Sabato e domenica, a Valencia (Spagna), le formazioni campioni d’Italia per Club delle Fiamme Gialle (uomini) e della Fondiaria SAI atletica (donne) affrontano l’impegno della Coppa dei Campioni, manifestazione che mette di fronte le otto migliori società maschili e femminili del vecchio continente. In gara, un gran numero di campioni, anche extra-europei, in virtù del regolamento che consente ad ogni club di tesserare due stranieri. Da due anni la manifestazione parla esclusivamente russo, con le due squadre del Luch Mosca che hanno collezionato successi in coppia sia nel 2001 che nel 2002 (ma la striscia delle donne russe è ininterrotta addirittura da sei edizioni). Favori del pronostico ancora per il Luch, con gli spagnoli del Puma Chapin Jerez (uomini) e del Valencia Tierra y Mar (donne) a tentare l’impresa impossibile. Le formazioni italiane puntano al podio, come annunciato questa mattina a Roma, nel corso della conferneza stampa di presentazione delle due squadre – alla presenza del presidente FIDAL Gianni Gola - dai responsabili di Fiamme Gialle (Enzo Parrinello) e Fondiaria SAI (Enrico Palleri). FIAMME GIALLE, LA SQUADRA I finanzieri (selezionati dal responsabile dell\'atletica gialloverde Gabriele Di Paolo e dal Direttore tecnico Vittorio Di Saverio) partono putroppo con qualche punta in meno tra quelle a disposizione, a cominciare da Fabrizio Mori, ancora alle prese con i fastidi ai tendini che ne stanno mettendo a rischio l’intera stagione. Non saranno della partita nemmeno il quattrocentista Andrea Barberi e, soprattutto, l’astista Giuseppe Gibilisco, uno degli azzurri in maggiore crescita, finalista ai Mondiali indoor di Birmingham lo scorso inverno. Anche Nicola Vizzoni, che sarà comunque regolarmente in gara, non è al top della condizione, per problemi al ginocchio destro. Per il resto, i gialloverdi manderanno in pista e sulle pedane i loro migliori atleti, a cominciare dall’ostacolista Andrea Giaconi (primatista italiano dei 100hs con 13.35), reduce dal buon esordio nella fase regionale dei societari, corsi in 13.62. In gara – e per lui sarà l’esordio stagionale – anche Fabrizio Donato, il primatista nazionale di salto triplo (con 17,60). Esordi all’aperto anche per Alessandro Cavallaro (chiamato ad un difficile impegno sulla gara che ha scelto per l’estate, i 200 metri) e l’altista Andrea Bettinelli (uno dei quattro compenenti, con Talotti e i gemelli Ciotti, della new-wave italiana della specialità). Doppio impegno per la “stellina” palerminata del mezzofondo Lorenzo Perrone, che sarà in gara sia sui suoi 1500 metri che negli 800, mentre il discobolo fiorentino Cristiano Andrei va a caccia di una conferma immediata dell’eccellente 64,11 di inizio stagione (decima prestazione mondiale dell’anno). LA FORMAZIONE DELLA FONDIARIA SAI Nella Fondiaria SAI (squadra composta dal Direttore tecnico Mauro Berardi), spicca la novità dell’astista polacca Anna Rogowska, atleta di livello mondiale (4,47 di personale, sesta ai mondiali indoor di Birmingham) tesserata in extremis anche per coprire il buco lasciato dall’infortunio della capitana Francesca Dolcini. Tante, anche in questo caso, le ragioni di interesse, a cominciare dall’esordio stagionale sui 400 metri, dopo la brillante stagione 2002 sui 200, di Daniela Graglia. La piemontese, già protagonista sul giro di pista nel 2000 (si guadagnò la presenza ai Giochi di Sydney), è attesa a prestazioni di rilievo anche in chiave azzurra. Discorso più o meno simile per Margaret Macchiut (100hs) e Claudia Coslovich (giavellotto), con quest’ultima che è anche reduce dal buon esordio stagionale, la scorsa settimana a Roma, dove ha ottenuto 60,07. Cercano un piazzamento davvero importante – e sono annunciate in grande crescita – anche due delle migliori giovani espresse dall’atletica italiana nel 2002, Clarissa Claretti (martello, già vincitrice in Coppa lo scorso anno e poi brillante finalista agli Europei di Monaco) e Benedetta Ceccarelli (400hs., vicina al personale già il 4 maggio, nel meeting di apertura del Grand Prix a Belèm, in Brasile). L’atleta di maggior calibro tra le romane è senz’ombra di dubbio la senegalese (che vive e si allena a Formia) Kene Ndoye, bronzo mondiale quest’inverno a Birmingham nel salto triplo, con un progresso metrico strabiliante, che l’ha portata fino a 14,72 (aveva 14,28 di personale nel 2002). COPPA DEI CAMPIONI, I NOMI DI SPICCO Tra i campioni annunciati in gara a Valencia, spiccano i nomi delle russe Nazarova (400 metri, campionessa mondiale indoor 2003) e Torshina (400hs), della belga Gevaert (200, doppio argento europeo a Monaco lo scorso anno davanti a Manuela Levorato, gareggerà con le spagnole), della spagnola di origine nigeriana Alozie (100 e 100hs, oro europeo di questa seconda specialità lo scorso anno a Monaco), della marocchina Benhassi (800, oro mondiale indoor 2001), delle ceche Hlavonova (alto) e Kasparkova (triplo). In campo maschile, lo statunitense Brian Lewis (100 metri, con la maglia dei russi del Luch), i russi Gorban (400hs), Shabunin (3000) e soprattutto Rybakov (alto, il campione europeo e vice campione mondiale), gli spagnoli Viciosa (3000) e Blanco (3000 st.). COPPA DEI CAMPIONI PER CLUB VALENCIA, 24-25 MAGGIO LE SQUADRE PARTECIPANTI UOMINI CA Puma Chapin Jere (Spagna) Sport Club Luch Mosca (Russia) Dukla Praga (Rep. Ceca) Fiamme Gialle (ITALIA) Belgrave Harriers (Gran Bretagna) CA Montreuil (Francia) Panellinios (Grecia) AAC Amsterdam (Olanda) DONNE Valencia Terra y Mar (Spagna) Sport Club Luch Mosca (Russia) Sporting Clube (Portogallo) US Praga (Repubblica Ceca) Fondiaria SAI Atletica (ITALIA) Panellinios (Grecia) Sale Harriers Manchester (Gran Bretagna) Slavia UK Bratislava (Slovacchia)
Nell\'immagine in alto, i capitani di Fiamme Gialle e Fondiaria Sai, Corrado Fantini e Francesca Dolcini; nella foto grande, il presidente FIDAL Gianni Gola con, da sinistra, Graglia, Bellanova, Donato e Vizzoni.

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