Barontini in finale, Sibilio e 4x100 ottavi

14 Luglio 2018

Ai Mondiali U20 di Tampere il marchigiano scende a 1:47.35 negli 800 e diventa il terzo junior italiano di sempre con il miglior tempo della categoria dal 1991. Il quartetto maschile sbaglia il primo cambio ed è fuori

Grande tempo di Simone Barontini in semifinale negli 800 ai Mondiali under 20 di Tampere. Il 19enne marchigiano sbarca in finale con il miglior crono italiano della categoria degli ultimi 27 anni, per diventare il terzo junior all-time: 1:47.35 e PB di oltre mezzo secondo (vantava 1:47.88). Ora è sempre più vicino al primato italiano di Davide Cadoni (1:46.93 del '91 a Cagliari) e nel mirino c'è l'1:47.29 di Donato Sabia a Formia nel 1982. Terzo posto complessivo per Barontini nel quadro delle semifinali e il solito cambio di ritmo negli ultimi duecento metri: ormai è il marchio di fabbrica del mezzofondista della Sef Stamura Ancona allenato da Fabrizio Dubbini. Mette la freccia, scarta un paio di avversari e si pone sulla scia del keniano Ngeno Kipngetich (1:46.81) e del belga Eliott Crestan (1:46.84) nella semifinale più veloce. Il tricolore indoor assoluto scende anche sotto l'1:47.60 che rappresenta lo standard EA per gli Europei di Berlino (quello FIDAL è 1:46.70). L'ultimo italiano in finale negli 800 ai Mondiali U20 era stato Giordano Benedetti dieci anni fa a Bydgoszcz. "Era il mio obiettivo e l'ho raggiunto - esulta Barontini - La tensione ti mangia lo stomaco in questo stadio, ma sono riuscito a combatterla, a fare una gara cattiva, con i denti. Per il supporto che mi dà, sento di dover rivolgere un pensiero speciale al nostro capitano Andrea Dallavalle che mi sostiene nei momenti difficili e mi fa un tifo sfegatato in campo. Adesso penso a recuperare perché sono stremato, non vedo l'ora di correre domani e dare il tutto per tutto".

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400HS, SIBILIO OTTAVO - Le fatiche dei turni precedenti si fanno sentire nella finale dei 400hs: il vicecampione europeo U20 Alessandro Sibilio la conclude all'ottavo posto, senza bruciare il rettilineo conclusivo come d'abitudine. Il napoletano, in una prima corsia non certo favorevole, arriva praticamente al passo (52.38) e dalla sua prospettiva vede duellare il sudafricano Sokwakhana Zazini (49.42) e Bassem Hemeida, 49.59 per un Qatar che negli ostacoli non balla soltanto con Samba. "Ieri ho dato tutto per entrare in finale - spiega Sibilio -. Ottavo al mondo in un anno molto difficile, sono contentissimo così. Ma non finisce qui, sotto con le 4x400, ragazzi!".

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4x100, AZZURRINE OTTAVE - Senz'altro meglio in batteria nella fluidità dei cambi. La 4x100 di Vittoria Fontana, Moillet Kouakou, Alessia Carpinteri e Margherita Zuecco poteva puntare a qualcosa in più dell'ottavo posto con 44.81, a 24 ore dal 44.52 di ieri che prefigurava l'assalto al primato italiano di 44.40. Nel podio tutto europeo, l'oro è della Germania (43.82), l'argento dell'Irlanda (43.90) e il bronzo della Gran Bretagna con 44.05. Una conferma per la velocità tedesca dopo il titolo continentale e il record del mondo a Grosseto 2017: di quel quartetto Sophia Junk oggi festeggia anche la vittoria iridata. "Nessuno dei cambi è andato come pensavamo, peccato perché il primato era fattibile. Speriamo ci siano altre occasioni", dichiarano le azzurre con un filo di amarezza.

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FUORI DOPO 100 METRI - Gli uomini della 4x100 fanno peggio: il primo cambio tra Francesco Libera e Lorenzo Paissan non arriva a destinazione e le speranze azzurre si spengono dopo cento metri. Restano a guardare gli altri due frazionisti Mario Marchei e Lorenzo Patta e non possono far altro che guardare la cavalcata degli Stati Uniti verso il primo oro a stelle e strisce di Tampere (38.88) sulla Giamaica (38.96) e con la Germania ancora sul podio, bronzo in 39.22. Un'occasione mancata dagli azzurri per avvicinare ancora il record italiano dello scorso anno dopo il promettente 39.75 della semifinale.

BIASUTTI DODICESIMO - Oggi a Simone Biasutti manca il feeling con la pedana: nullo, nullo e poi un 15,16 (+0.3) che non è sufficiente per i tre salti di finale e che non lo porta oltre il dodicesimo posto. Scontatissimo l'oro all'allievo cubano primatista del mondo U18 Jordan Diaz col record dei campionati (17,15/-0.4), di un altro pianeta anche rispetto al francese campione europeo di Grosseto 2017 Martin Lamou (16,44/+0.6). A scorrere le misure del podio (bronzo all'altro francese Jonathan Seremes con 16,18/+1.9) cresce il rammarico per l'assenza del capitano Andrea Dallavalle, ai box per infortunio. "I primi due nulli? Erano buoni salti anche se ero molto rigido - racconta Biasutti -. Nell'ultimo ho provato a spingere un po' meno, ma questo mi ha bloccato e non è uscita la misura che volevo. È stata un'esperienza unica, però oggi cercavo i 16 metri".

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100HS, OKI OUT - Sedicesima piazza complessiva nei 100hs: Desola Oki lascia i Mondiali U20 con il 13.70 (+0.5) della terza semifinale, completata al sesto posto dalla campionessa europea U18 di Tbilisi 2016.

DUPLANTIS, DIAZ E WILLIAMS: UN ALTRO PIANETA - Vincere un campionato del mondo con tre appena salti: 5,50, 5,60 e 5,82, tutti alla prima. Tentare per tre volte uno stratosferico 6,01. Questo ed altro se ti chiami Armand Duplantis. Il 18enne astista svedese nato e cresciuto negli USA si impossessa del record della rassegna, ma l'asticella dei suoi sogni respira già chiaramente l'aria dei 6 metri. "Mondo" è di un'altra categoria come il triplista Jordan Diaz che di anni ne ha soltanto 17. Piedi con le molle, il giovanissimo cubano fotocopia per due volte un imbattibile 17,15, a soli 26 centimetri dal suo recente world best under 18 di 17,41. Al femminile, segnatevi questo nome: Briana Williams. La 16enne giamaicana, allenata da Ato Boldon, dopo l'oro nei 100 metri (11.16), si ripete nei 200 con un fenomenale 22.50 (-0.1), record della manifestazione. Doppia medaglia anche per il 17enne Jakob Ingebrigtsen: già argento nei 1500 metri, oggi bronzo nei 5000 senza timori al cospetto dei keniani Edward Zakayo (13:20.16) e Stanley Waithaka (13:20.57). Occhio al crono perché il 13:20.78 del tenace norvegese vale anche il primato europeo under 20.

LA GIORNATA FINALE - Domenica 15 luglio, nella giornata conclusiva di Tampere 2018, l'Italia Team chiude la rassegna iridata con la finale di Giovanni Gatto nei 3000 siepi (alle 12.45), di Simone Barontini negli 800 (alle 13.34) e delle due staffette 4x400: donne alle 13.58, uomini alle 14.28.

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La staffetta 4x100 (foto Colombo/FIDAL)


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