Euroindoor Master: ancora 16 medaglie

27 Marzo 2015

Sei nuovi titoli per gli azzurri nella manifestazione continentale “over 35” in sala di Torun


 

La quinta e penultima giornata ai Campionati europei master indoor di Torun (Polonia) è anche la più ricca per l’Italia con 16 medaglie: 6 ori, 4 argenti e 6 bronzi, per un totale provvisorio di 53 podi fra cui 21 primi posti. Tra le protagoniste c’è la mezzofondista Elena Fustella (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni) che conquista due metalli individuali in appena un’ora e un quarto: alla sua netta vittoria nella corsa campestre W50, su un tracciato particolarmente impegnativo, fa seguito la piazza d’onore nei 1500 metri in 5:06.13. Secondo titolo in questa rassegna del trentino Bruno Baggia (Atl. Valli di Non e Sole), stavolta sui 1500 M80 con 6:42.95 dopo l’affermazione negli 800 di ieri, mentre Andrea Benatti (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni) riesce nell’impresa di confermarsi campione dei 200 M40 correndo la finale in 23.19. Nel triplo M55 non è mai in discussione la vittoria di Giancarlo Ciceri (Atl. Erba), sempre al comando per chiudere con 12,26 al quinto salto. Due ori nel cross femminile per la grossetana Cristiana Artuso (Cus Pisa Atl. Cascina), senza rivali della gara W35 e sul gradino più alto anche con la squadra azzurra di categoria completata da Chiara Gallorini, bronzo individuale W40, e Sara Ferroglia, entrambe dell’Atletica Grosseto Banca della Maremma.

Altri due podi nella campestre, con gli argenti al maschile di Alessandro Eccheli (Us Quercia Trentingrana/M45) e Othmar Habicher (Rennerclub Vinschgau/M55), che nella giornata inaugurale si è messo al collo l’oro dei 3000 metri. Seconda anche Ingeborg Zorzi (Sportclub Meran) nel pentathlon W65 con 3719 punti. Un’altra migliore prestazione italiana porta la firma di Alfredo Bonetti (Atl.

Virtus Castenedolo), in grado con 4:30.51 di cogliere il bronzo e frantumare il precedente limite dei 1500 SM55 (4:36.25), togliendolo di nuovo - come negli 800 vinti ieri - all’altoatesino Konrad Geiser (Sportclub Meran) che finisce ancora terzo con 4:58.68 nei 1500 M65, dominati con il primato mondiale dall’olandese Cees Stolwijk in 4:43.49. Tra le donne è terza Laura Avigo (Atl. Lonato-Lem Italia) sui 1500 W45 con 4:56.83, mentre nella velocità ottengono lo stesso piazzamento Alfonso De Feo (Atl. Leggera Portici), nei 200 M50 in 23.59, e la romagnola Cristina Sanulli (Self Atl. Montanari & Gruzza), 26.90 in una finale dei 200 W40 che a causa di un infortunio non vede alla partenza Denise Neumann (Abc Progetto Azzurri), autrice del terzo tempo nel turno eliminatorio.

Da segnalare poi la miglior prestazione italiana sui 60 ostacoli SM50 di Thomas Oberhofer (Südtirol Team Club) in batteria con 8.68. Realizzati in tutto cinque record mondiali: clamoroso 26.13 della francese Nicole Alexis nei 200 W55, quindi 22.52 del britannico Darren Scott sui 200 M45, tra gli M95 il britannico Charles Eugster fa 54.77 sui 200 e l’austriaco Emmerich Zensch 5,31 nel triplo. Primato europeo del francese Jean-Louis Esnault, 5:36.94 sui 1500 M75, ma anche della britannica Caroline Powell sui 200 W60 in 28.95 e dell’olandese Gonny Mik nel martello con maniglia corta W50 grazie a un lancio di 17,19, eguagliato invece quello sui 200 M60 dal britannico Alasdair Ross per la seconda volta in carriera con 25.24. Domani la giornata conclusiva dell’evento, dedicata a marcia su strada, finali dei 60 ostacoli e agli ultimi concorsi, prima delle staffette 4x200 metri.

Luca Cassai

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