Firenze premia Kosgei e rilancia Giacomo Leone




 
Firenze non è stata fortunata per i colori italiani. La Maratona dalla quale ci si attendevano importanti informazioni su alcuni papabili per i prossimi Europei ha visto i nostri portacolori soccombere di fronte alla concorrenza keniana. Il più atteso era naturalmente Danilo Goffi, al suo rientro dopo la forzata assenza ai Mondiali di Helsinki per una microfrattura al calcagno: il portacolori dei Carabinieri ha tenuto il ritmo del gruppo di testa per metà gara, poi è andato progressivamente spegnendosi fino a ritirarsi al 29. km: “Ho sentito il polpaccio sinistro indurirsi e non sono riuscito a resistere. Credo che la delusione per la mancata presenza iridata abbia pesato mentalmente, ho preparato tre maratone quest’anno e sinceramente mi sono stancato molto. Ora penso di allenarmi con calma in vista di una maratona primaverile dove provare a ottenere un tempo utile per tornare in Nazionale”. Non ha ottenuto un risultato pari alle aspettative neanche Ivana Iozzia, a dispetto del secondo posto finale: il tempo di 2h41 finale è lontano dal suo proposito di correre in 2h32. L’atleta della Corradini Excelsior ha sentito progressivamente mancare le energie, tanto che nel finale, dopo l’arrivo, aveva lo sguardo perso nel vuoto, cercando di metabolizzare la delusione per un tempo che è nelle sue possibilità ma che continua a non arrivare. In campo italiano le notizie migliori sono quindi arrivate da Giacomo Leone, tornato a finire una maratona dopo oltre tre anni, quarto a pochissima distanza dal podio: “Ho corso pensando unicamente a finire la gara, controllandomi in base alle mie sensazioni. Il tempo non conta, si vedrà in primavera, magari a Roma, se sono ancora in grado di guadagnarmi una maglia azzurra. Mi è spiaciuto solo mancare un podio che era alla mia portata, avessi visto 500 metri prima il keniano che mi stava davanti lo avrei preso sicuramente”. Veniamo ai vincitori: in campo maschile il successo non è sfuggito al favorito della vigilia, Samson Kosgei, una delle tante creature del tecnico piemontese Renato Canova, che a Firenze ha bissato il successo ottenuto a fine agosto a Bruxelles. Com’era avvenuto in Belgio, Kosgei ha allungato progressivamente dopo il 30.km lasciando la compagnia degli altri keniani Kipruto, Kipkemei e Kororia, andati progressivamente spegnendosi su un percorso confermatosi molto difficile soprattutto per il terreno di gara, sempre diverso e pieno di cambi di direzione. Kosgei, per 35 km in linea con un tempo inferiore alle 2h10, ha ceduto visibilmente nel finale, ma la sua vittoria non è mai stata in discussione. In campo femminile conferma per Alice Chelangat, già prima in passato a Milano e nazionale keniana alle ultime Olimpiadi. L’africana è stata una delle poche che non ha sofferto il tracciato. Firenze comunque ha vinto la sua scommessa, con una gara popolata da oltre 6.000 iscritti e un tempo che, dopo due giorni di pioggia ininterrotta, ha lasciato tregua durante lo sviluppo della corsa. Gabriele Gentili RISULTATI Uomini: 1. Kosgei (Ken) 2h11:27; 2. Kipruto (Ken) 2h16:15; 3. Kororia (Ken) 2h18:02; 4. Leone (FF.OO.) 2h18:04; 5. Novak (Cze) 2h18:34; 6. Algers (Swe) 2h19:22; 7. Carosi (Forestale) 2h19:55; 8. Poszeplzyski (Swe) 2h20:51; 9. Mitchinson (Gbr) 2h22:38; 10. Alessandri (Atl.85) 2h22:41. Donne: 1. Chelangat (Ken) 2h30:46; 2. Iozzia (Corradini Excelsior) 2h41:48; 3. Kovacs(Hun) 2h42:56; 4. Olofsson (Swe) 2h44:30; 5. Wiklund (Swe) 2h46:57. Nella foto: l'arrivo del vincitore Kosgei (foto Omega/Fidal)


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