GOTEBORG: 4x100 IN FINALE CON VERDECCHIA. LEGNANTE QUINTA. MARATONETE SFORTUNATE, MA DA COPPA EUROPA




 

Anche la penultima giornata dei Campionati Europei di Goteborg si ? conclusa con diversi azzurri ?made in Marche? protagonisti.

 

Dopo non aver brillato nei 100 m, lo sprinter sangiorgese Luca Verdecchia (Fiamme Oro) oggi ? stato autore di una bella prova nella staffetta 4x100 in cui, insieme a Stefano Anceschi, Massimiliano Donati e Francesco Scuderi, ha ottenuto il secondo miglior tempo, 38.84, delle semifinali. Meglio del quartetto italiano ha fatto solo la Gran Bretagna (38.77), terza la Germania in 38.94. ?In staffetta rendiamo il doppio di quello che facciamo nelle prove individuali ? spiega Verdecchia ? e questo neanche noi sappiamo spiegarcelo. Non rendiamo per quello che facciamo in allenamento, ma quando siamo una squadra troviamo forse quelle motivazioni che ci mancano nelle altre gare, voliamo davvero?. Domani, alle 15.30, sar?, quindi, l?ora della verit? per gli azzurri che si giocheranno un risultato che conta in una finale che promette davvero scintille. Per loro anche l?onere e l?aspettativa di mantenersi sul livello gi? espresso qualche settimana fa a Berna, dove, con 38.56, avevano ottenuto il miglior crono d?Europa e il terzo nelle liste stagionali mondiali.

 

Hanno, cos?, potuto esultare gli amici dell?ASA Ascoli per l?ottimo quinto posto nel getto del peso della compagna di allenamenti Assunta Legnante. La pesista partenopea, ormai ascolana d?adozione, si ? fatta valere sulla pedana dello stadio Ullevi, trovando, all?ultimo tentativo di una serie sempre abbondantemente oltre i 18 metri, un lancio da 18,83 m che la conferma in vetta alle liste nazionali stagionali della specialit?. Questa la sua serie completa: 18,32-18,10?X?18,67?18,51-18,83. ?Finalmente una gara ai miei livelli in un evento importante ? commenta la Legnante - l?aspettavo da tanto tempo. Per il podio sarebbe servito un record italiano importante, sarebbe stato chiedere molto anche se ammetto che ci credevo. Va comunque bene cos?, non ho rimpianti, ? stato il premio dopo un anno difficile?.

 

Nella maratona erano, invece, due le marchigiane d?adozione, ovvero Rosaria Console, moglie del maratoneta jesino Daniele Caimmi (uno dei grandi assenti della rassegna continentale), e Marcella Mancini, abruzzese di nascita, ma sportivamente cresciuta in due club della nostra regione: l?Atletica Potenza Picena e l?Atletica Elpidiense Avis-Aido. Entrambe hanno, per?, dovuto fare i conti con tanta sfortuna e con una caduta nei primi chilometri di gara che ha non poco pregiudicato il loro risultato finale. Ritirata la Console per colpa di una spinta che le ? costato una brutto colpo al ginocchio sinistro, la Mancini ha, invece, concluso ventunesima in 2h40:47. ?Anch?io ? aggiunge la campionessa d?Italia in carica di maratona - nella prima parte di gara sono caduta prendendo una brutta botta al ginocchio. Ho voluto tirare avanti per spirito di squadra, chiudendo sopra le 2h40, tempo che non rispecchia assolutamente il mio valore. Peccato, ma quel che hanno fatto le mie compagne mi addolcisce il dolore?. Alla fine, tutte e due si sono, per?, potute ?consolare? con la bella vittoria di squadra della Coppa Europa di maratona, conquistata letteralmente ?stracciando? le portacolori della Russia, grandi favorite della vigilia.



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