Europei indoor, 13 azzurri nella prima giornata

28 Febbraio 2019

Venerdì 1° marzo comincia la rassegna continentale di Glasgow: in pedana per le qualificazioni anche Tamberi, Stecchi, Jacobs, Trost, Vallortigara e Donato. Finale dei 3000 per Magnani


 

di Marco Sicari

Il primo azzurro ad affrontare le gare dei Campionati Europei indoor di Glasgow sarà Marcell Jacobs, che venerdì 1° marzo, di mattina, quando in Italia saranno passate da poco le 11, disputerà la qualificazione del salto in lungo. I 14 atleti iscritti cercheranno la misura limite per il passaggio del turno, fissata in 7,95, o comunque un piazzamento nei primi otto, sufficiente per la finale di domenica mattina (alle 12:35 italiane). Da tenere d’occhio, oltre a Jacobs (che ha la terza misura stagionale tra i partecipanti), il capolista europeo 2019, il greco Miltiadis Tentoglou (8,23 quest’anno), lo svedese Thobias Nilsson (8,08), ma senza dimenticare coloro che pur vantando personali di rilievo, come l’ucraino Nykyforov, o un palmarès da considerare, come l’albanese Smajlaj, il campione europeo indoor di Belgrado 2017, non sono stati protagonisti nell’inizio dell’anno. Dopo Jacobs, sarà la volta di Leonardo Fabbri (alle 12:30 italiane), impegnato nelle qualificazioni del getto del peso: l’accesso diretto alla finale è fissato alla misura di 20,90, che significherebbe primato personale per il 21enne toscano (cresciuto nel 2019 fino ai 20,69 degli Assoluti in sala di Ancona). Con lui, altri 17 atleti in pedana, tra i quali i polacchi Bukowiecki e Haratyk, il ceco Stanek, e il tedesco David Storl: quest’ultimo, migliore nel 2019 tra i partecipanti (con 21,32), ha in bacheca, tra le altre cose, due titoli mondiali ed un argento olimpico. Turno decisivo collocato, come tradizione, nella stessa giornata: via alle 21:35 italiane.

Alle 13:25 spazio alle quattrocentiste Raphaela Lukudo e Ayomide Folorunso, attese dal primo di (ipotetici) due turni di giornata. Lukudo sarà impegnata nella terza delle sette batterie in programma (passano alle semifinali le prime due di ogni batteria, più i migliori quattro tempi nel computo complessivo), mentre Folorunso sarà al via della successiva, dove incrocerà una delle pretendenti al successo finale, la polacca Justyna Swiety. Ove riuscissero a piazzarsi tra le 18 semifinaliste, l’appuntamento per le azzurre sarebbe per la serata, alle 21:36 italiane. Poco dopo il via delle batterie dei 400 metri, sarà la volta di Gianmarco Tamberi, impegnato nelle qualificazioni dell’alto (ore 13:30 italiane). Due i gruppi, per 19 atleti complessivamente al via: qualificazione a quota 2,28, o comunque per i migliori otto del turno (la progressione: 2,10, 2,16, 2,21, 2,25, 2,28). Tamberi è il capolista europeo stagionale, ma sarà bene non dare nulla per scontato. Ci sono almeno altri tre atleti che hanno le carte in regola per recitare la parte dei protagonisti: il bielorusso Nedasekau (argento agli Europei di Berlino lo scorso agosto, 2,30 quest’inverno), il tedesco Przybylko (il campione europeo di Berlino 2018), l’ucraino Andrii Protsenko (2,30 nel 2019), in un contesto di generale equilibrio stagionale, dove ben 13 dei 19 iscritti sono racchiusi tra i 2,32 di Tamberi e i 2,26.

La sessione serale (via alle 20 nel nostro Paese) si aprirà con le qualificazioni dell’alto al femminile: ben 26 le iscritte, tutte a caccia del notevole 1,96 richiesto per l’ammissione alla finale (progressione fissata a 1,75, 1,81, 1,85, 1,89, 1,93, 1,96).

Due le azzurre al via, Alessia Trost ed Elena Vallortigara, che affronteranno quella che è probabilmente una delle gare più ricche di protagoniste dell’intero Europeo, a cominciare dalla russa Mariya Lasitskene, già salita a 2,04 nel corso del 2019. Pochi minuti dopo, alle 20:06, via alla qualificazione dell’asta uomini, con in pedana Claudio Stecchi. L’accesso alla finale di sabato sera si guadagna superando i 5,80, oppure classificandosi tra i primi otto: 5,35, 5,50, 5,60, 5,70, 5,75, 5,80 gli step previsti. Alle 20:48 saranno in programma le qualificazioni degli 800 metri maschili: Simone Barontini sarà al via della quarta delle cinque batterie, con il compito molto difficile di piazzarsi tra i primi due o correre uno dei due migliori tempi di ripescaggio per accedere alla semifinale. Gli ultimi ad affrontare un turno di qualificazione nella lunga prima giornata di gare degli Euroindoor di Glasgow saranno i triplisti Tobia Bocchi, Fabrizio Donato e Simone Forte (alle 21:25). L’obiettivo, per loro come per gli altri 16 iscritti, è cogliere il 16,70 della qualificazione diretta. Visti i valori stagionali complessivi, il triplo sarà gara di estremo equilibrio.

L’ultima maglia azzurra a colorare la pista della Emirates Arena sarà quella di Margherita Magnani, attesa dalla finale diretta dei 3000 metri alle 22:40 italiane (19 le iscritte). È di fatto la gara più attesa della giornata, considerato che al via sarà presente la scozzese Laura Muir, idolo assoluto di casa, nella prima delle due prove nelle quali sarà protagonista (è iscritta anche ai 1500 metri). La britannica correrà i 3000 circa due ore e mezza dopo aver affrontato anche la batteria del miglio metrico; nella finale dei tre chilometri sarà attesa dal confronto con la 22enne tedesca Konstanze Klosterhalfen, la migliore in Europa del 2019, capace di un solitario 8:32.47 ai Campionati Nazionali di due settimane fa.

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Simone Forte (foto Colombo/FIDAL)


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