Fabbri senza limiti: 20,99 a Vicenza

19 Luglio 2019

Il pesista centra lo standard per i Mondiali di Doha con la migliore prestazione italiana under 23 e diventa il terzo azzurro di sempre: “Era la serata giusta, punto ai 21 metri e la stagione è ancora lunga”


 

di Luca Cassai

Grande serata di Leonardo Fabbri nel getto del peso. A Vicenza, il 22enne dell’Aeronautica è protagonista di una gara in cui arriva fino a 20,99 e realizza lo standard di iscrizione per i Mondiali di Doha, fissato a 20,70, ritoccando due volte la sua migliore prestazione italiana under 23 all’aperto. Con una serie di sei lanci tutti sopra i 20 metri, l’exploit arriva al quinto tentativo dopo aver già firmato il record al secondo con 20,65. Superato il 20,52 ottenuto il 27 giugno a Ferrara dall’azzurro, che nella scorsa settimana ha conquistato la medaglia d’argento agli Europei under 23 di Gavle, in Svezia, ma il colosso fiorentino va oltre anche il suo primato indoor, 20,69 in febbraio ad Ancona, e poi all’ultimo turno si porta di nuovo sopra il vecchio limite con 20,79. Ora è il terzo italiano di sempre a livello assoluto, alle spalle soltanto di Alessandro Andrei (22,91) e del suo attuale allenatore Paolo Dal Soglio (21,23) che lo segue a Bologna dal punto di vista tecnico, con il miglior risultato di un azzurro negli ultimi 22 anni: all’aperto dal record personale (21,23 a Grosseto, 11 settembre 1996) dello stesso Dal Soglio che poi lanciò 21,03 in sala (11 febbraio 1997 a Genova). Per Fabbri un progresso outdoor di quasi mezzo metro (47 centimetri) e il sorpasso nelle liste alltime su Marco Montelatici (20,90), Corrado Fantini (20,78) e Luciano Zerbini (20,54). Questa la sua serie completa: 20,45-20,65-20,48-20,59-20,99-20,79 nella prima edizione del Meeting Brazzale, organizzato dall’Atletica Vicentina.

“SAPEVO DI VALERLO, OBIETTIVO 21” - “Ero alla ricerca di una misura come questa almeno da tre gare - racconta Leonardo Fabbri - perché consapevole di valerla. Peccato solo non aver fatto un centimetro in più per arrivare a 21 metri, ma vuol dire che mi rimane molta fame per i prossimi appuntamenti. È da tanto tempo che sto bene, da quest’inverno scendo sempre in pedana per lanciare lontano. Sapevo di avere il minimo per i Mondiali alla mia portata, ma ormai il mio pensiero era e resta sui 21, dopo averli toccati più volte con i lanci nulli. Fino all’ultimo ci ho provato e se penso che quello conclusivo, un 20,79, mi è uscito male, significa che posso fare sicuramente di più. La cifra che conta in campo internazionale è quella dei 21 metri, tra gli assoluti. Ho trovato condizioni ottime, in una gara allestita con la pedana davanti alla tribuna, musica e tanta gente. Dall’inizio ho capito che era una serata buona, perché ho aperto subito con 20,42 al primo tentativo, che solitamente è di approccio, ed è stata anche la misura più corta della serie. Un pensiero particolare va a Diego Fortuna, che sta vivendo un momento non facile e gli ho detto prima della gara che avrei lanciato per lui. Dopo l’ho visto sorridere e per me è questa la cosa più bella di oggi. Scavalcare un mito dei lanci fiorentini come Montelatici è per me un onore, ma anche essere dietro solo a due giganti che hanno fatto la storia della specialità. Devo ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato ad arrivare fin qui, a cominciare dall’Aeronautica. Ho sempre creduto in me stesso e con il mio tecnico Paolo Dal Soglio sto mettendo a punto i dettagli. La stagione è ancora lunga, ma siamo sulla strada giusta”.

VIDEO | LEONARDO FABBRI 20,99 A VICENZA

LE ALTRE GARE - Nel triplo il campione italiano Fabrizio Schembri (Carabinieri) torna a 16,40 (+1.3). In forma il giovane sprinter lombardo Andrea Federici (Atl. Biotekna Marcon), che toglie quasi mezzo secondo al personale sui 200 metri con 21.17 (+0.3) pochi giorni dopo il quarto posto agli Europei U23 con la 4x100 azzurra. Negli 800 doppietta bosniaca con Amel Tuka (Expandia Atl. Insieme Verona, 1:46.21), bronzo iridato nel 2015, e Abedin Mujezinovic (Us Quercia Trentingrana, 1:46.60), davanti all’atleta di casa Enrico Brazzale (Atl. Vicentina, 1:49.41) e a Riccardo Tamassia (Trevisatletica, 1:49.49). Al femminile, la triplista lituana Dovile Dzindzaletaite salta 13,72 (-0.6) mentre la vicentina Ottavia Cestonaro (Carabinieri) atterra a 13,23 (-0.4).

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