Eurocross, Ejjafini sfiora il podio

11 Dicembre 2011

Una grande gara, quella dell'azzurra, che ha battagliato fino agli ultimi chilometri di corsa con le avversarie per una medaglia. Sfuggita di un niente

 

La coraggiosa condotta di gara di Nadia Ejjafini ha regalato all'Italia questa mattina a Velenje (Slovenia) il miglior piazzamento individuale al femminile nelle diciotto edizioni che compongono la storia del Campionato Europeo di cross. La maratoneta biellese dell'Esercito, marocchina di nascita, ha chiuso al quarto posto gli otto chilometri di percorso della prova continentale di campestre, battagliando con l'irlandese Britton, la portoghese Felix e la britannica Steel (finite nell'ordine sul podio) per quasi tutta la durata della gara. Mai un'italiana si era classificata così in alto nella rassegna continentale di campestre (il miglior risultato, ad oggi, i noni posti di Sabrina Varrone ad Oeiras '97 e Patrizia Tisi ad Edimburgo 2003). Dietro la Ejjafini, luce anche per l'altra maratoneta azzurra al via, Valeria Straneo, l'alessandrina portacolori del Runner Team 99 (allenata da Beatrice Brossa) decima al traguardo. Avvio di gara al fulmicotone per le azzurre (protagoniste nell'autunno azzurro con il minimo olimpico centrato nelle maratone di Berlino e Francoforte), subito in testa in un pacchetto di una decina di atlete. Dopo due giri, è l'irlandese Fionnuala Britton (specialista delle siepi, quarta dodici mesi fa nell'eurocross di Albufeira) a prendere l'iniziativa, allungando il gruppo. Presto rimangono in due al comando: la Britton e proprio la Ejjafini, con la Felix e la Steel (riemersa dalle retrovie) ad inseguire.

Con il passare dei chilometri, però, anche a causa dell'azione della scatenata Britton, l'azione dell'azzurra diventa meno fluida, consentendo il ritorno prima della Steel, e poi della Felix (quest'ultima capace anche di risalire ulteriormente, fino all'argento). A completare il risultato di squadra delle azzurre (seste complessivamente nella graduatoria capeggiata da Gran Bretagna, Portogallo, e Germania)  il 39esimo posto di Giovanna Epis (Forestale) ed il 48esimo di Valentina Costanza (Esercito).

"Mi dispiace - le parole della Ejjafini, atleta allenata da Andrea Bello - ho dato davvero tutto, ma non sono riuscita ad arrivare sul podio. Quando sono rimasta sola con la Britton, ero convinta di farcela; volevo fare la storia per l'Italia, ma alla fine non ne avevo più. No, non credo di aver esagerato con un avvio così veloce: mi mancano ancora dei lavori sui ritmi gara, la maratona che ho corso non è poi così lontana, e questo ha fatto la differenza. Correrò ancora la maratona in primavera, molto probabilmente Londra, e due diecimila, la Coppa Europa e gli Europei, cercando anche di ottenere il minimo per i Giochi Olimpici". "Forse sono partita un po' troppo veloce - le parole della Straneo - ma questo era anche l'unico modo per non rimanere imbottigliata nel gruppo. Probabilmente ho pagato nel finale, ma il piazzamento in ogni caso mi soddisfa. Nella stagione 2012 proverò ad ottenere anche il minimo olimpico dei 10000 metri, ma sogno di correre la maratona ai Giochi di Londra. In ogni caso correrò i 42 chilometri ancora in primavera, forse in una classica giapponese".

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