Edizione da record ai Tricolori paralimpici

23 Marzo 2015

31 primati italiani di categoria nella rassegna indoor e di lanci ad Ancona

 

Sorrisi, abbracci e un clima di giubilo intervallato da prestazioni sportive di altissimo livello per tutta la due giorni dei Campionati italiani paralimpici indoor e di lanci invernali, svolta anche quest’anno ad Ancona tra il Banca Marche Palas e lo stadio Italico Conti. La decima edizione nel capoluogo dorico ha eguagliato il record di 220 iscritti della scorsa stagione, con una raffica di primati nazionali, ben 31 (14 in più del 2014) suddivisi tra Fispes (18) e Fisdir (13), a testimonianza della qualità eccellente degli atleti. Un ulteriore passo avanti verso la giusta percezione delle stelle paralimpiche, apprezzate per la forza d’animo, lo spirito di sacrificio e le capacità sportive in pista. Per il terzo anno di fila è stata l’Associazione sportiva e culturale Anthropos di Civitanova Marche a organizzare il più importante appuntamento con lo sport per disabili nella regione, sotto l’egida delle federazioni paralimpiche Fispes e Fisdir, con la collaborazione di Fidal Marche, Cip Marche, il supporto di Protezione Civile, Anpas, Croce Verde Civitanova Marche e di altri volontari, il patrocinio dell’Amministrazione comunale, della Provincia di Ancona e della Regione Marche. Nelio Piermattei, presidente dell’associazione civitanovese e motore trainante della kermesse, considera questi successi un punto di partenza: “Fanno sempre piacere i complimenti e gli applausi, perché sono un premio e confermano la bontà del lavoro svolto da me, dallo staff dell’Anthropos e dai nostri collaboratori, ma sono una rampa di lancio. La nostra missione è crescere sia a livello sportivo che organizzativo, diffondendo sempre più la pratica degli sport paralimpici. Per riuscire nei nostri intenti, l’impegno in sinergia è fondamentale. Speriamo che le istituzioni continuino a supportarci come hanno fatto finora”.

In pista, nella prima giornata, menzione speciale per due velociste azzurre: Oxana Corso (Gs Paralimpico Fiamme Gialle), che si è confermata ai massimi livelli mondiali anche al coperto, e Arjola Dedaj (Dynamic Handysports Lombardia), non più una sorpresa, ma ormai una certezza dell’atletica paralimpica nazionale. Con il tempo di 1:18.46 la Corso ha mostrato le sue eccellenti abilità di sprinter anche sulla pista ovale, abbattendo di oltre cinque centesimi di secondo il primato dei 400 T35 che le apparteneva. Dal canto suo la Dedaj, aggiudicandosi il titolo con 8.54 insieme al suo atleta-guida Marco La Rosa, è riuscita nell’arduo compito di migliorare se stessa e il record assoluto indoor dei 60 T11, per ben tre volte dall’inizio dell’anno: nove i centesimi di secondo strappati all’ultimo crono di 8.63 che aveva fatto registrare a Saronno a febbraio, venti in totale dalla prestazione di gennaio di Magglingen in Svizzera (8.74). Sulla stessa distanza e per la stessa squadra si è fatto notare anche Fabio Bianchi, fresco campione italiano indoor T36 con un primato tricolore da 11.37.

Nella categoria T43 il nuovo record assoluto sui 60 metri appartiene di nuovo a Luca Campeotto (Atletica 2000) con 9.56, mentre dopo due anni, correndo un ottimo 1:12.67, è tornato a migliorarsi Cristian Bonaccina (Gsh Sempione 82): sua la migliore prestazione nazionale dei 400 T37. Non è stato da meno il suo compagno di squadra Gianfilippo Mirabile, che ha fatto fermare il cronometro dei 1500 T44 a 5:31.85, abbassando di oltre un minuto il precedente limite che reggeva dal 2013 (6:35.03). Nella rassegna invernale assoluta dei lanci, tre primati italiani in apertura. Uno firmato da Simone Giovarruscio (Athletic Terni) nel disco F37 (33,70) e gli altri due ad opera di atlete della Handy Sport Ragusa: Carmela Marino che ha trovato la sua migliore misura a 9,76 metri nella clava F32 e Francesca Cavalieri nel getto del peso F57 con un lancio da 4,62.

Altri record nella giornata di chiusura: ancora una volta le due “golden ladies” del Gs Paralimpico Fiamme Gialle, Martina Caironi e Oxana Corso, hanno fatto parlare di sé. È stata prima la Caironi ad aggiungere sul libro delle statistiche il nuovo primato assoluto indoor di 4,14 metri nel salto in lungo T42, specialità di cui tuttora detiene il titolo iridato outdoor. La saltatrice e velocista bergamasca ha realizzato il suo miglior salto al quinto tentativo, incrementando di ben 43 centimetri la sua precedente misura fatta registrare l’anno scorso. Ma non si è fermata qui: in pista, sui 200, è andata a prendersi anche il record tricolore al coperto correndo in 35.07 e abbassandolo di 80 centesimi di secondo. Per tutta risposta, Oxana Corso, già protagonista di un 400 di livello mondiale (1:18.46), ha trovato la giusta carica per agguantare titolo e primato nazionale (34.30) anche nei 200 metri. Sulla stessa distanza Fabio Bianchi, categoria T36, ha centrato il secondo risultato-record in due giorni (38.93) e la sua società, la Dynamic Handysports Lombardia, è riuscita a piazzare sul podio dei 200 T38 anche Emanuele Muratorio (28.76 e nuovo primato italiano). Nel mezzofondo, ottima conferma per la campionessa indoor in carica degli 800 T11 Annalisa Minetti: con la guida Stefano Ciallella l’atleta delle Fiamme Azzurre ha tagliato il traguardo del Palaindoor in 2:28.46, restando a poco più di tre centesimi di secondo dal suo personale (2:25.20). Nei salti, sono stati undici i centimetri in più conquistati da Lorenzo Fabio Ricci della As Culturale Ciechi Ipovedenti per stabilire la migliore prestazione assoluta al coperto nella categoria T11 (4,51). Per il settore lanci, ulteriore prova da incorniciare di Carmela Marino: allo stadio Italico Conti, dopo il risultato ottenuto nella clava (9,76), la lanciatrice F32 della Handy Sport Ragusa si è ripetuta nel disco ritoccando il primato tricolore con la misura di 5,55. Nel giavellotto F34 il compagno di squadra Ismaele Veloce ha fatto invece registrare un lancio-record da 12,69, mentre Oney Tapia (Omero Runners Bergamo) ha messo la sua firma sulla nuova migliore prestazione italiana del peso F11 (12,47).

Con la rassegna di Ancona è ufficialmente cominciata la battaglia ai punti da parte delle società per la conquista della Coppa Italia Lanci 2015: tra i prossimi appuntamenti importanti, validi per l’assegnazione del trofeo, ci saranno due prove interregionali che si svolgeranno entro il 17 maggio e il 20 luglio, i Societari di settembre e la finale prevista a novembre. A seguire le gare e le premiazioni per la Fispes è intervenuto il presidente federale Sandrino Porru.

Nelle gare Fisdir, primato nazionale ottenuto in apertura da Fernando Caglioni della Polisportiva Disabili Valcamonica nei 60 metri a ostacoli TF20 con 11.74. Record di Giuseppe Latorre (Sport Amico Onlus) nella marcia 3 km TF20 M (19:11.45) che ha battuto il suo stesso tempo tra l’euforia di tutti i presenti. Ottime le prove degli atleti dell’Anthropos, saliti anche sul primo gradino del podio, ma orfani della campionessa Assunta Legnante, bloccata da un mal di schiena. Occhi spalancati e tanto orgoglio per gli organizzatori e i rappresentanti istituzionali. Entusiasta il presidente del Coni Marche, Fabio Sturani: “Festeggiamo a braccetto i dieci anni del Palaindoor e il decennale delle gare paralimpiche ad Ancona. Una bella competizione che dà l’opportunità a molti ragazzi di dimostrare la propria forza e la tenacia, dimostrando che lo sport è per tutti”. Ammirazione da parte dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Ancona, Emma Capogrossi, affiancata dall’assessore alla partecipazione democratica Stefano Foresi: “Un privilegio per la città avere un impianto così bello e ospitare gare di tale importanza - la considerazione della Capogrossi - un esercizio di diritto allo sport per tutti e un esempio di crescita per la nostra comunità”. Presenti alle premiazioni anche il presidente del Cip Marche, Luca Savoiardi, soddisfatto per l’evoluzione dei risultati di quelle che sono “gare agonistiche a tutti gli effetti tra atleti che si allenano sodo per vincere e avere la meglio sui rivali”. A consegnare le medaglie volti noti del mondo dello sport regionale e non, come il consigliere nazionale Fispes Massimo Di Marcello, il delegato del Coni provinciale Fabio Luna e il referente del mondo scuola Cip Marche, Tarcisio Pacetti.

Gli atleti marchigiani si sono distinti fra podi, primati e sfide avvincenti. Una vera e propria ovazione per il velocista Luca Mancioli della Polisportiva Mirasole di Fabriano, una scheggia imprendibile anche Gaetano Schimmenti dell’Atletica Osimo. Eccellenti le prove di Stefano Stacchiotti della Santo Stefano Sport. In evidenza numerosi atleti dell’Anthropos di Civitanova Marche come Federico Mei nei 400 piani, Francesco Carciofi nei 400 e negli 800, Marco Facchino nel peso. Ottime performance per le esordienti Florence Repetto, Bianca Marini e Anna Maria Mencoboni. La staffetta si è rivelata la gara più combattuta della domenica, con gli atleti dell’Anthropos bruciati da Novara al fotofinish dopo aver dominato quasi tutte le frazioni. Al termine delle competizioni, Nelio Piermattei ha premiato i volontari.

IN TV - I momenti più emozionanti della due giorni paralimpica potranno essere rivissuti sul piccolo schermo venerdì 3 aprile, intorno alle ore 19.20, su RaiSport 1 con una panoramica sulle gare Fispes. La settimana successiva saranno proposte le immagini degli atleti Fisdir.

da comunicati Organizzatori (Michele Campagnoli) e Fispes (Giuliana Grillo)

File allegati:
- RISULTATI

Fabio Sturani, Nelio Piermattei e Emma Capogrossi aprono la manifestazione


Condividi con
Seguici su: