E' morto Camillo Onesti

18 Novembre 2014

E' venuto a mancare lo storico presidente della Stramilano

 

Si è spento oggi pomeriggio a Milano, all'età di 88 anni, Camillo Onesti, tra i fondatori, e tuttora presidente, della Stramilano. Sportivo eclettico in gioventù, diviso tra corsa, ciclismo e sci, è proprio in quest'ultima disciplina che ha raccolto i maggiori successi post-agonistici, guidando il settore fondo femminile azzurro. Presidente della storica associazione alpinistica milanese Fior di Roccia e anima organizzativa della Stramilano assieme, tra gli altri, agli amici Aldo Gelosa e Michele Mesto, nonché a Francesco Alzati e a Luigi Mauri, venuti purtroppo a mancare negli anni scorsi.

Ricordare Onesti come deus ex machina del romanzo della Stramilano (nata nel 1972 e passata alla distanza dei 21,097 km competitivi dal 1976) è però estremamente riduttivo. “Camillone”, come lo chiamavano gli amici, milanese purosangue di Porta Ticinese, aveva iniziato la propria parabola sportiva tra corse campestri e calcio (ruolo portiere) prima di dedicarsi al ciclismo: iniziò con la bicicletta a 16 anni per chiudere a 26, quando alla bici sostituì la montagna grazie all’incontro con una compagnia di accademici del CAI. La montagna fu la sua vera compagna di vita, mettendolo alla prova nelle 1500 vette scalate e nella pratica di sci di fondo e scialpinismo. Nel fondo ricoprì le cariche tecniche più importanti: prima allenatore responsabile del Comitato Alpi Centrali, poi, dopo i Giochi di Sarajevo 1984, direttore agonistico della Nazionale femminile. Fu con Onesti alla guida che sbocciò la squadra azzurra capace di arrivare in cima al mondo con Manuela Di Centa e Stefania Belmondo, ma anche con Gabriella Paruzzi, Bice Vanzetta e Sabina Valbusa: dal 1989 al 2000 (quando Onesti abbandonò la carica)  l’Italia femminile conquistò quattro ori olimpici, quattro titoli mondiali e due Coppe del Mondo generali.

Parallelamente allo sci di fondo Onesti portò avanti anche la passione per l’atletica, non solo come organizzatore di un evento entrato nella storia dello sport milanese (e non solo), ma anche come praticante: appassionato corridore, il dirigente corse tre volte la maratona di New York avventurandosi anche a Pechino (dove corse i 42,195 km nel 1983) e a San Paolo del Brasile per la Corrida di San Silvestro 1979.

A tutta la sua famiglia vanno le condoglianze del Presidente FIDAL Alfio Giomi, del Consiglio federale e dell'atletica italiana.



Condividi con
Seguici su: