Eolo GP raddoppia in Trentino

09 Luglio 2018

Belotti e Maguet conquistano il Verticale del Cornon, mentre nella Primiero Dolomiti Marathon vincono Bani e Cassol


 

Due appuntamenti in Trentino con l’EOLO FIDAL Mountain and Trail Grand Prix. L’ottava edizione del Verticale del Cornon, terza tappa della Vertical Cup a Tesero, ha due nuovi padroni che hanno iscritto per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della gara organizzata dall’Us Cornacci. A trionfare sul traguardo di Croce Cornon, a quota 2150 dopo aver percorso 5050 metri con un dislivello di 1080 metri, sono Nadir Maguet (Ras Courmayeur, 44:20 per il valdostano di Torgnon) e Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina, 57:14 il crono della bresciana di Temù). Prestazione tutta all’attacco per entrambi, in una sfida che hanno dominato sin dalle prime battute, ma al termine della quale non sono riusciti a infrangere i record di Nicola Pedergnana (43:40) e Antonella Confortola (53:33). In campo maschile sul secondo gradino del podio ha concluso Patrick Facchini (Valchiese): il trentino ha sofferto l’attacco di Maguet e del valdostano Henri Aymonod (Corrintime), che lo avevano staccato nella prima parte sino al passaggio in località Sforzelin. Nell’ultimo tratto però Facchini ha trovato il giusto ritmo, riuscendo a superare Aymonod e concludendo con un ritardo di 3:54 da Maguet e con un vantaggio di 16 secondi sul giovane valdostano. Fra le donne anche Valentina Belotti ha inflitto un distacco di oltre tre minuti alla seconda classificata, la valtellinese Elisa Compagnoni (Atl. Alta Valtellina), che ha fatto segnare il tempo di 1h00:20 (a 3:05), quindi a 3:42 dalla leader la lecchese Arianna Oregioni (La Recastello Radici Group).

[RISULTATI/Results]

Terza edizione invece per la Primiero Dolomiti Marathon, valida per la Trail Cup, su tre diversi tracciati. Il più impegnativo parte dall’ottocentesca Villa Welsperg e si snoda per 42 chilometri e 1242 metri di dislivello fino al centro di Fiera di Primiero. A vincere il 19enne bellunese Italo Cassol (Alpago Tornado Run), con un tempo record di 3h00:34. Dopo aver percorso i primi chilometri insieme al favorito Michele Tavernaro (Us Primiero, poi secondo in 3h06:03), il giovane runner ha deciso di andare in solitaria tra le baite, i prati e i boschi che collegano la Val Canali a San Martino di Castrozza. Sul terzo gradino Silvano Beatrici (Gs Fraveggio), capace di sopravanzare Carlo Rigoni (Atl. Trento) con una irresistibile rimonta, al penultimo punto di ristoro. Gara senza storia al femminile: la bresciana Barbara Bani (Freezone) è andata al comando nei primissimi metri senza più mollarlo, sotto le cime delle Dolomiti e del Lagorai Orientale. Per l’azzurra, reduce dai Mondiali lunghe distanze in Polonia, un tempo finale di 3h26:21 con quasi 30 minuti di divario sulla seconda classificata, la lussemburghese Tatiana Quesada del team Caeg Grevenmacher.

A chiudere il podio della maratona alpina femminile Sara Stella, del team United Trail&Running. [RISULTATI/Results]

Non tutti si sono cimentati nel lungo. Circa 1400 partecipanti hanno infatti optato per il tracciato di 26 chilometri, con partenza a San Martino di Castrozza. Qui il dislivello in salita si faceva meno impegnativo, con “soli” 448 metri di salita e 1198 in discesa. La sfida, fin dalla vigilia, si annunciava tra due nomi: il bellunese Luca Cagnati (Atl. Valli Bergamasche Leffe), azzurro dal 2013 e già vincitore lo scorso anno sullo stesso percorso, e l’idolo di casa Giancarlo Simion (Silca Ultralite Vittorio Veneto), due volte vincitore della 42 chilometri, che ogni anno scende dalla Svezia, dove lavora, per correre tra i propri boschi natali. I due sono partiti quasi a braccetto, studiandosi a vicenda, puntando magari a correre insieme fino ai 1683 metri di altitudine del Passet di Calaita, sfilando lungo le acque dell’omonimo lago, per poi darsi battaglia in discesa. Ma dopo pochi chilometri Cagnati è rimasto da solo in testa per tagliare poi il traguardo in 1h34:03. Dietro di loro si è invece piazzato il ferrarese Massimo Tocchio del team Salcus. La 26 chilometri femminile ha invece visto il trionfo dell’orientista Anna Caglio (Pol. Besanese) che con un tempo di 1h50:55 ha rifilato 5 minuti di distacco a Giulia Montagnin (Atl. Saluzzo), terza Silvy Turcato (Gs Piombino Dese). Un terzo percorso è stato preparato anche quest’anno per il Family Trail, 6 chilometri e mezzo con partenza e arrivo a Fiera di Primiero.

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Nadir Maguet (foto Gulberti)


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