Gibilisco: "Mi confronto con il mondo"




 

Giuseppe Gibilisco rivede il replay del suo ultimo salto a 5,65 e poi commenta sereno: "I miei salti migliori sono stati il 5,40 e il terzo a 5,65. Nei primi due a 5,65 ero un po' restio ad utilizzare tutta le velocità in entrata. Ora sono fiducioso per la finale. Penso che con 5,70-75 alla prima si possa andare sul podio. L'oro se lo giocano l'australiano Hooker e il francese Lavillenie. Per quello che mi riguarda penso che l'importante sia stato di aver ritrovato certe sensazioni che mi mancavano così come il fatto di confrontarmi con il mondo. Lo scorso anno mi allenavo praticamente senza entusiasmo. Con Potapovich da novembre ho riscoperto l'entusiasmo per questo sport che ora affronto con il sorriso e con il sorriso si può fare tutto. Mi considero un atleta giovane e punto alle Olimpiadi di Londra nel 2012".

Incrociando le dita Lukas Rifesser è rimasto fino alla fine davanti al monitor della zona mista, nella speranza sfumata solo con l'ultima batteria, che il suo 1:47.07 potesse rientrare in semifinale come terzo tempo di recupero: "Mi dispiace tantissimo. Ho provato subito a tirare perchè sapevo di stare bene e perchè mi piace correre in testa. Poi, però, tra i 500 e i 600 m mi sono forse fatto prendere troppo dal pensiero dei forti avversari che avevo alle spalle e ho finito col rallentare per provare giocarmi un posto tra i primi tre nel finale. E' stata una bella esperienza. Mi ha fatto piacere vedere in tribuna il grande striscione che i miei amici di Brunico mi avevo preparato. Me lo avevano promesso quando ho fatto il minimo. Chi vince? Io a questo punto tifo per Borzakovskiy".  

a.g.

Nella foto, Giuseppe Gibilisco (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)

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