Europei Under 23, il bilancio azzurro




 

Rientra oggi in Italia la Nazionale che ieri ha portato a termine ad Ostrava la sua avventura agli ottavi Campionati Europei under 23. Il Direttore Tecnico delle squadre nazionali, Francesco Uguagliati traccia una prima analisi della trasferta azzurra in Repubblica Ceca: "Di questa squadra mi è piaciuto soprattutto la compattezza e l'atteggiamento mentale. Nella maggior parte dei casi, infatti, abbiamo visto ragazzi che hanno lottato e creduto nelle loro possibilità senza farsi intimorire dagli accrediti degli avversari. Grazie a questo sono arrivati anche i risultati, tre medaglie e tanti altri bei piazzamenti tra i primi otto d'Europa. Peccato che, complici il gioco degli errori e un pizzico di sfortuna, abbiamo mancato di poco qualche altro metallo. In compenso torniamo a casa con la consapevolezza di avere un bel gruppo su cui lavorare".

4x100, un oro importante.
"Il settore velocità ha dato delle ottime risposte. Tre azzurri in finale sui 100, un argento individuale con Tumi e poi il titolo e il record italiano nella staffetta veloce. E' il segno di una generazione di velocisti molto affiatati che si sta facendo strada ed è pronta ad integrare i più grandi. Senza dimenticare le componenti del quartetto veloce femminile, brave a conquistarsi il quinto posto in 44.41".  

Staffetta a parte, che cosa c'è in mezzo tra i 100 metri di Tumi e i 10000 di El Mazoury?
"Detto della velocità, l'argento di El Mazoury è la prova che concentrarsi su un obiettivo e investire nel lavoro significa ottenere risultati. Come lui tanti altri si sono impegnati duramente per preparare questi Europei, tenendo fede nella maggior parte dei casi alle aspettative iniziali. E' vero, in alcune specialità è mancata una sferzata agonistica e da qualcuno, forse, ci si poteva aspettare di più. Fassinotti, ad esempio, dopo gli ottimi riscontri da "outsider" di Barcellona e Parigi, ha forse un po' sofferto per la prima volta la pressione di essere uno dei favoriti. Ci dispiace molto per Greco. Daniele aveva puntato su questa manifestazione e ci teneva ad esserci da protagonista. Stava bene, lo ha dimostrato con la sicurezza della qualificazione e, poi, in finale dove, prima di farsi male, aveva ottenuto un nullo millimetrico intorno ai 17 metri. Ora aspettiamo i riscontri degli esami medici, augurandoci che non si tratti di nulla di grave".    

Lille, Ostrava, Tallinn.
"In questa squadra c'erano diversi atleti al primo anno di categoria. Devo dire che la classe del 1991 si è ben comportata. Penso ai quarti posti di Stecchi, salito a 5,55 nell'asta, e della Palmisano nella marcia o alla Martinelli, coraggiosa nei 3000 siepi come il 21enne Nasti al maschile. Ritengo che a tutto questo abbiano contribuito anche quelle attività che abbiamo messo in campo a livello giovanile negli ultimi anni. Anche dai Mondiali Allievi di Lille sono arrivati segnali interessanti ed ora partiamo per gli Europei Juniores di Tallinn con la speranza di poter vedere un'altra bella fotagrafia dell'atletica italiana che sta crescendo". 

TRE MEDAGLIE, 21 FINALISTI E UN RECORD - L'Italia under 23 lascia Ostrava (Rep. Ceca) con un bottino di 3 medaglie (1 oro e 2 argenti) per un totale di 21 piazzamenti tra i primi 8 del Vecchio Continente che ne fanno la sesta Nazione nella classifica a punti e la tredicesima nel medagliere, entrambi dominati dalla Russia che svetta con una collezione da 10 ori, 6 argenti e 5 bronzi per un score finale di 220 punti. In chiave azzurra, si tratta di un risultato che, in termini di punteggio a squadre, ha un solo un miglior precedente nelle otto edizioni dell'evento continentale: i 93 punti di Turku 1997 contro gli 86 di Ostrava 2011. L'Italia stavolta nel "Placing Table" ha fatto meglio anche di Francia (settima con 75 punti, 1 oro e 3 bronzi) e Spagna (ottava con 65 punti, 1 oro, 3 argenti e 2 bronzi). La più preziosa delle medaglie azzurre ad Ostrava è arrivata ad opera della 4x100 maschile con Michael Tumi, Francesco Basciani, Davide Manenti e Delmas Obou che con 39.05 hanno stabilito anche il nuovo primato italiano Promesse. D'argento, invece, i 10000 metri di Ahmed El Mazoury e i 100 metri del vicentino Tumi che con quella della staffetta, torna a casa con due metalli in valigia e un posto nel club dei 10 "multi medalist" della rassegna continentale. Cinque gli atleti italiani giunti ai piedi del podio. Quarti sono finiti, infatti, l'astista Claudio Stecchi, lo sprinter Basciani, l'ottocentista Giordano Benedetti, la marciatrice Antonella Palmisano e il triplista Daniele Greco. Di seguito un riepilogo degli azzurri nelle prime otto posizioni della rassegna continentale under 23 per cui erano stati convocati un totale di 50 atleti (28 uomini e 22 donne).

ORO (1) - 4x100 uomini: Michael Tumi-Francesco Basciani-Davide Manenti, 39.05 (record italiano Promesse)
ARGENTO (2) - 10000: Ahmed El Mazoury, 28:41.66 (PB); 100: Michael Tumi, 10.47 (-1.5)
QUARTI POSTI (5) - 100: Francesco Basciani (10.57/-1.5); 800: Giordano Benedetti (1:48.05); asta: Claudio Stecchi (5,55 PB); 20km marcia: Antonella Palmisano (1h36:36); triplo: Daniele Greco (16,55/+2.3); 
QUINTI POSTI (6) - 100: Delmas Obou (10.59/-1.5); 800: Mario Scapini (1:48.43); alto: Marco Fassinotti (2,21); 20km marcia: Eleonora Anna Giorgi (1h38:41); 4x100 donne: Martina Balboni-Michela D'Angelo-Martina Amidei-Ilenia Draisci (44.41); 3000st: Patrick Nasti (8:42.37);
SESTI POSTI (3) - disco: Tamara Apostolico (51,63); triplo: Eleonora D'Elicio (13,57/+0.6 PB); 20km marcia: Federico Tontodonati (1h26:07)
SETTIMI POSTI (2) - 3000st: Giulia Martinelli (9:53.12); lungo: Laura Strati (6,36/+1.6 PB)
OTTAVI POSTI (2) - 20km marcia: Riccardo Macchia (1h28:31); 4x400 uomini: Andrea Gallina-Giacomo Panizza-Domenico Fontana-Francesco Cappellin (3:09.07)   

IL MEDAGLIERE - LA CLASSIFICA A PUNTI 

a.g.

TUTTE LE FOTO DEGLI EUROPEI UNDER 23 DI OSTRAVA:
Prima giornata | Seconda giornata |
Terza giornata | Quarta giornata

Nella foto in alto, gli azzurri della 4x100; sotto Ahmed El Mazoury con l'argento dei 10000 (Giancarlo Colombo/FIDAL)

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