Finale europea obiettivo dei lanciatori azzurri




 
Ci si attende molto, dal settore lanci in questo 2006. Sia a livello assoluto che giovanile. Si attende molto soprattutto Domenico Di Molfetta, il responsabile tecnico del settore uscito dalla scorsa stagione con molti apprezzamenti per il lavoro svolto, soprattutto in ambito femminile con le numerose presenze ai Campionati Mondiali di Helsinki condite da tre finaliste: “Quest’anno dovrebbe essere per noi più favorevole, perché abbiamo meno impegni e possiamo programmarci meglio. La nostra attività è incentrata sulla Coppa Europa in giugno e soprattutto gli Europei in agosto, obiettivi ai quali arriveremo passando per la Coppa Europa Invernale di Tel Aviv che per noi sarà una semplice verifica alla quale non puntiamo più di tanto”. Nell’esaminare il 2006 del settore lanci, Di Molfetta procede attraverso uno spazio specifico riservato ad ogni specialità, partendo dal getto del peso, la prima chiamata in causa attraverso l’attività indoor: “La situazione è certamente più rosea per le donne. Contiamo di replicare la presenza di tre ragazze agli Europei come abbiamo fatto eccezionalmente ad Helsinki ai Mondiali. Il minimo d’altronde è più accessibile. La Legnante però è ferma dopo essersi operata ai piedi e salterà la stagione invernale. Non si è fermata, sarà pronta per l’estate, ma va gestita con attenzione. La Rosa in questo periodo è la punta del settore, ha già sfiorato i 18 metri pur essendo in piena fase di carico, speriamo che stacchi il minimo per i Mondiali Indoor che le servirebbero come esperienza. La Checchi sta risolvendo qualche acciacco alla mano di lancio che ha ostacolato lo scorso anno la sua preparazione per i Mondiali, ma anche lei farà l’attività invernale”. “Per gli uomini – riprende Di Molfetta - c’è Dodoni che ha già lanciato quasi 19 metri ed è in crescita, poi il giovane Di Maggio, il nostro futuro in questa specialità insieme a Mannucci. Non dimentichiamo però Dal Soglio che vuole fare una stagione buona e chiudere in bellezza la sua splendida carriera. Spallanzani ha avuto qualche problema a un ginocchio nel 2005 che lo ha tenuto fermo. La sua preparazione è puntata sui Mondiali Juniores”. Le parti s’invertono a proposito del lancio del disco, dove certamente la situazione più promettente è quella del settore maschile: “Abbiamo quattro atleti (Fortuna, Kirchler Andrei e Lomater, ndr) che stanno lavorando molto bene in raduno, si stanno preparando con criterio e mi fanno davvero ben sperare. Penso che potremmo anche arrivare a un Trial per scegliere chi mandare agli Europei, perché tutti sono in grado di ottenere il minimo anche se è un po’ più severo che in altre specialità. Già la stagione invernale sarà uno specchio del loro lavoro, io mi aspetto qualche progresso nei rispettivi primati personali. Abbiamo poi molto fermento fra i giovani, con Di Marco, Faloci e a livello junior Botti e Apolloni che potrebbero far bene a Pechino. Fra le donne la situazione è più statica: la Bordignon viene da un buon 2005, speriamo si avvicini ai 60 metri che sono alla sua portata, ma dietro c’è purtroppo una situazione di stasi e di ricerca di talenti fra le generazioni più giovani”. Passando al martello, il primo nome che viene alla mente è Nicola Vizzoni, nelle ultime stagioni frenato troppo spesso da infortuni: “Incrociando le dita, il Capitano si sta preparando senza problemi fisici e questo potrebbe essere l’anno del suo ritorno, perché ne ha passate tante dopo Edmonton 2001. Sta lavorando bene, si è trasferito insieme alla Coslovich ad Ascoli per allenarsi stabilmente con Silvaggi, fa piccoli progressi e potrebbe tornare il Vizzoni di una volta, senza parlare di misure specifiche. Dietro abbiamo i giovani che possono crescere con calma: Povegliano ha sfiorato il podio agli Europei Under 23 dimostrando di aver digerito il passaggio di categoria. Va considerato che lasciando gli Juniores si passa dall’attrezzo da 6 kg a quello da 7, che comporta una crescita di forza e un cambio di accelerazione, serve pazienza e tempo per abituarsi. Povegliano sta crescendo bene con Marussi, che ha avuto qualche problema nel 2005. Ho fiducia in questi ragazzi, mi piacerebbe però che uno di loro staccasse il minimo per Goteborg, sarebbe veramente un grande risultato”. In ambito femminile grandi speranze sono riposte su Ester Balassini, autrice di grandi misure nel 2005 ma non corroborate da una prestazione all’altezza ai Mondiali: “Il contraccolpo è stato forte, ma io sono convinto che Ester sia una grande atleta, ha solo bisogno del grande risultato nell’occasione giusta, come anche la Claretti. Deve sentire lei la sicurezza in sé che può fare grandi risultati nell’occasione che conta. Dietro di loro abbiamo la Salis che è in grandissima crescita, una ragazza che rappresenta il futuro della specialità come anche la Gibilisco che può gestire con tranquillità il cambio di categoria non avendo obiettivi specifici”. Nel lancio del giavellotto il 2005 ha visto progredire sensibilmente le nostre punte: “Il problema in campo maschile è che dietro Pignata non c’è molto. Il finanziere ha già dimostrato di valere determinate misure, deve solo prendere confidenza con i grandi appuntamenti, a Helsinki ha scontato l’inesperienza, ma in Coppa Europa è stato autore di una prestazione eccezionale. Per il futuro il talento vero è Gottardo, che passa junior quest’anno e credo possa fare bene da subito, puntare alla maglia azzurra per i Mondiali. Il passaggio dall’attrezzo da 700 grammi a quello da 800 non dovrebbe creargli problemi. Baiocchi, l’altro valido giovane, si è dovuto operare alla spalla di lancio e in questi casi i tempi di recupero sono molto lunghi. Tra le donne abbiamo tre atlete, Coslovich, Marin e Bani tutte in grado di andare in finale a Goteborg, sarebbe un sogno. La Bani è la punta, il suo 2005 è stato incredibile, ha dimostrato come si affrontano i grandi appuntamenti, credendoci sempre, fino all’ultimo lancio. La Coslovich e la Marin sono in recupero dopo i problemi fisici che hanno minato il loro ultimo anno, penso però che salteranno la stagione invernale per preparare bene l’estate, affrettare i tempi potrebbe creare solo problemi”. Gabriele Gentili Nella foto: Zahra Bani, quinta agli ultimi Mondiali (foto Omega/Fidal)


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