Formia diventa "IAAF World Centre"




 
Un riconoscimento prestigioso, l'ennesimo, per un sito divenuto simbolo dell'eccellenza italiana nel campo della preprazione sportiva. Lunedì mattina, 28 aprile, la Scuola Nazionale di Atletica Leggera di Formia, gioiello del CONI animato dalle attività FIDAL, riceverà dalle mani del vice presidente della IAAF Sergey Bubka - e mai mani furono più indicate per un'operazione del genere - l'attestato di qualifica di World Pole Vault Centre, ovvero di centro mondiale di preparazione per il salto con l'asta. A dirigere le operazioni di quello che può essere considerato un vero e proprio polo di sviluppo della specialità, sarà l'ucraino Vitali Petrov, l'uomo che con ogni probabilità più ha inciso sul progresso recente della disciplina, dapprima "inventando" i voli di Bubka, e poi trasferendo le sue competenze prima in casa Italia (dove ha portato al trionfo mondiale di Parigi 2003 Giuseppe Gibilisco), e poi alla corte della nuova zarina dell'atletica, Yelena Isinbayeva. Proprio Petrov e la Isinbayeva, con Bubka, saranno protagonisti della cerimonia di lunedì (in programma alla Scuola a partire dalle ore 11.30), manifestazione che, di fatto, apre una nuova pagina nella vita della struttura pontina. La FIDAL darà ulteriore sostanza al progetto, consentendo ad alcuni giovani atleti già capaci di mettersi in evidenza nella specialità, di progredire ulterioremente, usufruendo a tempo pieno dei vantaggi offerti dal complesso. Ma non solo. Uscendo dal discorso legato al salto con l'asta, vale la pena sottolineare quanto è già previsto nel futuro prossimo della SNAL (intesa come Scuola Nazionale di Atletica Leggera). Lo stesso presidente Arese, infatti, ha anticipato nei mesi scorsi (accadde ai Mondiali di Valencia), l'intenzione di fare di Formia la base di preparazione della nazionale azzurra in vista dei Giochi di Pechino. Il progetto è avviato: la Scuola ospiterà (dalla fine di giugno alla data di partenza, prevista per il 6 agosto) gli atleti in preparazione per l'Olimpiade, diventando, a tutti gli effetti, una vera e propria "casa Italia". Lì si concentreranno le attività della maggior parte delle discipline (escluse ovviamente quelle che richiedono condizioni ambientali o logistiche diverse, tipo marcia o maratona), fino all'alba olimpica. Un centro dedicato all'eccellenza, dove gli atleti ed i tecnici possano usufruire delle migliori condizioni di preparazione (intese non solo in senso sportivo). E dove possano crescere lo spirito, le motivazioni, della "squadra" a cinque cerchi. m.s.

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