Europei, la Di Martino fuori dalla finale



Mattinata senza sprazzi d'azzurro allo Stadio Olimpico del Montjuïc. La quarta giornata degli Europei di Barcellona si apre, infatti, a sorpresa con la mancata qualificazione della primatista nazionale dell'alto Antonietta Di Martino. Stessa sorte toccata all'altra altista Raffaella Lamera e a Marzia Caravelli sulle barriere dei 100hs. In chiusura di sessione, però, Giulia Arcioni riesce a passare il primo turno dei 200 metri. 

200 donne - E' Giulia Arcioni a regalare un sorriso all'Italia stamattina. La velocista della Forestale deve lottare con avversarie più accreditate di lei - su tutte la russa Fedoriva che vince la batteria in 23.47 - e con una parete di vento che le soffia in faccia a -3.5. L'azzurra, però, non si tira indietro e dopo una partenza non brillantissima (reazione 0.242) risale in curva per tenersi agganciata alla quinta posizione fino al traguardo. Crono finale 23.63, quanto basta per essere ripescata e correre stasera in semifinale alle 19. "Dovevo fare la mia gara - commenta la Arcioni - ma ho sofferto molto il vento. Nel mio curriculum, dopo tante esperienze internazionali, mancavano solo gli Europei ed è per questo che stasera voglio mettere in pista tutto quello che ho in semifinale.  

Alto donne - In 12 atlete superano l'1,92 dell'accesso diretto alla finale. Oltre alle favorite Vlasic, Friedrich, Beitia stamattina in qualificazione arrivano da questa misura due primati nazionali, quello dell'israeliana Frenkel e dell'estone Iljustsenko (record eguagliato), con altre due atlete al personal best, la svizzera Lundamark e la turca Ayhan. Purtroppo manca all'appello l'azzurra Antonietta Di Martino. La primatista italiana è all'inzio protagonista di una scalata limpida: 1,83, 1,87 e 1,90. Tutti facili e alla prima. I problemi per lei iniziano proprio ad 1,92, misura che per la Di Martino si risolve in tre assalti e altrettante "X". L'azzurra finisce tredicesima, la prima delle escluse. Comprensibile la sua amarezza: "Mi sono ritrovata in pedana con il dolore al piede di stacco che avevo accusato la scorsa settimana in allenamento. Domenica abbiamo fatto in fretta e furia un'infiltrazione, ma stamattina in pedana si è ripresentato. Non ho avuto troppo fastidio fino ad 1,90, poi 2 centimetri sopra, quando di trattava di spingere qualcosina in più, ha presentato il conto ed io avevo paura di mettere il piede a terra. Sono dispiaciutissima, ma purtroppo ancora una volta, è la solita sfortuna...". Niente da fare nemmeno per l'altra azzurra in gara Raffaella Lamera, uscita di scena dopo 1,87 alla prima e tre errori ad 1,90.

100hs - E' Marzia Caravelli la prima azzurra a scendere in pista nella giornata numero 4 dei Campionati Europei di Barcellona. L'ostacolista del Cus Cagliari si fa trovare pronta allo sparo ed esce dai blocchi in 0.169. Qualche indecisione sulle prime barriere per poi riprendersi sugli ultimi ostacoli. Chiude in quinta posizione con 13.50 (-0.8). Ad aggiudicarsi il suo turno è la turca Yanit (12.89), ma il crono della Caravelli lascia poche speranze per il passaggio in semifinale riservato alle prime tre di ciascuna batteria e ai quattro migliori tempi di recupero. "Non posso essere soddisfatta - commenta la Caravelli - nella prima metà di gara ho perso la ritmica, poi mi sono aggiustata nella seconda parte, ma ormai avevo perso già troppo. Peccato".

a.g.

Nella foto  in alto, Antonietta Di Martino; in quella in basso Giulia Arcioni (Giancarlo Colombo/FIDAL)

File allegati:
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