Europei, Talotti, Donato e Niederstaetter ai piedi




 
Tre splendidi quarti posti completano la giornata degli Europei vissuta intorno alle ansie-squalifica di Fabrizio Mori. Ha aperto il conto delle medaglie di legno Monika Niederstaetter, quarta nella finale dei 400hs in 56.34, a soli sedici centesimi dal bronzo (oro alla romena Tirlea in 54.95). Per la splendida altoatesina è certamente il miglior risultato in carriera, che la riporta - almeno dal punto di vista dei piazzamenti - ai fasti di Siviglia \'99. E\' poi stato Alessandro talotti, a regalare la gioia più intensa, in quanto relativamente inattesa. Straordinario il 22enne friulano, già quarto nel 1999 agli Europei Juniores di Riga. Qui, in fondo contro gli stessi avversari di allora (lo aveva ricordato lui dopo la bellissima qualificazione) ha centrato una prova da grande saltatore, superando 2,27 al primo tentativo, la stessa misura utile allo svedese Strand a vincere il bronzo. Oro al russo Rybakov, con 2,31, argento all\'altro svedese, Holm, 2,29. Ha chiuso il conto Fabrizio Donato, probabilmente l\'azzurro più atteso (e quello impegnato nella finale più difficile): il 17,15 ottenuto nella seconda prova lo ha portato ai piedi del podio, dietro Olsson, Friedek e Jonathan Edwards. Brillante in finale nel giavellotto anche Elisabetta Marin, sesta con il nuovo personale a 60,12. Cresce l\'Italia, grazie ai suoi giovani.
In alto, Talotti esulta dopo il salto a 2,27; in basso, Donato in azione (foto Colombo)

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