Eurocross, azzurri in cerca di identità




 
Che azzurro sarà, ad Edimburgo? Difficile riuscire a dirlo con una approssimazione degna di nota. Il cross europeo, per tante ragioni, è da sempre un\'incognita per i nostri colori. Fu così anche a Ferrara, nel 1998, quando la squadra capitanata da Genny Di Napoli riuscì nell\'impresa - mai più ripetuta - di vincere il titolo a squadre, tra la generale sorpresa. Fu un oro che in pochi sognavano, alla vigilia, e che non fu più seguito da medaglie d\'altro colore (almeno a livello assoluto: tra gli Junior, c\'è riuscito Scaini, a portar via un bronzo). E\' la data di svolgimento, la maggior indiziata nella indecifrabilità - talvolta, a posteriori, da leggersi come scarsa competitività - dei nostri portacolori, tutti tornati in gara in così poche occasioni, che una loro seria valutazione risulta davvero improponibile. Dicembre è mese di approccio, per il nostro cross, quando altrove, soprattutto nel nord Europa, si corre già da almeno due mesi. Gli uomini, a dire il vero, rappresentano il meglio al momento disponibile nelle campestri. Considerati fuori causa (e per ragioni diverse) elementi come Baldini, Caimmi, Berradi, Mazza, i sei selezionati dal Ct Frinolli e dai tecnici Ugo Ranzetti e Gaspare Polizzi vantano tutti un curriculum di rispetto. A cominciare dal capitano, Umberto Pusterla, che continua a trainare il gruppo incurante delle 36 primavere sulle spalle. Con lui, ci sarà un pacchetto di specialisti dei prati, a cominciare da Giuliano Battocletti, uomo che in passato ha saputo anche esaltare, nel cross. Così come Gabriele De Nard, autore della miglior prestazione individuale di un azzurro nella storia di questa manifestazione (quarto a Thun, nel 2001); o come Maurizio Leone, eroico nel fango - quella volta mondiale - di Ostenda (Italia sesta a squadre anche grazie a lui). Il recupero di Michele Gamba, cavallo di razza sempre in cerca della definitiva consacrazione, e la conferma azzurra del maratoneta Ruggero Pertile, danno alla squadra la miglior fisionomia possibile ed una buona caratura complessiva. Il problema è: quanto vale, però, questa formazione? L\'unica verifica possibile, sarà quella frutto del duro percorso scozzese. C\'è da lavare l\'onta dell\'ottavo posto a squadre delo scorso anno, una valutazione assolutamente fuori mercato, anche per il nostro pericolante mezzofondo. E se gli uomini sembrano indecifrabili, le donne, ove possibile, appaiono ancor più difficili da \'pesare\', soprattutto in un contesto che si annuncia di straordinario rilievo (c\'è la Radcliffe, con la O\'Sullivan, tanto per dire; la Javornik, invece, ha rinunciato). La squadra non sembra male, a dire il vero. Rosanna Martin è l\'azzurra che vanta il miglior curriculum nella specialità (nono posto nel corto ai Mondiali di Dublino 2002), anche se in passato non ha mai brillato agli Europei, la cui cadenza dicembrina probabilmente non l\'aiuta. Patrizia Tisi è quella con la maggior classe e probabilmente il maggior potenziale, lecito attendersi sempre qualcosa in più da lei. L\'esperienza di Agata Balsamo, e la verve giovane di Silvia Weissteiner e Michela Zanatta, danno alla formazione un valore d\'assieme che potrebbe anche regalare delle sorprese; perlomeno, qualche passetto avanti rispetto all\'ottavo posto 2002. Nel gruppo, anche Marzena Michalska, alla seconda esperienza in azzurro (dopo il battesimo nei 3000 siepi di Clermont Ferrand dell\'estate scorsa) successivo all\'acquisizione della cittadinanza italiana. Tra gli Junior, va sottolineata soprattutto la presenza di Silvia La Barbera, oro europeo nei 5000 metri di Tampere, quest\'anno. La siciliana di Altofonte (che qui torna a correre in coppia con la gemella Barbara) non avrebbe sfigurato tra le senior, e questo la dice già lunga sul suo valore. Una conferma nel cross (in una gara comunque durissima, praticamente la somma dei valori del mezzofondo continentale under 20) sarebbe il raggio di sole più bello, per il futuro della corsa di lunga lena italiana. Tra i maschi, Cugusi e La Rosa sono gli azzurri con maggior esperienza: emergere, però, sarà davvero difficilissimo. (m.s.) Gli azzurri per Edimburgo Uomini - Giuliano Battocletti (Cover Sportiva AVO), Gabriele De Nard (Fiamme Gialle), Michele Gamba (Fiamme Gialle), Maurizio Leone (Carabinieri), Ruggero Pertile (Assindustria Padova), Umberto Pusterla (Carabinieri). Donne – Agata Balsamo (Cus Palermo), Rosanna Martin (FF.OO.), Marzena Michalska (Cover Sportiva), Patrizia Tisi (Team Lotti Li), Silvia Weissteiner (Sterzing Bayernland), Michela Zanatta (Fondiaria SAI). Junior Uomini – Emanuele Corsini (Ginn. Monzese Forti e Liberi), Stefano Cugusi (Cus Pavia), Stefano Ghezzi (Dairi Carate Brianza), Stefano La Rosa (S.A. M. Pellegrini Banca/Maremma), Stefano Tezzon (Ginn. Monzese Forti e Liberi); Junior Donne – Emanuela Fadda (Camelot), Silvia La Barbera (Cus Palermo), Barbara La Barbera (Cus Palermo), Erica Lombardi (Atl. Sestese Femminile), Elisabetta Petracca (Atl. Pinerolo Tre Valli). Programma orario (ora locale, -1 ora rispetto all\'Italia) 11.15: Cerimonia d\'apertura; 11.30: Junior Donne; 12.20: Junior Uomini; 13.10: Senior Donne; 14.00: Senior Uomini; 15.00: Cerimonia di chiusura.
Nella foto, Silvia La Barbera, oro europeo juniores sui 5000 metri (Omega/FIDAL)




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