo 2021, il momento del trionfo, la notte del Diamante. Passando per l’apoteosi di Tokyo. “Credetemi, io ancora faccio fatica a realizzare che questa storia sia vera, e che sia la mia storia - rivela il saltatore delle Fiamme Oro - Adesso che ho vinto ‘quasi’ tutto, l’obiettivo è vincere tutto. L’ultimo dei miei problemi sarà trovare nuovi stimoli. C’è il Mondiale di Eugene che mi aspetta. Da domani sarò in vacanza, parteciperò a molti eventi e staccherò la mente. Non ho ancora deciso quando ricominciare con gli allenamenti ma almeno un paio di settimane di stop me le concedo. Riprenderò quando ho voglia. Ora, finalmente, sento una leggerezza unica”.

naz.orl.

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