Epis si migliora nella mezza: 1h11:44 a Valencia

27 Ottobre 2019

Sui 21,097 chilometri della città spagnola, decimo posto per l'azzurra che firma il record personale. Doppietta etiope con Kejelcha e Teferi, battuta la Hassan. A Lubiana ritirata Maraoui.


 

Decimo posto e sensibile progresso cronometrico di Giovanna Epis nella mezza maratona di Valencia. La portacolori dei Carabinieri con il tempo di 1h11:44 ha ritoccato il primato personale stabilito proprio sulle strade della città spagnola nel 2018, ai campionati mondiali dei 21,097 chilometri (1h12:27). Una corsa sempre a margine delle prime dieci posizioni per la 31enne veneziana, impegnata per il terzo fine settimana consecutivo in gara, con transiti di 16:46 al quinto chilometro (undicesima), di 33:41 al decimo (dodicesima), di 50:47 al quindicesimo (decima), di 1h08:02 al ventesimo (decima). Un altro miglioramento in questa stagione per l'azzurra, che in primavera era scesa a 2h29:11 nella maratona di Rotterdam, mentre ai Mondiali di Doha è stata costretta al ritiro per il caldo.

EPIS: “CI VOLEVA” - “Sono davvero contenta ed era quello che volevo - le parole di Giovanna Epis - perché la delusione dopo Doha era tanta. Mi ero allenata bene, poi ho comunque recuperato sul piano fisico, ma dal punto di vista mentale è stato un macigno. Non era facile tornare in gara e infatti le uscite agonistiche delle scorse settimane mi sono servite per dire, anche a me stessa, che rientravo senza paura. Questa era un’occasione da non perdere. Sono partita un po’ forte ma era la strategia migliore, in una competizione con migliaia di atleti al via, altrimenti avrei rischiato di rimanere indietro. Sapevo di valere un tempo sotto l’ora e dodici minuti e posso ancora migliorare. Ma se penso che il mio parziale di oggi al decimo chilometro, fino a un paio di anni fa, era il personale sulla distanza vuol dire che la preparazione svolta con il mio tecnico Giorgio Rondelli è stata sicuramente buona, però c’è ancora tanto da lavorare. La gara di Doha fa male, ma anche un’esperienza così dura può servire per maturare”.

TEFERI BATTE HASSAN - Il tentativo di attacco al record del mondo da parte dell'olandese Sifan Hassan è andato a vuoto: la campionessa iridata di 1500 e 10.000 metri, oltre che primatista europea di mezza maratona, è stata nettamente battuta dall'etiope Senbere Teferi, che alla seconda esperienza sulla distanza ha migliorato ancora il personale vincendo in 1h05:32, record nazionale, terza prestazione mondiale stagionale e dodicesima all-time, precedendo la Hassan, giunta seconda in 1h05:53 ma caduta due volte in gara per l'urto con runner spagnoli che teneva in scia. Terza la keniana Joan Chelimo in 1h06:09. Questi i passaggi della Teferi: 15:18, 30:42, 46:15, 1h02:00.

VINCE KEJELCHA - Nella prova maschile della Media Maratón Valencia Trinidad Alfonso EDP, azione decisiva dell'argento mondiale dei 10.000 metri Yomif Kejelcha a poco meno di un chilometro dal traguardo, dopo una gara condotta sempre nelle prime posizioni. Per l'etiope il primo successo sulla distanza dei 21,097 km in 59:05, record personale e quarta prestazione mondiale 2019, seguito dal keniano Bernard Kipkorir Ngeno (59:07), dall'altro etiope Jemal Yimer Mekonnen (59:09) e dal keniano Leonard Barsoton (59:09). In chiave italiana, da segnalare il 34esimo posto del 22enne brianzolo Riccardo Mugnosso (Dk Runners Milano) che ha tolto oltre due minuti e mezzo al personale di 1h05:56 fatto l'anno scorso proprio a Valencia, portandolo a 1h03:20. [RISULTATI/Results]

MARAOUI, STOP A LUBIANA -Non conclude la gara Fatna Maraoui alla maratona di Lubiana. L’azzurra dell’Esercito, al ritorno sulla distanza dopo l’argento per team agli Europei della passata stagione, transita alla mezza con un crono di poco superiore a 1h14 e poi al rilevamento dei 30 km in 1h47:17, ancora in linea per poter migliorare il personal best (2h30:50). Poco più avanti, al trentunesimo chilometro, decide però di fermarsi a causa di un dolore all’anca. “Ci riproverò - commenta - e spero di completare una maratona entro la fine dell’anno”. La keniana Bornes Chepkirui riesce a imporsi con un notevole 2h21:26, in una prova caratterizzata quest’anno da temperature piuttosto alte, ma anche l’etiope Amane Beriso (2h21:33) e l’altra keniana Diana Chemtai Kipyogei (2h22:07) scendono sotto il record della manifestazione (2h22:58 della keniana Visiline Jepkesho nel 2018). Etiopia al primo posto tra gli uomini con Kelkile Gezahegn, vittorioso in 2h07:29 nei confronti dei keniani Anthony Maritim (2h07:52) e Vincent Rono (2h08:06). [RISULTATI/Results]

m.b. - l.c.

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