Exploit Zabarino: 58,62 record a Samorin

10 Marzo 2019

Nel giavellotto in Coppa Europa di lanci la 19enne piemontese sigla la migliore prestazione italiana under 23 crescendo di oltre quattro metri. Azzurri secondi con la squadra senior, Fraresso terzo.


 

Nella Coppa Europa di lanci a Samorin, in Slovacchia, un acuto azzurro anche nella seconda giornata. La 19enne Sara Zabarino scaglia il giavellotto a 58,62 e firma la migliore prestazione italiana under 23, scalando le liste alltime assolute fino al quarto posto, alle spalle della primatista Claudia Coslovich (65,30), di Zahra Bani (62,75) e di Elisabetta Marin (61,77). Un progresso personale di quattro metri e mezzo visto che la biellese dell’Acsi Italia Atletica, quinta ai Mondiali juniores di Tampere nel 2018, era accreditata del recente 54,13 dei Tricolori invernali di lanci a Lucca. Superato il precedente limite nazionale promesse che apparteneva dal 2017 a Paola Padovan (57,21). Per la giovane piemontese c’è anche il successo nella gara di categoria, il sesto degli azzurri nella storia della manifestazione a livello individuale. L’Italia sale anche quest’anno sul podio a squadre con il secondo posto del team senior maschile, per soli otto punti alle spalle della Polonia, migliorando di un gradino rispetto alla terza posizione dell’anno scorso e sfiorando la vittoria. Nel giavellotto Mauro Fraresso è terzo con 75,00 all’ultima prova dopo aver aperto con un lancio intorno agli 80 metri, ma nullo per aver toccato la riga con la mano in tuffo, invece Roberto Bertolini finisce nono (72,31). In precedenza dodicesimo Marco Lingua nel martello con 72,28, mentre ieri quinto Leonardo Fabbri (20,02 nel peso) e undicesimo Giovanni Faloci (58,22 nel disco). Gli under 23 finiscono quinti, con il doppio impegno di oggi per Alessio Mannucci, decimo nel disco (53,03) e tredicesimo nel peso (16,21). Al femminile ottava la formazione senior dell’Italia: la discobola Giada Andreutti è diciannovesima (50,03), dopo il tredicesimo posto della pesista Chiara Rosa (15,91), e nel martello under 23 Cecilia Desideri coglie il 14° posto (57,59).

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ZABARINO BOOM - Un’altra Sara protagonista di una gara da record a Samorin. Dopo la martellista Fantini di ieri, alla Coppa Europa, oggi a far esultare il team azzurro è la piemontese Zabarino nel giavellotto. Vent’anni ancora da compiere, la portacolori dell’Acsi Italia Atletica esplode al secondo ingresso in pedana con un clamoroso miglioramento. Il suo lancio di 58,62 atterra lontano come non mai, quattro metri e mezzo in più del fresco personale (54,13) con cui a Lucca aveva vinto il tricolore promesse. La giovane biellese in apertura di una gara iniziata di buon mattino, alle 9, si era già spinta a un soffio dal proprio limite con 54,01, poi infila ancora due misure sopra il suo precedente primato. Questa la serie completa: 54,01-58,62-54,32-53,30-54,63-51,63. In un colpo solo guadagna sette posizioni nelle liste italiane alltime assolute, per diventare la quarta di sempre scavalcando anche le altre azzurre di questa trasferta, Sara Jemai e Carolina Visca. Al primo anno di categoria, l’atleta allenata da Massimiliano Remus si toglie la doppia soddisfazione di superare la migliore prestazione nazionale promesse di Paola Padovan (57,21 nel 2017) e di conquistare il successo, battendo nettamente la junior bielorussa Aliaksandra Konshyna (55,27) e la multiplista svizzera Géraldine Ruckstuhl (53,50). È la sesta vittoria azzurra nella storia del trofeo continentale, la terza al femminile e la seconda nel giavellotto dopo quella assoluta di Claudia Coslovich nel 2002, mentre le altre portano i nomi della pesista Assunta Legnante (2008), dei martellisti Nicola Vizzoni (2003 e 2010) e Marco Lingua (2008).

VIDEO | COPPA EUROPA: SARA ZABARINO 58,62 MPI U23 NEL GIAVELLOTTO A SAMORIN

“EMOZIONE ASSURDA” - “Non avevo mai neppure immaginato di fare un risultato del genere - esclama Sara Zabarino al termine della gara - anche se stavo bene e puntavo al personale, magari di un metro, ma non di così tanto. Ancora non ci credo, svegliatemi! Mi sembra quasi irreale. Al momento del lancio l’ho sentito facile, non ho pensato a niente se non a rispettare la tecnica. Ero già tranquilla per aver iniziato con una buona misura alla prima prova e comunque non mi ha mai dato fastidio scendere in pedana al mattino. Sicuramente posso ancora migliorare, ad esempio nella rincorsa. Finora non ero mai andata su un podio in maglia azzurra, dopo averlo sfiorato un paio di volte, e salire sul gradino più alto, sentire e cantare l’inno, è un’emozione assurda. Spesso mi sono trovata davanti Carolina Visca con cui c’è rivalità solo in campo, perché siamo amiche e ci aiutiamo, se possiamo. Dopo questo risultato ottenuto in condizioni non ideali, con meno di dieci gradi di temperatura, ora penserò alla stagione estiva e mi dà sicurezza, anche per averlo ottenuto nella prima parte di gara che è sempre quella più importante. Il lavoro fatto quest’inverno è servito, organizzandomi per portare avanti anche gli studi universitari in tecnico di laboratorio biomedico, con la frequenza obbligatoria. Da tre settimane devo ancora festeggiare la fine degli esami e poi il titolo italiano... magari è arrivato il momento!”.

FRARESSO TERZO - Prima dell’ultima gara maschile, il giavellotto, l’Italia è seconda con ventuno punti da recuperare sulla Polonia. Quest’anno Mauro Fraresso è già arrivato a 81,79 nella rassegna tricolore di Lucca, secondo azzurro di sempre con il miglior risultato degli ultimi vent’anni, e anche oggi il trevigiano delle Fiamme Gialle ha le carte in regola per avvicinare quella misura. Il primo lancio atterra poco oltre gli 80 metri, ma è nullo di pedana: nel tuffo il veneto finisce sulla riga con la mano. Poi assesta un 74,56 in sicurezza, comunque utile per la classifica, ma il polacco Bartosz Osewski accorcia le distanze con 74,07 e difende la leadership della sua formazione. Nell’ultimo turno l’azzurro si migliora a 75,00 agganciando il podio individuale, al terzo posto, ma non basta per il sorpasso a squadre: Polonia 4263 e Italia 4255, seguite dall’Ucraina (4191). Dopo due nulli la gara di Roberto Bertolini è in crescendo fino al 72,31 dell’ultimo lancio, con il nono posto per il milanese delle Fiamme Oro. Il vincitore arriva invece dal gruppo B, lo sloveno Matija Kranjc che infila subito un 76,17 imbattibile per oggi.

MARTELLO: LINGUA 72,28 - Il campione italiano Marco Lingua spedisce il martello a 72,28 nel terzo tentativo, a poco più di un metro dal primato stagionale. Poi il piemontese della società che ha il suo nome, Marco Lingua 4ever, commette tre nulli in un pomeriggio con sprazzi di pioggia a bagnare la pedana, per chiudere al dodicesimo posto. Vittoria del francese Quentin Bigot, leader mondiale dell’anno con 78,14. Tra le donne, nella gara under 23, l’unico lancio valido di Cecilia Desideri è il primo a 57,59. Per la non ancora ventenne della Studentesca Rieti Milardi arriva così la quattordicesima posizione in classifica, con il successo alla russa neutrale Sofiya Palkina (69,18).

ROSA 51 - Da sedici anni Chiara Rosa veste la maglia della Nazionale assoluta e quella di oggi è la numero 51, per salire all’ottavo posto nelle presenze di sempre. La padovana delle Fiamme Azzurre con 15,91 nel getto del peso si piazza nona nel gruppo A, tredicesima in totale. Verdetto a sorpresa per il successo, con la svedese Fanny Roos davanti a tutte (18,44) e l’ungherese iridata indoor Anita Marton terza (17,85), preceduta anche dalla moldava Dimitriana Surdu (17,99). Nel disco la friulana Giada Andreutti inizia con 50,03 seguito da cinque nulli: diciannovesima la 24enne dell’Atletica Malignani Libertas Udine, mentre il duello tra le tedesche Shanice Craft e Nadine Muller si decide per cinque centimetri (59,79 contro 59,74). Ottave le azzurre nella graduatoria senior per nazioni, con il successo della Germania che precede Bielorussia e Polonia. Tra le under 23 si impone l’Ucraina, tallonata da Polonia e Bielorussia.

MANNUCCI SI FA IN DUE - Un solo atleta a portare punti oggi per la squadra under 23: il toscano Alessio Mannucci, alle prese con due gare nell’arco di tre ore. Il ventenne dell’Atletica Livorno apre la giornata con la sua specialità preferita, il disco in cui ha vinto il titolo invernale promesse: 53,03 e decimo posto a Samorin. Nel successivo appuntamento, quello del peso che l’ha visto secondo nella rassegna tricolore indoor di categoria, è invece tredicesimo con 16,21. Il team azzurro U23 si piazza così quinto, nella classifica che vede svettare la Bielorussia su Ucraina e Francia.

Luca Cassai

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