El Mazoury con i 13.542 della RomaOstia

25 Febbraio 2015

Domenica primo marzo si corre la 41esima edizione della mezza maratona dalla Capitale al mare

Sono 13.542 gli iscritti alla 41esima edizione RomaOstia, in scena domenica 1° marzo sul tradizionale percorso da Roma al mare e anche quest'anno insignita dalla IAAF Gold Label Road Races. In chiave azzurra, la maratonina della Capitale sarà anche l’occasione per un test importante per Ahmed El Mazoury, il portacolori delle Fiamme Gialle nel 2011 argento dei 10000 agli Europei Under 23 di Ostrava. Il 24enne finanziere di Lecco è dato in buona forma, alla partenza con l’obiettivo di migliorare il proprio primato personale di 1h03:37 (Milano, 2013). La RomaOstia dunque sarà per lui un test significativo dopo le quattro settimane di stage di allenamento in altura in Marocco, finalizzato in particolare al suo esordio in maratona in primavera.

Saranno però gli africani i probabili protagonisti della lotta per il podio. Domenica per il terzo anno consecutivo tornano al via i due keniani Robert Chemosin e Simon Cheprot che furono rispettivamente secondo e terzo nel 2013 e quinto e quarto nel 2014. In entrambe le precedenti edizioni furono loro a trascinare al traguardo i vincitori: nel 2013 lanciarono la straordinaria volata che portò alla vittoria ed al record maschile del percorso di Wilson Kiprop; lui fece 59:15 mentre i due inseguitori si dovettero accontentare di tornare a casa con quelli che ancora oggi rappresentano i loro personal best (59:19 Chemosin e 59:20 Cheprot). Lo scorso anno invece mollarono il terzetto che poi monopolizzò il podio soltanto negli ultimi tre chilometri di gara, facendo sfumare tutte le possibilità di migliorare il record del percorso registrato appunto nel 2013. Outsider di lusso sarà John Kiprotich, sempre dal Kenya. Dopo qualche periodo difficile, il ragazzo degli altipiani proverà proprio alla RomaOstia a tornare a correre sui ritmi del suo 59:23 registrato nel 2009 a Rotterdam. Kiprotich ha già apprezzato il veloce tracciato della RomaOstia nel 2012 quando arrivò quarto in 1h00:02. Nel terzetto Cheprot-Chemosin-Kiprotich potrebbe ben inserirsi l’ugandese Geoffrey Kusuro che ai mondiali 2014 di mezza maratona a Copenaghen ha corso in 1h00:40 (ma vanta 13:12.32 sui 5000).

Ahmed El Mazoury (foto Colombo/FIDAL)

Per quanto riguarda gli europei va segnalata la presenza al via del russo Aleksey Reunkov che lo scorso anno sul traguardo di Ostia fu quattordicesimo in 1h03:32 e che questa estate, correndo in 2h12:15, ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati Europei di Zurigo vinti da Daniele Meucci.

Al femminile si ripresenta al via Sharon Cherop, in maratona bronzo ai mondiali di Daegu 2011, vincitrice a Boston 2012 e poi due volte terza nel 2011 e nel 2013, vincitrice a Torino (2013) e a Toronto (2010), seconda a Berlino (2013) e ancora seconda, lo scorso ottobre, a Francoforte. Lo scorso anno  la gara si chiuse con una rocambolesca volata a quattro nella quale lei agguantò il secondo posto in 1h08:51, regalando tanti sorrisi a tutto il pubblico presente sulla rotonda di Ostia che la applaudì per la tenacia e la determinazione con cui si gettò sulla linea del traguardo. Dovrà vedersela con altre due keniane d’esperienza come Sylvia Kibet e Peninah Arusei. Sorella di Hilde, che nel 2013 alla RomaOstia fu quarta, Sylvia ha vinto due medaglie d’argento iridate sui 5000 metri (Daegu 2011 e Berlino 2009), dopo essere arrivata quarta nel 2007 a Osaka e ancora quarta alle Olimpiadi di Pechino 2008. Arusei ha vinto invece la medaglia di bronzo nel 2010 ai mondiali di mezza maratona di Nanning in Cina in 1h09:05 e ha un personale di 1h07:48 ottenuto a Lille nel 2010.

Dando uno sguardo all’albo d’oro maschile della manifestazione dal 2002 ad oggi, si sono avuti undici vincitori keniani, uno etiope e un marocchino. L’ultimo italiano a vincere la mezza maratona più amata d’Italia è stato Giuliano Battocletti, nel 2001. Al femminile, facendo un focus ancora dal 2001 ad oggi, le azzurre del mezzofondo italiano sono in netto vantaggio sulle avversarie straniere: Tiziana Alagia si è imposta nel 2001, nel 2002 e 2003 Gloria Marconi è salita ben due volte consecutive sul podio, nel 2005 è stata la volta di Rosaria Console e nel 2006 e 2007 Nadja Ejjafini (ai tempi ancora cittadina del Bahrein), come fece la Marconi, non si fece mancare un doppio successo consecutivo. Nel 2009 e nel 2011 è salita sul gradino più alto del podio Anna Incerti, che tra i due successi alla RomaOstia, ha vinto anche il titolo di Campionessa d’Europa in maratona a Barcellona 2010. Tra i nomi di queste splendide atlete si sono inserite quattro vittorie del Kenia, una del Marocco e una dell’Algeria.

(da comunicato stampa organizzatori)



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