Battocletti 9:04.46, è record U20 nei 3000

16 Agosto 2019

A Goteborg, in Svezia, la 19enne trentina delle Fiamme Azzurre supera dopo 40 anni il primato nazionale juniores: “Una gara pazzesca! Felice per un risultato che mi dà tanta fiducia”


 

di Luca Cassai

Ancora protagonista Nadia Battocletti. La 19enne trentina firma il primato italiano under 20 dei 3000 metri con 9:04.46 a Goteborg, in Svezia. Un crono che resisteva da quarant’anni, dal 6 giugno 1979 quando l’altoatesina Sabine Ladurner realizzò il limite nazionale juniores con 9:07.0 a Firenze. In questa stagione la mezzofondista delle Fiamme Azzurre aveva centrato anche il record italiano indoor di categoria su questa distanza, correndo in 9:18.33 ad Ancona il 17 febbraio. Meno di un mese fa a Boras, sempre in terra svedese, si è confermata sul podio continentale con la medaglia d’argento agli Europei under 20 nei 5000 metri, dopo l’oro conquistato in dicembre nell’Eurocross di Tilburg e il bronzo del 2017 nei 3000 a Grosseto. Finora il personal best della figlia d’arte allenata da papà Giuliano era di 9:13.45 ottenuto nella scorsa estate a Tampere, piazzandosi ottava ai Mondiali U20. Con questo risultato avvicina anche il tempo della migliore prestazione italiana under 23 all’aperto (9:01.38 di Federica Del Buono nel 2014) e diventa seconda nelle liste europee juniores dell’anno. Sul traguardo chiude settima, in un fresco pomeriggio con il termometro intorno ai 18 gradi, mentre il successo va all’etiope Aberash Minsewo in 8:53.10 davanti alla connazionale Girmawit Gebrzihair (8:53.85) e all’australiana Camille Buscomb (8:55.42). Quarta la 19enne portoghese Mariana Machado (8:58.61), argento sui 3000 agli Europei under 20. Nei 400 metri, secondo posto invece della campionessa italiana assoluta Giancarla Trevisan (Bracco Atletica) con 53.22 alle spalle dell’olandese bronzo continentale Lisanne de Witte, che si impone nettamente in 52.27. Tra gli acuti del meeting, il nuovo super progresso nei 1500 metri del 23enne svedese Kalle Berglund che in 3:34.89 toglie più di un secondo al suo recente record nazionale (3:36.07 del 3 agosto a Berna) e il 5,90 nell’asta di Armand “Mondo” Duplantis, prima di tre errori a 6,00.

“HO CORSO CON LA TESTA”“È stata una gara pazzesca - commenta Nadia Battocletti - e sono davvero molto felice. Un risultato importante, che mi dà tanta fiducia per continuare su questa strada e ricompensa gli sforzi di tutte le persone che mi sono sempre vicine, a cominciare dai miei genitori. Qui ho corso anche con la testa, che mi era un po’ mancata agli Europei dove comunque sono salita sul podio nonostante l’infortunio al piede destro che mi aveva tenuto ferma in maggio. Poi, dopo l’argento di Boras, non ho potuto difendere il tricolore assoluto dei 5000 perché ero molto stanca, con bassi valori di ferro, e non era il caso di gareggiare. Non ho cercato questo record, non ci ho pensato neanche in allenamento, anche se mio papà e Pierino Endrizzi, che mi seguono sul campo, sapevano che potevo valere un crono anche migliore di questo e infatti non voglio essere pienamente soddisfatta. Ora mi piacerebbe provare i 3000 siepi: avevo già deciso a inizio stagione di cimentarmi in diverse specialità, per capire meglio su cosa puntare in futuro, ma non ci ero riuscita a causa dello stop imprevisto. Quella di oggi è stata una gara molto movimentata, con frequenti rallentamenti e ripartenze, oltre al vento che si sentiva. Mi è capitato più di una volta di essere superata da atlete che poi abbassavano il ritmo, quindi sono stata costretta a sorpassarle di nuovo, e nell’ultimo chilometro ho pagato qualcosa. Devo ammettere però che mi sono divertita un sacco!”.

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