Eurocross, Bevilacqua sfiora il podio: quinta



La gara d'apertura della XVI edizione degli Europei di cross regala subito emozioni azzurre. Federica Bevilacqua, esordiente assoluta in nazionale, si butta nella mischia senza nessun tipo di timore, e lotta a lungo addirittura per la medaglia di  bronzo (davanti, oro e argento assegnati dal via alla norvegese Grovdal e alla russa Fazlitdinova), finendo quinta, superata solo nel finale di gara dalla britannica Kate Avery e sulla linea del traguardo dalla tedesca Corinna Harrer. Gara fantastica quella corsa da questa 18enne triestina (di origine calabrese, è nata nella luminosa Soverato), e da ammirare per il coraggio, oltre che per la resa tecnica. "Non so che dire, è una specie di sogno - racconta l'azzurrina allenata da Roberto Furlanich - sono partita forte e mi sono trovata davanti, poi le cose sono venute naturali. A dire il vero, nel finale ho superato la coppia di inglesi (piazzandosi momentaneamente al terzo posto in solitaria, ndr) anche perché non mi ero resa bene conto di quanto mancasse al traguardo... quando ho visto che c'erano da percorrere alcune altre centinaia di metri, non ne avevo davvero più". Poco male considerato il risultato, il migliore mai centrato da una nostra portacolori nella prova individuale under 20 degli Europei. Più indietro le altre azzurrine: 28esima Lucia Colì, 32esima Marcia Rubino e 35esima l'attesa Veronica Inglese, penalizzata da un avvio non brillantissimo (a  completare la prova italiana, 44esimo posto per Chiara Renso, 47esimo per Laura Bottini). Quinto posto totale per le ragazze, il miglior piazzamento di sempre tra le junior, a due soli punti dalla Francia, quarta, ma comunque lontane dal bronzo della Germania (27 punti; titolo alla Russia, davanti alla Gran Bretagna). A fare da contraltare alla bella prova delle ragazze, la prestazione priva di particolari sussulti dei pari età maschi. Dopo un buon avvio, prodotto forse anche in virtù del buon esito della corsa della Bevilacqua, i ragazzi in azzurro si sono via via spenti, finendo lontani dal cuore del confronto. Ventiquattresimo Francois Marzetta, 34esimo Davide Uccellari, 39esimo Diego Campagna, 40esimo Michele Fontana, per un complessivo ottavo posto di squadra (completano lo score Xavier Chevrier, 52esimo, e Dario Santoro, 56esimo). Bella la gara in testa, con il successo andato al belga Jeroen D'Hoedt, abile a farsi portare per buona parte di gara dai britannici Golab e Wilkinson (argento e bronzo), e dal norvegese Moen, il favorito della vigilia, quarto. Oro a squadre ai britannici, davanti a Francia e Norvegia.

m.s.

Nella foto, la giovanissima Federica Bevilacqua in azione a Dublino (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL)




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